- Mistero Notturno -

Racconto di Antonio Matacchiera

Sembrava tutto tranquillo quella notte...
Hyrule era buia e silenziosa, non si udivano né voci, né suoni... nulla di nulla. Il regno era caduto nel sonno notturno, ma c'era qualcuno non era caduto tra le calde grinfie del suo letto: ovvero l'Eroe del Tempo in persona, Link.
Avvolto nei suoi pensieri non prendeva sonno, infatti questo pensava senza distrazioni alle persone che conosceva, e di come si pentiva per non averle considerate mai abbastanza.

"Che sciocco che sono stato..." si disse, "Come posso aver fatto soffrire così la povera Malon? Lei come altre era infatuata di me, ed io la ho respinta... anzi... non la ho nemmeno considerata! Tu cosa ne pensi, Sheik?"
Con uno scoppio apparse Sheik, avvolto in una maleodorante nuvola di fumo nera come la pece. "Non dovresti chiederlo a me, dovresti saperlo che non sono un tipo sentimentale..." disse lo Sheikah, che proseguì "So soltanto che ci è rimasta molto male, Link. Ha avuto un'atroce delusione, poiché si aspettava che tu provassi... beh, tu sai cosa..."
"Forse hai ragione" proseguì Link "E Ruto? Ancora non capisco il motivo del suo affetto e..."
SSSCRASSSSSSSSSSSSSSHHHHHHHH!!!
"Cosa diamine è stato?" disse Sheik "Non ne ho idea! Proviene dal Lon Lon Ranch!"
Senza esitare, Link montò sulla sua cavalla, e nel buio della notte si mise a galoppare, finchè non raggiunse il Ranch, Che pareva avvolto da una tetra ed oscura atmosfera. Poco dopo arrivò Sheik, ed insieme entrarono nel luogo divenuto misterioso.
Talon, Malon ed Ingo non erano lì; tra sé e sé link si disse: "dove saranno finiti? Forse... forse..."
Ma proprio in quel momento, dal villaggio Kakariko si udì il forte suono, come quello di prima.
Dando una cinghiata troppo forte ad Epona, questa si imbizzarrì facendo cadere per terra il povero Link, che dopo la violenta caduta, svenne.
Qualche ora dopo si risvegliò (e si spaventò, poiché Sheik, stando con la faccia molto vicino a Link, mise in mostra i suoi "teneri" occhietti rosso sangue) e si accorse di essere ferito al torace, poichè la tunica era impregnata di denso sangue.
Sheik raccontò che, mente lui era privo di sensi, erano avvenute altre esplosioni ed una di queste proveniva dal castello.
Link cercò di rialzarsi ma non ci riuscì, infatti la ferita era proibiva anche piccoli movimenti. Link, esasperato ed infuriato nello stesso tempo, disse: " Maledizione... non posso muovermi! Soltanto le dee sanno che... rabbia... che ho... io... io... non posso fare nulla...!"
Sheik prese Link e lo trascinò fino al castello, che era stranamente privo di guardie. Link disse a Sheik "Qui vicino c'è un passaggio segreto, che porta al giardino segreto di Zelda! Senti, con i tuoi poteri, riesci ad alleviarmi il dolore?" "Non lo so... posso provarci ma..." "FALLO ALLORA!!!" gridò Link. Sheik prese la sua arpa e suonò una melodia. La ferita si rimarginò e Link ringraziò Sheik. I due entrarono e videro uno strano Stalfos, con un colore scuro che emanava quella famosa atmosfera cupa. Link prese la sua Master Sword e con un fendente lo uccise, salvando la principessa.
Il giorno dopo Sheik se ne andò, e Link, al suo risveglio, si ritrovò nel castello. Varcata la porta per uscire dalla stanza incontrò Zelda, che per ringraziarlo gli diede un bacio e gli sussurrò "Ti amo, Link..." e questa volta fu capace di dire "Anch'io!" e ricambiò baciandola.