- The Legend of Zelda: Through the Darkness -

Racconto di Andrea

- Capitolo 3 -

Erano ormai trascorsi due mesi dallo strano omicidio del soldato, la paura negli animi dei cittadini di Hyrule si era un po' placata; fortunatamente non si era verificato più nessun episodio di violenza, per cui anche la tensione tra i soldati era notevolmente diminuita e la normale vita cittadina aveva ripreso a scorrere.
Nel villaggio del Lon Lon Ranch era giorno di festa; l'indomani sarebbe iniziata la semina per l'estate. Il villaggio, che non da molto era sorto sui verdeggianti prati di Hyrule, si è sviluppato quando alcuni uomini, sia dal villaggio Kakariko che dal Castle Town, avevano voluto coltivare dei piccoli appezzamenti di terra, poi quelli che prima erano capanni per gli attrezzi diventarono piccole case che iniziarono ad ospitare i nuovi contadini, così, seppur piccolo, nacque un nuovo villaggio basato su agricoltura e allevamento.
Durante i festeggiamenti tutti i componenti del villaggio si riuniscono per banchettare all'aperto con i frutti del loro lavoro; finito il banchetto i più giovani passano il resto della giornata organizzando incontri di spada e sono veramente molte le spade di legno che si spezzano nell'intensità della lotta. Dopo essersi stancati a sufficienza, giovani e meno giovani, si recano in città per unirsi agli altri Hyliani nel Tempio del Tempo.
La cerimonia era iniziata da un pezzo; la musica si spandeva dolcemente tra quelle altissime pareti mentre il sacerdote parlava alla folla.
Circa a metà della sala, spostato verso il centro, stava un giovane ragazzo proveniente dal villaggio Lon Lon: era di aspetto fiero, alto, biondo, occhi azzurri; il suo nome era Link. Da un po' di tempo stava osservando le tre pietre poste sulla lastra rialzata verso il fondo del tempio, poco prima della Porta del Tempo, aperta molti anni prima dal grande Eroe del Tempo.
Le ha sempre viste quelle tre pietre colorate, ogni volta che è venuto al tempio; quella sera però nel suo animo stavano producendo una sensazione diversa dal solito, era come se in fondo alla sua mente ci fosse la consapevolezza di qualcosa di antico, ma senza sapere di cosa si trattasse. Alla fine della cerimonia aspettò che tutti fossero usciti; si avvicinò alle pietre Kokiri Goron e Zora; le osservò intensamente e il suo cuore palpito più forte; poi piano piano levò il braccio dal fianco e avvicinò la mano alla lastra. Ancora più lentamente l'avvicinò allo scintillante rubino dei Goron fino a toccarlo; appena entrò in contatto con esso, una scossa come un lampo lo attraversò da testa a piedi; nella sua mente ci fu un susseguirsi di immagini balenanti: vide altri ragazzi più o meno giovani ma tutti molto somiglianti a lui, così come vide la principessa Zelda e altre ragazze che le assomigliavano molto.
Vide innumerevoli Zora, Goron, uno strano popolo di Deku, persone i cui volti non aveva mai conosciuto, una Hyrule diversa da quella in cui viveva, terre mai viste, templi, labirinti e per ultimo comparve in un'esplosione di luce viola il volto terribile di un uomo dagli occhi e i capelli rossi che lo guardò e iniziò a ridere cavernosamente; Link sentì una grande forza che tentava di spingerlo lontano dalla pietra, ma cercò di resisterle fino a quando un'altra mano scostò la sua dal rubino facendolo tornare in sé. Era il sacerdote del tempio che guardando Link dall'alto in basso con aria di rimprovero gli disse "Ragazzo, stai attento a quello che tocchi, non puoi nemmeno immaginare ciò che questa pietra vale per il regno di Hyrule; ora va', torna a casa tua, sono ormai trascorse tre ore dalla fine della cerimonia e non sarei venuto se non avessi visto quel bagliore viola; a proposito, cos'era? Figliolo? Ehi, dove vai, fermati!". Mentre il sacerdote parlava Link era lentamente indietreggiato e prima che quello finisse di rimproverarlo, era corso via, verso casa con tutte quelle immagini in testa anche se quella che lo tormentava di più l'ultima, la più terribile; quell'uomo con il suo sguardo gli aveva scosso l'animo.
Sogni confusi tormentarono il sonno di Link: sognò il villaggio Kokiri, l’antico albero Deku, giganteschi ragni, il castello di Hyrule, oscure caverne, immensi Goron e nobili Zora; sognò anche il Lon Lon Ranch quando non c'era ancora il suo villaggio intorno.
Si svegliò di soprassalto, scese dal letto, si affacciò alla finestra e si mise ad osservare la luna che sembrò sorridergli, rincuorarlo. E così trascorse il resto della nottata.