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| CRONOLOGIA DELLA SERIE DI ZELDA |

Ci sono molte ipotesi su come i vari capitoli della saga possano essere collegati tra loro. La più accreditata e diffusa è che essi si susseguano cronologicamente, e che non esista un solo Link, ma un'intera dinastia di sue "reincarnazioni", sempre destinate a combattere il Male quando esso appare. In effetti questa è la migliore ipotesi, che ho preso a sostenere anch'io dopo avere riconosciuto che calza quasi a pennello (tanto per dovere di cronaca, prima pensavo che si trattasse di differenti versioni della stessa storia, teoria che avrebbe spiegato alcune incongruenze che adesso vado a spiegarvi, ma che in verità non spiega i punti di contatto, e soprattutto non spiega cosa c'entri allora la storia di Link's Awakening). Si riscontrano comunque varie incongruenze interne nella Storia di Hyrule: ad esempio, la versione della Leggenda mostrata in Ocarina of Time discorda con quella data invece in A Link to the Past. Ad esempio, come ha fatto Ganon, nelle leggende di A Link to the Past, ad avere da subito il pieno controllo della Triforce, quando vediamo che non è in equilibrio con le Tre Forze, e può avere solo il Potere (in Ocarina of Time)? Un'incongruenza che si potrebbe spiegare con il fatto che nella Leggenda di ALTTP non viene mai detto esplicitamente che Ganon ottenne subito tutta la Triforce, anche se molti fatti restano a complicare le cose. E com'è possibile che in ALTTP si faccia menzione della Guerra dell'Imprigionamento (OOT) e non della Grande Pioggia di TWW, se quest'ultimo va chiaramente (e inevitabilmente) posto prima di ALTTP e dopo OOT? È un problema che si potrebbe spiegare ponendo la Guerra dell'Imprigionamento, cioè OOT, come "evento centrale" di tutta la storia di Hyrule, quello che dà inizio alla Leggenda della Master Sword e tutto il resto: se ci pensate, TWW e ALTTP raccontano entrambi, nel prologo, la Guerra dell'Imprigionamento, ma il primo è più accurato. Perché? Probabilmente perché il tempo che separa TWW da OOT è minore di quello che separa OOT da ALTTP, dove peraltro non si fa nemmeno menzione dell'Eroe del Tempo, come se la sua memoria si fosse persa nei millenni. E l'assenza dei segni dell'inondazione? Ricordiamoci della differenza tra le mappe di OOT e ALTTP. La mancata menzione potrebbe derivare, lasciando da parte le questioni produttive, dall'assenza di importanza dell'inondazione rispetto alla storia di ALTTP. Il tutto, ovviamente, lasciando fuori il fatto che, almeno fino a qualche tempo fa, le imprecisioni erano dovute semplicemente alla volontà degli sviluppatori di non restare troppo vincolati al rispetto di una storyline coerente in ogni sua parte, e la "decisione" di favorire invece la speculazione da parte dei fan. Restano parecchi buchi tra gli episodi e vari elementi di discordanza anche più gravi, alcuni causati da una cattiva traduzione dal giapponese, altri più concreti e costanti. Più o meno verso l'uscita di TWW sarebbe emersa la notizia dell'esistenza di un documento ufficiale che collega tutti gli episodi della serie, e da quando Aonuma ha preso le redini di Zelda sembra comunque voler dare molta più importanza alla storia; di colpo, quindi, tutte le speculazioni degli appassionati che sostenevano l'esistenza della timeline si sono fatte più fondate. Prima di elaborare qualsiasi timeline, tuttavia, è necessario sapere una cosa: che l'idea di collegare, per flebilmente che sia, i giochi di Zelda, ha preso corpo progressivamente nella mente degli sviluppatori con la continuazione della serie. Per questo è così difficile collocare i primi due Zelda, per questo A Link to the Past sembra trascurare eventi fondamentali, per questo alcuni risvolti sono stati ignorati in seguito (come il nome della principessa Zelda, che sarebbe stato istituito in AOL come tradizione anche se gli altri capitoli sono decisamente precedenti). Per questo, in poche parole, nascono le controversie e le teorie multiple e in discordanza tra loro. Ciò non significa che non sia possibile ricostruire una continuity completa o quasi, per quanto i capitoli più recenti siano ovviamente di più facile sistemazione.
Ci sarebbe ancora molto da discutere, tuttavia preferisco, ora, dare una "riordinata" ai vari giochi di Zelda. Si direbbe quasi che più si va avanti col tempo, più la storia di Hyrule va indietro!

 

NOTE IMPORTANTI

  • Quello che state per leggere è stato preso, quando non avevo altre informazioni, dal numero di gennaio 1999 del N64 Magazine, Edizioni Play Press, contenente un succosissimo speciale su Zelda: Ocarina of Time, da Zelda Legends e da un'eccellente FAQ a firma TriploEspresso9 trovata sulla board di Twilight Princess in GameFAQs. Special Thanks, inoltre, a tutti gli utenti del forum del sito con cui ho intrattenuto e intrattengo numerose, e fruttuose, conversazioni a proposito della timeline in Zelda.
  • Questo articolo potrebbe contenere spoiler sui capitoli della serie. Non leggete se non volete rovinarvi qualche gioco che ancora non avete visto ma che avete voglia di giocare prima o poi.
  • Giova ricordare che niente di queste teorie è approvato né riconosciuto ufficialmente da Miyamoto (a parte alcune cose confermate, che ovviamente riporto). Si tratta delle mie speculazioni da fan, mischiate ad affermazioni ufficiali o semi-ufficiali e alla dichiarazione, menzionata poco sopra, dell'esistenza del documento che collega gli episodi della serie di Zelda, un documento di cui comunque non si conosce il contenuto.
  • Ho omesso i tre titoli per CD-I perché nessuno si è dato mai la briga di parlarne, ma da quello che ho capito erano delle ciofeche. Ed in più non credo proprio che si inseriscano in qualche modo nella cronologia...
  • Come probabilmente noterete leggendo, i giochi di Zelda vanno "a coppie" per quanto riguarda la cronologia. Mi spiego: avete presente Majora's Mask? È ambientato pochi mesi dopo Ocarina of Time, e Link è lo stesso. Oppure prendiamo il primo Legend of Zelda ed il suo seguito, entrambi su NES, o ancora ALTTP e LA (senza contare gli Oracle). Gli altri Link, invece, restano "spaiati".
 
- 1. The Legend of Zelda: The Minish Cap -

In quanto Link inizia la sua avventura "senza cappello" e stando ad alcune leggende di una "Forza" dorata che ancora non sono ben definite, secondo alcuni (Aonuma compreso) The Minish Cap andrebbe collocato addirittura prima di Ocarina of Time, diventando quindi una sorta di "storia primordiale" del regno di Hyrule. Le leggende narrano di un eroe che comparve con la Picori Sword in pugno per sconfiggere il nemico che minacciava la Forza dorata (che nelle vetrate è raffigurata, sospettosamente, come un singolo triangolo, mentre l'Eroe non ha il cappello verde ma è comunque vestito come Link).
Ai "giorni nostri", invece, Link è un ragazzo che vive nella casa del fabbro Smith ed è amico della principessa Zelda, che nel giorno del Picori Festival, una grande festa che si tiene ogni cento anni a Hyrule e nella quale si dice che i bambini possano vedere il piccolo popolo dei Minish o Picori, va a chiamarlo per partecipare con lui alla fiera del paese. Il problema è che nel momento in cui Zelda deve premiare il vincitore del torneo di lotta, Vaati lo stregone, quest'ultimo la pietrifica e con lo scopo di impadronirsi della leggendaria Forza apre lo scrigno chiuso con la mitica Picori Sword, facendone fuoriuscire uno sciame di mostri che invadono le terre di Hyrule. Non avendo trovato ciò che sperava, Vaati se ne va. Link dovrà ora riparare la Picori Sword con l'aiuto dei suoi creatori originari, i Minish, e nel farlo incontrerà Ezlo, un vecchio saggio Minish trasformato in un cappello a punta (il cui colore si accorda misteriosamente bene con il vestiario di Link). Durante il viaggio, scopriamo che Vaati era in origine un Minish, trasformatosi in uno stregone per colpa di un cappello magico, e che la Picori Sword, una volta riparata e infusa dei quattro elementi, del colore delle quattro casacche di Link in Four Swords, altro non è che una versione preliminare della Four Sword, dal momento che il suo potere è quello di sdoppiare Link in determinate occasioni. Vaati si trasferisce nel corpo del Re Daltus e inizia la frenetica ricerca della Forza dorata, la quale in realtà risiede nel corpo di Zelda. La missione di Link una volta recuperata la Picori Sword nel pieno dei suoi poteri è quindi rintracciare e salvare la Principessa prima che la Forza le venga risucchiata via da Vaati, lasciandola quindi per sempre di pietra. Sventati i piani dello stregone, Vaati attingerà ai suoi poteri oscuri per trasformarsi nel mostro che tutti conosciamo.
La Forza sembrerebbe a tutti gli effetti una parte di Triforce, più precisamente quella della Saggezza. Tuttavia finendo l'avventura ci accorgiamo che anche Link guadagna il misterioso triangolo nella schermata dello stato. Inoltre, sull'elsa della Picori Sword c'è una Triforce. Dopo aver studiato le possibili soluzioni, sono anch'io propensa a credere che TMC sia il "nuovo inizio" della serie di Zelda e che preceda anche OOT.

- 2. The Legend of Zelda: Four Swords -

Questo è chiaramente il seguito della storia narrata in The Minish Cap, anche se le premesse sembrano leggermente diverse: il Vaati del passato viene infatti dipinto come uno stregone che nelle sue scorribande nei villaggi catturava le ragazze di suo gradimento finché un eroe non lo sigillò nella sua spada. La storia inizia quando Zelda, percepita la presenza del Male, si reca con Link allo Shrine of the Four Sword e viene qui rapita da Vaati, lo Stregone del Vento, nella sua forma mostruosa. Estraendo la Four Sword, Link si ritroverà moltiplicato in quattro e dovrà superare mille prove prima di giungere a Vaati e sconfiggerlo. FS andrebbe collocato immediatamente dopo TMC, diventando così un altro ante-OOT.

- 3. The Legend of Zelda: Ocarina of Time -

Un giovane Kokiri, Link, l'unico nel suo villaggio a non avere ancora una fatina, da molto tempo sogna ogni notte la stessa cosa: si trova davanti al castello di Hyrule, ed al suo fianco c'è una fatina. All'improvviso il ponte levatoio si abbassa e Link viene quasi travolto da un cavallo bianco, in groppa al quale, protetta da una misteriosa figura incappucciata, una bambina lo guarda con occhi pieni di speranza. Subito dopo che il cavallo bianco è passato, Link scopre alle sue spalle un'imponente cavalcatura nera, dalla quale un uomo dall'aspetto minaccioso lo osserva ironico.
Come tutte le notti, il sogno si interrompe qui, ma stavolta Link viene svegliato da una fatina, Navi, che gli dice di essere stata mandata dal Great Deku Tree per aiutarlo nella sua avventura. Infatti, dopo avere ricevuto l'accorata richiesta dal Great Deku Tree, che prima di morire a causa della maledizione inflittagli da un malvagio uomo del deserto chiede a Link di incontrare la Principessa del Destino, il nostro eroe parte alla volta dell'Hyrule Castle e qui incontra la principessa Zelda, che ha avuto un sogno uguale a quello di Link, e la sua guardia del corpo Impa. Da qui in poi, Link affronterà molti pericoli, il suo spirito verrà sigillato per sette lunghi anni, e risvegliatosi, diverrà il fautore della Leggenda, l'Eroe del Tempo, scoprirà di non essere un Kokiri, risveglierà i sei saggi che dovranno unire il loro potere al suo e si troverà faccia a faccia con la causa di tutti i guai di Hyrule: il Grande Re del Male Ganondorf, appartenente al popolo Gerudo, che avendo ottenuto la Triforce del Potere mentre Link era addormentato nel Tempio della Luce è ora in grado di trasformarsi in un orribile incubo, ciò che il Sacred Realm ha riflesso sulla sua superficie quando egli vi entrò per rubare la Triforce.
Come nota di completezza, è importante riportare che riguardo al finale di OOT (che presenta le incongruenze da me puntualizzate nell'intro di questa cronologia) Eiji Aonuma, spalleggiato da Miyamoto, ha affermato che dopo la sconfitta di Ganondorf la linea temporale di Hyrule si divide in due: in quella "creata" da Zelda con il ritorno di Link al passato non è mai accaduto nulla, Link e Zelda sono bambini, non è mai stata ricercata alcuna Pietra Spirituale e Ganondorf, essendo stato imprigionato nel Sacred Realm e quindi in una dimensione atemporale, non è mai esistito (o comunque, nel passato può essere più facilmente fermato una volta conosciuto il futuro), mentre nell'altra linea temporale, Ganondorf è riuscito a mettere le mani sulla Triforce del Potere, e Link Adulto, dopo essere stato in animazione sospesa per sette anni, lo affronta, permettendo poi ai Saggi di rinchiuderlo nel Sacred Realm. Tutto è ormai accaduto, e anche se Ganondorf viene sconfitto e sigillato, Link scompare perché rimandato indietro nel tempo. Ovviamente, ai fini della prosecuzione della trama, la linea temporale da prendere in considerazione è quest'ultima, anche se Majora's Mask e Twilight Princess riprendono la prima linea temporale, in cui Link è bambino.

- 4a. The Legend of Zelda: Majora's Mask -

Alcuni mesi (qualcuno dice tre) dopo essere tornato indietro nel tempo, Link si avventura alla ricerca di Navi, che era scomparsa alla fine dell'episodio precedente, o comunque di un prezioso amico che l'introduzione non si cura di specificare, preferendo lasciare il tutto all'intuizione del giocatore. Mentre si aggira in una grande foresta in groppa ad Epona, incontra uno Skull Kid che lo disarciona e che gli ruba l'Ocarina del Tempo e la piccola cavallina. Link insegue lo Skull Kid fino al passaggio che conduce ad un mondo parallelo ad Hyrule, Termina, e si ritrova trasformato in un Deku Scrub dal suo nuovo rivale. Link scoprirà poi che il mondo di Termina è in pericolo a causa di una maledizione che farà precipitare la Luna su Clock Town, il centro delle terre di Termina. Di questa maledizione è responsabile proprio lo Skull Kid, che ha rubato la potentissima Majora's Mask all'Happy Mask Seller, che chiede a Link di aiutarlo a scongiurare la minaccia. Iniziano così i ripetuti viaggi nel tempo del nostro eroe, che dovrà salvare Termina entro tre giorni, avendo il potere di tornare indietro ogniqualvolta il tempo a sua disposizione si esaurisce. Come detto all'inizio, il Link di questo gioco è ovviamente il Link di Ocarina of Time in versione bambino. La sua storia dovrebbe dipanarsi dalla timeline "nuova" di Ocarina of Time, ovverosia quella in cui Link rimane bambino.

 
- 5a. The Legend of Zelda: Twilight Princess -

Link, un giovane mandriano che vive nel villaggio di Ordon, un giorno in cui si trova assieme alla sua amica d'infanzia, Ilia, e ad alcuni bambini, viene attaccato da una banda di Bulblin e reso incosciente. I suoi amici vengono portati via, mentre Epona è dispersa, e quando Link rinviene e si incammina per cercarli si imbatte nell'entrata per il Twilight Realm, in cui viene risucchiato per poi trasformarsi in un lupo a causa della maledizione che grava sulla terra (e contrariamente agli altri abitanti di Hyrule, che vengono ridotti a semplici ombre invisibili all'occhio umano: probabilmente ciò è dovuto alla Triforce del Coraggio in possesso di Link, che lo qualifica come prescelto). Imprigionato, viene liberato da Midna, una misteriosa demonessa che vede in lui l'incarnazione di un antico mito su un eroe che si sarebbe mostrato come una bestia sacra, e che per questo decide di aiutarlo e di portarlo da Zelda, la principessa di Hyrule. Costei rivela di aver dovuto cedere alle pretese di un essere qualificatosi come Re del Crepuscolo e assegna a Link un incarico: riportare la luce sul regno eliminando il Twilight Realm che lo corrompe. Midna, invece, vuole l'aiuto di Link per ritrovare i tre frammenti della Fused Shadow, un artefatto magico di enorme potenza creato dalla sua gente, che per questo fu bandita dal regno della luce e confinata nel Twilight Realm. Quando finalmente recupera l'ultimo pezzo dal santuario delle acque di Lake Hylia, compare Zant, il Re usurpatore che ha avvolto Hyrule nel Twilight Realm, che sottrae a Midna i tre frammenti da lei raccolti e la riduce in fin di vita esponendola forzatamente alla luce: nel processo trasforma Link in un lupo permanentemente grazie a un artefatto stregato, e in questo stato i due tornano dalla principessa Zelda, che si sacrifica per permettere a Midna di continuare a vivere anche nella luce. Questo gesto fa capire a Midna che in realtà le importa anche di Hyrule, e non solo del suo regno. Link, invece, per tornare umano dovrà scacciare la maledizione ritrovando la sacra Master Sword, confinata all'interno delle foreste. Per decidere di eliminare il problema alla radice, poi, i due decidono di andare alla ricerca del Mirror of Twilight, un artefatto magico servito secoli prima a confinare i Twili, il popolo del crepuscolo, nel Twilight Realm, e usato ancora dai Sei Saggi per bandire il malvagio tiranno Ganondorf nello stesso mondo. Purtroppo, lo specchio è stato spezzato in quattro parti dalla magia di Zant, e solo uno si trova ancora nelle Arbiter's Grounds, le prigioni che tradizionalmente erano adibite a custodirlo. Dopo aver ritrovato tutti e quattro i frammenti, finalmente Link e Midna possono addentrarsi nel Twilight Realm, dove la magia di Zant ha trasformato tutti i Twili in creature deformi. Scovato l'usurpatore nella sala del trono del Palazzo del Crepuscolo, e ascoltata la sua vera storia, Link e Midna devono sconfiggerlo per poter recuperare le Fused Shadow, e quando finalmente ci riescono possono tornare al Castello di Hyrule per restituire a Zelda ciò che ha dato a Midna. Quando salgono fino alla sala del trono, però, hanno una sorpresa: Ganondorf, l'uomo che aveva corrotto Zant promettendogli un potere infinito grazie al frammento di Triforce in suo possesso, li squadra dall'alto in basso e li invita ad affrontarlo. Ucciso finalmente Ganondorf dopo un lungo combattimento, Midna può liberarsi della maledizione che era stata lanciata su di lei dalla magia del Re del Male tornando quindi alla sua forma originaria, quella di Principessa del Crepuscolo, poi parte per il suo mondo e sigilla il passaggio tra le due dimensioni disintegrando il Mirror of Twilight. Link, ovviamente, ripone la Master Sword e cavalca lontano, per una meta ignota, lasciandosi dietro Ordon Village. Dal momento che questo episodio tiene poco conto sia della leggenda dell'Eroe del Tempo, sia di quella dell'Eroe dei Venti di TWW, l'unico luogo in cui sono propensa a collocare questo episodio è cento anni dopo OOT/MM, ovvero cento anni dopo la timeline "bambina" di OOT, la stessa di Majora's Mask. Certo, c'è Ganondorf, ma dopotutto lui sarebbe nato "a prescindere", e secondo una teoria, quando viene bandito nel Sacred Realm alla fine di OOT viene in realtà cacciato da tutti i piani di esistenza, restando quindi fondamentalmente lo stesso, con tutte le sue esperienze negative. Oppure potrebbe essere il Ganondorf della linea "bambina", che pur vedendo i suoi piani sventati dalle rivelazioni di Zelda e Link al Re, viene comunque bandito nel Twilight Realm, magari a seguito della stessa cosa, dal momento che viene condannato per i suoi crimini dai Sei Saggi. Si aprono quindi due strade: potrebbe essere lo stesso Ganondorf di OOT "adulto" tornato e poi di nuovo sigillato, stavolta non nel Sacred Realm (che può essere raggiunto solo dall'unione di tutti i sette Saggi) ma nel Twilight Realm, che alla fine di TP non muore, ma torna nella sua dimora d'elezione, ovvero il Sacred Realm, e poi torna invece nell'altra timeline, portando all'Inondazione. Oppure potrebbe essere il Ganondorf di OOT "bambino" che viene condannato per altri crimini e in altro modo rispetto alla sua "punizione" nell'altra timeline. Questo giustificherebbe anche il suo mancato riconoscimento di Link, che in questo caso non avrebbe avuto una parte notevole nella sua caduta, mentre in TWW lo riconosce subito dagli abiti verdi. Nella timeline di TP, insomma, Link di OOT ci sarebbe stato, ma non come vero Eroe del Tempo (pur ricordandosi delle sue imprese, delle quali parla in via del tutto confidenziale a Link TP quando lo allena in forma "fantasmica"), e il fatto che Link TP riceva la tunica verde in quanto Eroe prescelto potrebbe essere semplicemente collegato al fatto che la figura dell'Eroe verdevestito esiste in Hyrule a prescindere dalla venuta dell'Eroe del Tempo, magari per qualche evento ancora antecedente. Così come il fatto che abbia la Triforce del Coraggio sin dall'inizio potrebbe essere giustificato dal fatto che si tratta pur sempre della reincarnazione del precedente Link, e in quanto tale, visto che Link OOT si era portato dietro la Triforce del Coraggio nella sua timeline "bambina", è stato il successivo a ricevere subito la Triforce. Il problema della seconda teoria è che presupporrebbe la presenza di due Triforce del Potere, e soprattutto non giustifica il possesso di tale frammento da parte del Ganondorf della timeline "bambina", a meno che non si ipotizzi che, una volta ottenuta la Triforce del Potere da parte di Ganondorf, essa sia immanente al suo essere in qualunque dimensione si trovi, purché esattamente parallela. Eiji Aonuma ha confermato la teoria secondo cui il Ganondorf di TP è quello della timeline di Link bambino, imprigionato e punito dai sei saggi: sicuramente si tratta dell'interpretazione più credibile delle due, e anche quella che comporta meno contorsioni mentali. In conclusione, come detto, TP è una storia praticamente parallela a TWW, e forse con questo si giustificherebbe la ricomparsa di Ganondorf in entrambe le timeline, pensando che egli si manifesta contemporaneamente nei due continuum paralleli.

 
- 4. The Legend of Zelda: The Wind Waker -

In questo tempo, ci troviamo nel Great Sea, una immensa distesa oceanica costellata di isole piccole e grandi su cui si sono stabiliti degli abitanti. Non c'è traccia di Hyrule, né delle antiche leggende, che non sopravvivono più se non come lontanissimi racconti su una delle isole di questo mare. Su quest'isola vive il piccolo Link, che ha appena raggiunto l'età in cui dovrà indossare gli abiti verdi in onore dell'Eroe del Tempo (sì, proprio del caro vecchio Link di OOT). Proprio nel giorno del suo compleanno, dopo aver indossato i fatidici abiti, la sorellina di Link, Aryll, viene rapita da un uccello gigante al servizio del solito Ganondorf, nuovamente risorto. Per ritrovarla e sconfiggere la minaccia che grava ancora una volta su queste terre, Link è costretto a lasciare la sua isola natia e la sua nonnina, che è tutta la sua famiglia assieme alla sorella, e a partire sulla nave pirata comandata da Tetra, una giovane piratessa che era l'originale obbiettivo del rapimento messo in atto da Ganondorf per mezzo del suo servitore. Nel corso del viaggio, Link dovrà collezionare le tre perle delle Dee, Din, Farore e Nayru, per dimostrare di essere degno di impugnare (ancora una volta) la Master Sword, la quale giace all'interno del Castello di una Hyrule sepolta sotto le acque del Great Sea (e le cui alture più elevate sono diventate ormai le isole che costellano l'immenso oceano), insieme allo spirito del Re di Hyrule Daphnes Nohansen. Purtroppo, la Master Sword ha perso col tempo il suo potere di respingere il Male, potere che le è stato sottratto con l'uccisione, da parte di Ganondorf, del Saggio della Terra e del Saggio del Vento, i quali avevano il compito di pregare per la salvezza di Hyrule. Tetra si rivelerà essere la Principessa Zelda sotto mentite spoglie, cosa di cui lei stessa era ignara, e verrà nascosta all'interno del Castello mentre Link va alla ricerca dei due Saggi, per poter donare nuovamente il potere alla suprema Master Sword. Dopo essersi inoltrato nei Templi della Terra e del Vento ed aver risvegliato le reincarnazioni dei due Saggi, Link dovrà recuperare gli otto frammenti della Triforce del Coraggio, che lo renderà finalmente il nuovo Eroe (ribattezzato stavolta l'Eroe dei Venti). Il problema è però che nel frattempo Zelda è stata scoperta da Ganondorf, che l'ha rapita e portata nella sua Torre. Nelle battute finali l'acerrimo nemico di Link, estratte dai corpi di Link e Zelda la Triforce della Saggezza e la Triforce del Coraggio, cercherà di far tornare Hyrule alla luce del sole. Il tentativo non riesce, poiché il Re di Hyrule tocca prima di lui la Triforce finalmente riunita. Inizia così il combattimento finale contro un Ganondorf per la prima volta rassegnato al suo destino di sconfitta. Questo è tra l'altro l'unico gioco di Zelda, tra quelli in cui compare l'arcinemico di Link, in cui Ganondorf non si mostra anche (o soltanto) nella sua forma mostruosa, anche se quest'ultima può comunque essere vista nel preludio al combattimento finale, ovvero nel penultimo boss, costituito da una marionetta la cui prima forma somiglia molto al tradizionale Ganon.
Secondo una traduzione sbagliata, The Wind Waker si svolgerebbe in realtà soltanto un secolo dopo Ocarina of Time, o meglio, dopo la linea temporale "corrotta" di Ocarina of Time (vedi sopra). In realtà questa è una distanza decisamente troppo breve per giustificare tutti i cambiamenti avvenuti fra le razze in termini di evoluzione e trasformazione in nuove specie: i Kokiri in Korok, gli Zora addirittura in Rito. Infatti la versione originale del discorso parlava di centinaia di anni, non di un centinaio. Hyrule è sommersa sotto il Great Sea, questo è vero, ma evidentemente nell'intervallo tra The Wind Waker ed A Link to the Past essa viene fatta riemergere o semplicemente riemerge o si ricrea per un processo naturale (questo potrebbe in fondo anche spiegare gli "sconvolgimenti tellurici" riscontrati nella mappa di A Link to the Past), come d'altronde preconizzato dal Deku Tree. Si tratta di una possibilità tutt'altro che remota, considerando che in nessun luogo viene detto che Hyrule non potrà mai più rinascere. Il Re dice semplicemente a Link e Zelda di trovare la loro nuova terra, e così un altro Eroe scompare da Hyrule o da quel che ne resta.

- 5. The Legend of Zelda: Phantom Hourglass -

Link e Tetra, alcuni mesi dopo gli eventi di TWW, viaggiano nell'oceano alla ricerca di una nuova terra assieme alla ciurma della piratessa. Improvvisamente si imbattono in una nave fantasma e Tetra decide di abbordarla ed esplorarla in cerca di tesori: non appena vi salta a bordo, però, viene inghiottita da una fitta nebbia e grida, apparentemente in pericolo. Link si slancia verso la nave per salvarla, ma cade in mare e si risveglia su una spiaggia sconosciuta, dove incontra la fata Ciela, che lo accompagna da un misterioso vecchio di nome Oshus che gli fa dono di una spada e gli consiglia, per andare in cerca di Tetra, di contattare un avventuriero chiamato Linebeck. Link trova Linebeck nel Temple of the Ocean King, un santuario eretto in onore della divinità del luogo che però è stato stregato da un male ignoto e ora assorbe l'energia vitale di chi vi entra, e lui accetta di aiutarlo per ritrovare il favoloso tesoro che si dice sia nascosto nella nave fantasma. I due si mettono in viaggio, Link recupera la Phantom Hourglass, che gli permetterà di resistere nelle stanze maledette del Tempio, e uno alla volta ritrova i tre spiriti del Potere, della Saggezza e del Coraggio. Quest'ultimo, in realtà, è Ciela stessa, che aveva diviso la sua essenza per scappare alle grinfie dell'essere che ha infestato il Tempio e ridotto l'Ocean King in schiavitù: Bellum, un mostro che si nutre della vita delle altre creature. Ciela torna completa, pur non riguadagnando tutti i ricordi, e Oshus si rivela essere l'Ocean King costretto in forma umana. I tre spiriti guidano Link fino alla nave fantasma, che si trova immersa in un banco di fitta nebbia. Al suo interno, Link ritrova Tetra, che però è stata pietrificata a causa dell'operato di Bellum; a questo punto, Oshus informa Link del fatto che per sconfiggere Bellum avrà bisogno della Phantom Sword, una lama magica che però è ormai andata perduta: se ne dovrà dunque forgiare una nuova, e l'unico che può farlo è Zauz, il fabbro leggendario. Per forgiare la spada, Zauz ha bisogno di tre metalli puri chiamati Crimsonine, Aquanine e Azurine, dunque Link si mette alla ricerca dei materiali richiesti e, una volta ritrovati, torna da Zauz, che crea la lama richiesta: la Phantom Hourglass va a formare l'elsa della spada, e così Link è pronto ad affrontare Bellum. Si inoltra dunque ancora una volta nel Temple of the Ocean King, fino alle sue profondità più recondite, potendo ora sconfiggere i Phantom che lo abitano, i quali sono emanazioni del potere di Bellum. Una volta sconfitto quest'ultimo, che tentando di salvarsi arriva a possedere Linebeck, trasformandolo in un Phantom e rivoltandolo contro Link, Oshus riacquista le sue sembianze originarie, che sono quelle di una balena. A questo punto, la verità viene rivelata a Link e Tetra: quello in cui si trovano è un mondo diverso dal loro, un mondo onirico, e dovranno ben presto tornare dove si trovavano. Tutto diventa nebbia attorno a Link, e lui e Tetra si risvegliano a bordo della nave fantasma, richiamati dalle grida della ciurma di Tetra. I pirati informano il loro capitano che non sono rimasti più di una decina di minuti a bordo dell'altra nave, che scompare non appena i due la lasciano. Link, però, guardando oltre il ponte, scorge il vaporetto di Linebeck solcare i mari.
Questo finale è chiaramente ispirato a quello di Link's Awakening, in cui Link si risvegliava (e non a caso scorgeva un gabbiano dal volto somigliante a quello di Marin) dal sogno del Wind Fish in cui era stato intrappolato. Il mondo di Phantom Hourglass si potrebbe considerare allo stesso modo un sogno, anche se dalle parole di Ciela e Oshus sembra quasi che continuerà ad esistere anche dopo che Link e Tetra se ne saranno andati, a differenza dell'isola di Koholint che scompare non appena il Wind Fish viene risvegliato. Ciononostante, appare evidente che per Link e Tetra si tratta comunque di una dimensione onirica, e ciò viene sottolineato dal passaggio di Linebeck nel mondo reale; in un certo senso si potrebbe considerare come una sorta di "secondo incontro" di uno degli Eroi con il Wind Fish, anche se si tratta di pura speculazione ed è molto più probabile che si tratti di un'autocitazione random (dubito che non l'abbiano fatto apposta, comunque). Tra l'altro il nome della "divinità" è diverso, ma questo non ha alcun significato nell'ottica del gioco in quanto è chiaro che non verrebbe richiamato in modo tanto palese un personaggio di un precedente episodio. Comunque, è certamente piacevole immaginare che si tratti di un rimando non solo al di fuori del mondo di gioco, per gli appassionati, ma anche al suo interno. Ripeto, comunque, che non esistono prove a sussidio di una simile teoria, ed è probabile che mai ve ne saranno.

- 6. The Legend of Zelda: Four Swords Adventures -

Ultimo capitolo, per ora, delle avventure collegate alla Four Sword, FSA è ambientato in una "generazione" dopo FS (si capisce perché si parla della precedente avventura di Link) e ci presenta all'inizio la Principessa Zelda, scortata da Link, mentre inizia un rito assieme ad altre sei fanciulle. Durante il rito, però, tutte le ragazze vengono rapite e sigillate da Shadow Link, una copia oscura di Link. Per sconfiggerlo, il nostro eroe estrarrà la Four Sword e libererà senza saperlo Vaati, lo Stregone del Vento, che grazie all'aiuto di una forza misteriosa ha riguadagnato il suo potere. In questa nuova avventura, Vaati è manipolato da un essere molto più grande di lui e l'oscurità che sta addensandosi sul regno di Hyrule non è opera sua. FSA segna un punto di raccordo tra le due storie, prima parallele, della Master Sword e della Four Sword. Il "burattinaio" delle disgrazie di Hyrule, infatti, torna ad essere Ganon, il Re del Male, che comanda anche Vaati. Una connessione che porta problemi ancora maggiori al desiderio di creare una timeline univoca che comprenda tutti gli episodi della serie. Secondo alcuni, e con un po' di fatica, FSA può posizionarsi tra TWW e ALTTP, andando quindi a riempire, pur se leggermente, il "buco" fra i due episodi, anche perché in esso si parla dell'acquisizione del Tridente da parte di Ganon. Di sicuro, comunque, pur collegandosi bene ai precedenti Four Swords, FSA è l'episodio più problematico dei tre per quanto concerne l'inserimento della "miniserie" fra gli altri.

- 7. The Legend of Zelda: A Link to the Past -

Molti secoli, forse millenni dopo la Guerra dell'Imprigionamento, lo stregone Agahnim, alter ego del misterioso "Ganon", con un falso accordo uccide il buon Re di Hyrule e comincia a bandire nel Dark World tutte le ragazze che si trovano a corte, poiché esse sono le incarnazioni degli antichi Saggi che sigillarono Ganondorf, il Re dei Ladri, nel Golden Land, quando questi aveva tentato di impadronirsi della Triforce; e quando tutte loro saranno sigillate nel Dark World (ciò che un tempo era il Golden Land) il Light World (Hyrule) e il Dark World saranno congiunti per sempre. Tra queste ragazze solo una, la principessa Zelda, riesce temporaneamente a salvarsi da Agahnim, e parla telepaticamente ad un ragazzo di nome Link, che abita in una casetta vicino al castello insieme a suo zio. Link parte per salvare Zelda e la affida ad un Saggio fedele al Re, e poi va alla ricerca dei tre Ciondoli del Potere, della Saggezza e del Coraggio, per poter estrarre la Master Sword. Purtroppo, egli arriva troppo tardi: Agahnim ha ormai sigillato anche Zelda nel Dark World, così il passaggio fra le due dimensioni è completo. A questo punto l'Eroe deve cercare tutte le ragazze rapite da Agahnim, per poi affrontare lo stregone stesso e colui che gli sta dietro, il mostruoso Ganon, padrone della Sacra Triforce. Dopo averlo sconfitto, Link diviene il nuovo possessore della Triforce, e riporta il mondo alla normalità. L'ipotesi più plausibile sulla Hyrule di A Link to the Past è che si tratti in effetti della Hyrule già vista in Ocarina of Time e sommersa in The Wind Waker, riemersa col passare dei secoli o addirittura dei millenni ma sconvolta topograficamente. Il fatto che il Sacred Realm/Dark World resti sempre "unito" in una dimensione parallela a Hyrule potrebbe, in fondo, essere una conferma che si tratti sempre dello stesso luogo, e non della nuova terra scoperta da Link e Tetra di TWW, che a mio parere è solo un espediente narrativo per allontanare anche l'Eroe dei Venti da Hyrule.

- 8. The Legend of Zelda: Link's Awakening -

Link si ritrova a viaggiare per mare su una barca, che sfortunatamente fa naufragio, e lui si ritrova sulla strana isola di Koholint, sovrastata da una montagna che ha in cima un grande uovo. Link dovrà spezzare la maledizione che grava sull'isola per potersene andare. Così, Link risveglia una leggendaria creatura chiamata il Pesce del Vento (Windfish), e scopre che in realtà l'isola di Koholint, nonché tutti coloro che la abitavano, non erano altro che il sogno del Windfish, perennemente addormentato. Coloro che sono messi sulla strada di Link per impedire il risveglio del Windfish sono conosciuti come gli Incubi, che desideravano dominare il mondo dei sogni materializzato dalla creatura. Nel climax finale gli Incubi prendono la forma di tutti i nemici che Link teme di più, tra cui anche un cattivissimo Ganon-Ombra che usa gli stessi attacchi del vero Ganon in A Link to the Past.

 
- 9. The Legend of Zelda -

Il collocamento e la trama dei primi due episodi sono incerti, probabilmente per via del fatto che a quell'epoca la storia di Zelda non era ancora ben definita (e soprattutto si dava molta meno importanza a questo genere di cose), e presumibilmente non c'era l'intenzione di trasformare il gioco da titolo isolato in vera e propria serie. Zelda, prima di essere rapita anch'essa da Ganon (che nella versione americana del gioco viene chiamato Gannon, ma è sempre lui), spezza la Triforce della Saggezza in 8 pezzi che ora Link dovrà cercare uno per uno (risolvendo altrettanti dungeon), prima di salvarla, ma Ganon è comunque un potente avversario, in quanto possiede la Triforce del Potere. Una curiosità: il "primo Link della storia dei videogiochi" (che compare in The Legend of Zelda e in The Adventure of Link) in realtà non proviene da Hyrule, ma da un luogo chiamato Calatia.

- 10. Zelda II: The Adventure of Link -

Questa volta Zelda è caduta in un profondo sonno a causa di un incantesimo fattole da uno mago malvagio convocato dal principe di Hyrule, che voleva sapere dalla sorella la locazione della Triforce del Coraggio. Questo episodio di Zelda è particolare per molte cose, e come per The Legend of Zelda non si sa come collocarlo esattamente nella cronologia della serie; si sa soltanto che il Link è lo stesso di The Legend of Zelda cresciuto fino all'età di sedici anni. All'avvicinarsi del sedicesimo compleanno, infatti, sul dorso della mano sinistra di Link compare il simbolo della Triforce: ciò significa che Link è l'Eroe destinato a controllare la Triforce. In questo periodo, la Triforce è divisa come segue: Saggezza e Potere sono custodite nel Regno di Hyrule, mentre il Coraggio è nascosto da qualche parte (nel Great Palace, l'ultimo dungeon di AoL), in modo da impedire che un animo malvagio possa utilizzarla nel pieno del suo potere. In questo episodio Ganon fa solo una fugace apparizione: nel caso in cui si dovessero sprecare tutte le "vite" a disposizione di Link, la schermata del Game Over presenta la sagoma del suino avversario di Link, sovrastata dalla minacciosa scritta "Game Over - Return of Ganon", ed è la sua unica comparsa come effettiva "minaccia": nel prologo narrato sul manuale, si parla semplicemente dei tentativi di resurrezione operati dai suoi sottoposti rimasti su questo mondo, e della necessità di spargere il sangue di Link sulle ossa del maialone come offerta sacrificale. Per la prima volta in questo episodio compare inoltre la versione oscura di Link, che in questo caso è il boss finale del gioco: in Adventure of Link, però, al contrario di Ocarina of Time, il Link oscuro non è un'illusione maligna (come si suppone sia il miniboss del Water Temple), ma una sorta di "prova" finale per Link prima di ottenere effettivamente la Triforce del Coraggio.

- The Legend of Zelda: Oracle of Ages -

Link si ritrova nelle terre di Labrynna per svolgere un incarico per conto della Triforce: sul dorso della sua mano sinistra compare il Triangolo del Coraggio. Poco dopo essere arrivato nel paese sconosciuto incontra la cantrice Nayru, che però viene posseduta da un'ombra (la quale si era precedentemente impossessata di Impa, la nutrice della Principessa Zelda, per raggiungere il suo scopo) che si identifica come la Strega Veran. Nayru è infatti l'Oracolo del Tempo, e con lei nelle sue mani Veran può avere il completo controllo del tempo. Più tardi, Veran si impossessa della Regina Ambi, un'antica regnante di Labrynna che aveva dato il via alla costruzione di una torre che potesse fungere da avamposto per avvistare la nave del suo perduto amore. Con l'influenza di Veran, tuttavia, la Torre Nera, questo il soprannome datole dagli abitanti, si trasforma in un luogo di sofferenza. In realtà si scoprirà in seguito (giocando in collegamento con Seasons, l'altro gioco della serie Oracle) che Veran era una creatura evocata da Koume e Kotake, le matrigne di Ganondorf, per poter accendere le tre fiamme di cui hanno bisogno per far risorgere il Grande Re del Male.

- The Legend of Zelda: Oracle of Seasons -

Stavolta Link viene trasportato nella terra di Holodrum, dove la danzatrice Din viene rapita da un losco figuro, il Generale Onox, il quale la rinchiude in un cristallo. Poiché Din è l'Oracolo delle Stagioni, con questa azione Onox ottiene di portare il caos nelle stagioni di Holodrum. Link dovrà ovviamente salvare Din. Una volta terminato anche il secondo gioco in collegamento con il primo, il piano delle due streghe Koume e Kotake diverrà chiaro: una volta accesa anche la seconda fiamma dopo la morte del Generale Onox, esse rapiranno la Principessa Zelda (ve la ritroverete tra i piedi anche in questi due giochi, sì), il cui sacrificio è necessario per accendere la terza ed ultima fiamma, quella della distruzione, che permetterà infine il ritorno di Ganondorf nella sua forma mostruosa, ovvero Ganon (che chiaramente sarà il boss finale della miniserie). Nota bene: questo è l'ordine con cui io ho giocato i due Oracle, e viene indicato da più parti come l'ordine migliore per affrontare i due giochi. In realtà la successione può essere invertita, ma dato che ho provato entrambi gli ordini di completamento mi sento di dire che sono d'accordo con chi dice che è più logico completare prima Ages e poi Seasons. Ad ogni modo, qualsiasi gioco decidiate di finire per primo, nella conclusione vera e propria Link si allontana da Holodrum su una barca a vela. Questi due episodi, che avevo in precedenza collocato fra ALTTP e LA, in realtà non possono esserlo in quanto ufficialmente parlando il Link di ALTTP è lo stesso di LA, e molti elementi all'interno degli Oracle, compresa l'origine del suo viaggio, fanno capire che questo è un eroe completamente diverso. Anche se personalmente resto dell'idea che questa collocazione non sia del tutto errata, diciamo che gli Oracle possono essere posizionati facilmente come post-AOL, se pensiamo che il Ganon che viene evocato dalle Twinrova è in realtà solo un'ombra del suo rancore e delle sue brame.

 

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