- L'eroe e il ladro -

Racconto di Bjk

- CAPITOLO 1 -
 

Nonostante fosse appena tornato nella sua terra, Link era ancora irrequieto. Quando aveva lasciato Hyrule, benché Ganon fosse stato sconfitto, molti mostri continuavano a girare per il regno; ora temeva che sarebbero stati attaccati da qualcuno di loro. Se fosse stato da solo non ci sarebbero stati problemi, sarebbe semplicemente fuggito, essendo disarmato; ma con lui c'era Marin, e non era sicuro di poterla proteggere durante la fuga.
  Tuttavia i suoi sospetti erano infondati. Si addentrarono sempre più nel sentiero che partiva dalla spiaggia dov'erano arrivati, ma non videro alcun mostro, e non sembrava che ce ne fossero nelle vicinanze; tutto questo sembrò all'eroe una faccenda decisamente sospetta, ma si sentì comunque sollevato nel non aver dovuto combattere senza armi. Guardò allora Marin, la quale stava osservando con curiosità tutto ciò che avevano intorno; le chiese la domanda più banale che potesse venirgli in mente:
- Allora... Ti piace?
- Ma certo! È magnifico! – rispose Marin.
  Continuarono a camminare ancora per un po', e l'idea che i mostri fossero stati tutti sconfitti durante la sua assenza si insinuò nella sua testa; quando egli lasciò Hyrule, il Re gli promise che le Guardie Reali avrebbero mantenuto la pace nel regno durante la sua assenza. A quanto pare questa promessa era stata mantenuta. Marin, sempre guardandosi intorno, si avvicinò a Link e gli disse sorridendo:
- Link, che ne dici se uno di questi giorni mi mostrassi qualche posto di Hyrule che secondo te valga la pena di vedere?
Link le rispose in tono quasi fraterno:
- Marin, se vuoi ti mostrerò l'intero regno! Viaggeremo fin quando non avremo visto ogni singola parte di Hyrule!
Marin reagì con un grande sorriso, poi anche Link sorrise.
  Dopo ancora alcuni minuti, Link riconobbe la piccola collina sulla quale era situata la casa di zio Alfon, e la indicò a Marin.
- Lì è dove abiti? – rimase in silenzio per qualche secondo, poi, una volta avvicinatasi alla casa, aggiunse – Sai, sembra proprio casa mia, su Koholint!
Link ci pensò, e in effetti ricordava proprio la casa di Marin e Tarin, sull'isola di Koholint; anche l'interno era praticamente uguale.
  Entrò, invocando il nome di suo zio, che tuttavia non rispose. Non sapeva che ore fossero, ma probabilmente si trovava ancora al lavoro.
- Qual è il lavoro di tuo zio, Link? – chiese Marin, come se avesse potuto leggere nella sua mente.
- Oh, è una Guardia Reale da molto tempo! Lo era da prima che io salvassi Hyrule! Fu lui a darmi la mia prima spada! – rispose Link, entusiasta, ripensando a com'era iniziata la sua avventura.
  Fecero un rapido giro per la casa. Non era grande, in effetti: c'erano solo una piccola cucina, le stanze di Link e Alfon e un bagno. Link entrò nella sua stanza per controllare se ci fossero una spada e uno scudo di riserva: essendo lo zio Alfon una Guardia Reale, aveva potuto fornirgli diverse armi. Dopo aver constatato la presenza di spada e scudo, tornò con Marin all'ingresso. Marin disse:
- Guarda, Link, arriva qualcuno! È tuo zio?
  Link guardò nella direzione indicata da Marin: vide un uomo moderatamente grasso avvicinarsi. Aveva ancora la divisa delle Guardie Reali. Link rispose a Marin semplicemente annuendo, poi corse verso di lui.
- ZIO! – esclamò Link avvicinandoglisi. Lo zio Alfon rispose con un grosso sorriso, poi i due si abbracciarono; anche Marin si avvicinò.
- Link, sei tornato! Com'è andata? – chiese lo zio.
- Ti racconterò tutto! – rispose Link – E tu dovrai raccontarmi cosa è successo qui mentre io ero via, d'accordo?
- Ma certo! – disse zio Alfon, poi aggiunse, dopo aver notato Marin – E chi è questa ragazza che è con te?
- Sono Marin, piacere! – rispose Marin con un sorriso. Lo zio Alfon le strinse la mano.
- E io sono Alfon, piacere mio! – ribatté l'uomo.
  I tre entrarono in casa. Zio Alfon si mise ai fornelli per cucinare ciò che aveva comprato mentre tornava dal castello. Marin le chiese se avesse potuto aiutarlo, e lo zio annuì. Quando finirono di cucinare e si misero a mangiare, Link si mise a raccontargli tutte le avventure che aveva vissuto a Koholint: come fosse naufragato, come avesse conosciuto Marin, come avesse raccolto tutti gli strumenti necessari a svegliare il Wind Fish, e infine che cosa successe dopo. Lo zio Alfon ascoltò incredulo le parole del nipote; sicuramente, se egli non fosse stato l'eroe di Hyrule, non avrebbe creduto ad una sola delle sue parole. Cercò comunque una prova che confermasse quanto Link aveva appena finito di dire. Disse:
- Quindi... Davvero Marin può volare?
- Oh, certo! – rispose Marin con entusiasmo. Le sue ali ricomparirono ed ella si alzò dal suolo. Alfon ammirò stupito, commentando con un "Incredibile!". Link sorrise guardando l'espressione dello zio.
  Mentre sparecchiavano, Link decise che era giunto il momento per parlare allo zio della sua idea. Lo zio era infatti particolarmente di buonumore; comprensibile, visto che suo nipote era appena tornato da un lungo viaggio. Cominciò a parlargli, con un tono serio:
- Zio, vorrei parlarti di un'idea che ho avuto stamattina, mentre accompagnavo Marin qui.
- Ti ascolto, dimmi pure. – disse lo zio Alfon, notando il tono del nipote.
- Ecco... Vorrei portare Marin in viaggio per Hyrule. Sai, in modo che possa conoscere questa terra davvero bene. – fece una pausa per pensare a parole convincenti da dire allo zio, ma non fu necessario.
- Ma certo, va benissimo! – esclamò zio Alfon con un grosso sorriso – Però preparatevi a dovere prima di partire, mi raccomando! Potreste recarvi al Villaggio Kakariko più tardi, per comprare ciò che vi serve.
Link non nascose la sua felicità:
- Grazie, zio, grazie mille! Ci andremo di sicuro! – Il suo tono di voce era raggiante, come il suo volto.
Anche Marin era felice, e ringraziò a sua volta.
  Link e Marin stavano per abbandonare la casa alla volta di Kakariko, ma zio Alfon li fermò portando a Link le sue armi. Disse:
- Link, in questa zona sono stati avvistati dei criminali. Non li ho mai visti di persona, ma attaccano spesso la via che conduce a Kakariko; andare disarmati sarebbe molto pericoloso.
- Bene, grazie mille. – esclamò Link. Sperava con tutto il cuore di non dover combattere davanti agli occhi di Marin. I due lasciarono infine la casa.
  Il sentiero per Kakariko era curato e pulito, nonché privo di mostri. Durante la sua avventura per salvare Hyrule, Link non lo ricordava affatto con quest'aspetto rassicurante. Marin camminava accanto a lui. Stavolta sarebbe stato in grado di proteggerla, in caso di attacco. Tuttavia non incontrarono nessun pericolo per un lungo tratto della camminata.
  Ad un certo punto, quando le prime case di Kakariko erano già visibili all'orizzonte, Link guardò il terreno davanti a loro. La sua tranquillità si tramutò in stupore, poi disse:
- Marin, attenta!
Marin lo guardò con aria interrogativa, poi venne spinta di lato da lui. Marin poté sentire un *CLANK!* sotto i suoi piedi, prima di cadere a terra. In quel momento vide da cosa Link l'aveva protetta: coperta da alcune foglie, una tagliola era appena scattata, serrandosi con tanta forza da rompersi. Se Link non l'avesse spinta, ora probabilmente avrebbe avuto un piede in meno. Un po' turbata a questo pensiero disse:
- Link, grazie. Sono... Sono stata distratta.
Link la aiutò a rialzarsi e la rassicurò:
- Non preoccuparti, l'importante è che non sia successo nulla!
  Prima che potessero riprendere il cammino, sentirono un rumore di foglie scosse dal vento provenire dagli alberi alla destra del sentiero. Link fissò subito lo sguardo sugli alberi. Da essi saltarono fuori tre figure, le quali atterrarono davanti a lui e Marin.
La figura a sinistra era molto grande, calva, e aveva in faccia un sorriso beffardo. La figura a destra era invece più minuta, coi capelli rossi e per niente muscolosa. Anch'egli sorrideva. Infine, tra i due, si ergeva un terzo ragazzo, dai capelli neri, alto più o meno come Link; era l'unico dei tre a non ridere. Aveva invece un'aria piuttosto seria.
Link capì che si erano appena messi nei guai: i tre erano armati con diversi pugnali, e il ragazzo dai capelli neri possedeva anche una spada. Ladri, di sicuro.
Si scrutarono per un lungo momento. Infine il ragazzo dai capelli neri disse:
- Bene bene. Ora che avete distrutto la trappola che avevamo preparato per prendere quel cinghiale che cacciamo da giorni, siete davvero nei guai! – dopodiché rise brevemente.
  Link estrasse la sua arma. I tre ladri fecero lo stesso.