- Saria's loneliness -

Racconto di Linkwolf

Era freddo. Un leggero vento pungente da nord muoveva le poche foglie residue che ancora si trovavano in terra. Un normale pomeriggio di fine autunno, e già si poteva respirare aria di inverno. Tutti i Kokiri erano indaffarati nel metter da parte qualche provvista per la stagione a venire, e tutto era un via vai per la foresta.
Anche le Lost Woods erano stranamente silenziose, come se fossero in letargo. Non un suono, né risate, solo l'alito del vento tra le fronde degli alberi. Nonostante il periodo frenetico Saria era sempre solita recarsi al suo luogo segreto, ove ammirare la foresta, e pensare.
Oramai Link era partito già da qualche mese, e sebbene più volte avesse cercato di non pensare a lui, sempre i suoi pensieri tornavano là, si rivolgevano al suo amico, fuori nel mondo ad affrontare il suo destino. E lei era lì, l'ocarina muta in mano, che si chiedeva dove fosse quel ragazzo a cui tanto era affezionata, se stesse bene, se sarebbe tornato un giorno. Così era trascorsa per lei ogni singola giornata da quando Link aveva lasciato il villaggio, e ben poco la vedevano gli altri Kokiri. Mentre era immersa nei suoi pensieri era calata fredda la sera, accompagnata da compatte nubi che coprivano il cielo e la luna circondata di stelle. Si alzò dal tronco dove era seduta, e si avviò verso casa. E mentre camminava la sua mente vagava indietro nel tempo, nei meandri della memoria...
E rivide lei qualche anno prima, quando il Deku Tree era ancora vivo e forte, i suoi rami rigogliosi a proteggere la foresta e i suoi abitanti come fa ogni mamma col proprio figlio. E proprio una mamma le tornò alla mente, una mamma che per amore lasciò suo figlio al Deku Tree, onde non farlo morire. Quella donna, che poco dopo morì, era la madre di Link, e Link il bambino che lasciò nella foresta. In breve tempo Link era cresciuto, divenendo bello e forte come gli altri Kokiri, e forse anche di più. Ma proprio i Kokiri, pur avendolo accolto, non lo vedevano di buon occhio (o quantomeno ciò davano a vedere), salvo la sola Saria, che subito era stata mossa a compassione dalla sorte che il fato aveva riservato lui. Subito gli offrì la sua amicizia, lei sola a fargli compagnia, nei momenti che la depressione lo assaliva, e si chiedeva perchè fosse diverso dagli altri, dato che se ne rendeva conto senza troppi sforzi. E sorrise un attimo al pensiero di Link quando lo vide per la prima volta allegro e spensierato con la sua fatina, Navi, dopo che questi a lungo aveva atteso di avere la propria amica personale; ma il sorriso subito si tramutò in un sospiro, e la mente tornò al presente, a Link fuori per Hyrule da qualche parte a combattere il male che stava ingigantendosi.

Saria non poteva ancora sapere che Link in realtà era stato sconfitto, e solo per miracolo era sopravvissuto, con il suo spirito a riposo e il corpo libero di crescere, e sette anni passarono dall'avvento di Ganondorf dal deserto e dalla rovina del regno di Hyrule.
Saria durante tutto quel periodo andava sempre più spesso alle Lost Woods, estraniandosi quasi completamente dagli altri, volendo ella restare sola.
E aveva preso dimora nella diroccata Forest Meadow, residuo di un antico luogo di culto degli antenati degli odierni Hylian, oggigiorno banditi da quelle foreste per atti a noi ignoti. Ma Ganondorf, impossessatosi della Triforce del Potere e accresciuta la sua potenza grazie ad essa, aveva infestato tutto il regno di orrende creature, e anche la vecchia Magione non venne risparmiata, e divenne per Saria una prigione. Spesso piangeva al ricordo ora remoto del vecchio amico. Ma, proprio quando ogni speranza l'aveva oramai abbandonata, ecco che nella foresta incominciarono a girare strane voci di un ragazzo Hylian che aveva fatto pulizia dei mostri nel villaggio, e che era penetrato nelle Lost Woods con l'intendo di cercare un tempio, che altri non era che la Magione. Ed egli venne, e con incredibile coraggio uccise tutti i mostri, e sconfisse il carceriere di Saria, nientepopodimeno che il fantasma di Ganon. E Saria, che con suo sommo stupore aveva da poco scoperto di essere uno dei successori dei leggendari Saggi che in tempi dimenticati avevano aiutato l'Eroe del Tempo a sconfiggere il male che affliggeva la terra di Hyrule, fu convocata nelle aule dei saggi nel Sacred Realm. E qui vide colui che la avea salvata, e sebbene il suo aspetto fosse mutato subito aveva riconosciuto gli occhi di quel ragazzo, colui che un tempo era il suo amico Link.
Non ebbe che il tempo di dire poche parole in vista della sua missione, ma nessuna riguardo i suoi sentimenti. E Link stesso sembrava avesse voluto dire qualcosa, ma che si fosse trattenuto a stento del farlo.
Sentì ora stringersi il petto, e i sospiri le venivano su frequenti ed incalzanti. Cercava di capire che fosse quella sensazione così forte, ma triste, e insieme piacevole, e profonda. Sentiva, nel silenzio della Magione ora vuota, il suo cuore battere forte, e non se lo spiegava. La mano le andò da sola, come animata di volontà propria, alla tasca del suo vestito; e sentì improvvisamente l'ocarina, fredda, muta da molto tempo, essendo stata suonata assai raramente nell'ultimo periodo. E Saria capì che era quella sensazione. Capì di volere bene al suo amico di infanzia più che a un amico, più di quanto lei stessa credesse. E pianse. Suonò allora l'ocarina mentre le lacrime le bagnavano il viso, e note malinconiche ne uscirono a dispetto del suo classico motivetto che tanto aveva amato suonare, e l'atmosfera si fece ricolma di magia, l'aria ristagnante e tiepida. E sette anni prima, Saria sentì le stesse note uscire dalla sua ocarina, e come il primo raggio di sole che spazza via la notte così nella sua mente tutto apparve chiaro come era apparso a lei sette anni dopo, nel futuro.
E proprio nel futuro, Link aveva continuato la sua impresa disperata, liberando tutti i Saggi rimanenti e col loro supporto andando a sfidare Ganondorf. Lo sconfisse e la sua torre sprofondò, quindi ingaggiò fierissima lotta con Ganon, l'essere demoniaco che controllava il Re delle Gerudo.
Ma Link, oramai divenuto a tutti gli effetti l'Eroe del Tempo della leggenda, lo costrinse due volte in ginocchio, e con l'aiuto dei Saggi e della Principessa del regno di Hyrule, Zelda, lo sigillò in un 'altra dimensione. Quindi Link rimise la Master Sword, la spada leggendaria, a giacere nel suo piedistallo di pietra nel Temple of Time, e tornò definitivamente al suo tempo.
Saria lo accolse benevolmente, e nonostante fosse nuovamente senza fata anche gli altri Kokiri si mostrarono felici di rivederlo, ed era il periodo del fiorire dei primi boccioli di fiori, quando la vita cominciava a rinascere dal lungo sonno invernale.

E come furono passati nuovamente sette anni, dal terreno uscì la Deku Tree Sprout, e tutti ne gioirono. Saria però si recò da quella, parlandogli di tutti i suoi sentimenti mai sopiti per Link, che nel frattempo si era fatto grande, come deve essere per la sua specie. E questi parlò a Saria con tono severo, rivelandogli che avrebbe potuto far sì che il suo desiderio di stare con Link fosse esaudito, ma che avrebbe dovuto rinunciare per sempre ai suoi compagni Kokiri, e a restare sempre una bambina. E nonostante la scelta difficile, la volontà di Saria non vacillò, dettata dal cuore, e scelse di condividere con Link il destino degli Hylian.
Così Saria perse la giovinezza, e crebbe in quel momento, fino a diventare una bella ragazza, della stessa età di Link. E andò da lui e gli parlò, sempre il cuore a dettarle le parole, che fuoriuscivano dalla sua bocca senza che ella le pensasse. E insieme, unici tra gli Hylian, furono ammessi nelle Lost Woods, e andarono insieme ad abitare nella vecchia Magione, che tornò agli antichi splendori, ma nesson Kokiri né chiunque altro si avvicinò mai alla loro dimora, e a lungo e felicemente vissero, e nella foresta la stirpe dell'Eroe continuò a vivere, speranza per il futuro, il quale presto o tardi avrebbe conosciuto nuovi, nefasti eventi.