- I frammenti di Mekaora -

Racconto di Deo19

- Capitolo 3: L'amuleto di Mekaora -

Dopo 5 giorni di viaggio, Link arrivò al villaggio Gera grazie all'aiuto dei due Goron, che lo aspettarono fuori dal villaggio. Link si precipitò subito a casa, in camera sua, e aprì il suo cassetto del comodino: la pietra era ancora lì. Tornò dai due Goron, e partirono per Hyrule. Fu un viaggio pacifico, senza attacchi di mostri. Arrivato in città, si diresse subito verso il castello, lasciando i due Goron fuori dalla città ad aspettarlo.
Il castello, situato oltre la città, era immenso, e intorno aveva un fossato. Link si avvicinò al ponte levatoio, e i due soldati di guardia gli chiesero cosa volesse. Link raccontò del fatto che aveva bisogno di aiuto per ritrovare gli abitanti di Gera, e lo fecero passare. Abbassarono il ponte e Link entrò nel castello. C'era un gigantesco giardino, e diverse porte nella parete. Quella al centro era la più grande. Link chiese ai due soldati di guardia dov'era il re, e gli dissero che era nel portone centrale. Arrivato lì, dovette salire una lunga scalinata, prima di trovare un'altra porta. La aprì, e trovò il re seduto al trono, che parlava con sua figlia, la principessa Zelda. Appena notato Link, il re chiese: "Chi sei?". Il ragazzo gli raccontò tutto, e gli mostrò la pietra. Anche Zelda era interessata. "Ho capito" rispose il re, e continuò "quell'uomo cerca quelle pietre magiche per riunire un antico amuleto dai poteri inimmaginabili, l'Amuleto di Mekaora. Hai mai sentito la leggenda dell'eroe del tempo e dell'eroe del vento? Migliaia di anni fa, un uomo malvagio si impossessò del potere degli Spiriti, e portò il mondo nelle tenebre. L'eroe del tempo, venuto da un'altra epoca, rinchiuse l'uomo malvagio in un'altra dimensione e tornò nella sua epoca. Il potere degli Spiriti si spezzò. Dopo molti anni, l'uomo malvagio riuscì a liberarsi. L'eroe del tempo non tornò più, ma il suo discendente, l'eroe del vento, che era in grado di domare i venti, riuscì, con la sacra spada impugnata dall'eroe del tempo, a sconfiggere l'uomo, che venne pietrificato nelle profondità del mare. Quell'uomo si chiamava Ganondorf. Ora, la persona che cerca i frammenti dell'Amuleto di Mekaora vuole liberare Ganondorf. Lui ora possiede tre frammenti, due rubati al re dei Goron, Delmany, e l'altro trovato in un cratere. Esistono altri quattro frammenti: uno lo possiedi tu, uno ce l'ho io, uno ce l'ha la regina degli Zora, Sabeda, e uno ce l'ha lo Spirito della terra, l'albero Deku". Concluso il discorso, vide il simbolo sulla mano di Link, e sembrò sbalordito, come gli altri che lo avevano visto. Allora continuò "Link, devi proteggere i frammenti. Cose terribili accaderebbero se Ganondorf venisse liberato". Dopodiché scese dal trono, andò verso una porta chiusa a chiave, la aprì ed entrò. "Link, giusto?" Chiese Zelda. Link annuì. "Ho notato che anche tu hai quel simbolo sulla mano" e gli mostrò i tre triangoli sulla sua mano. Link si guardò la mano. "Sai, questi triangoli..." E prima che finisse, il re tornò. "Tieni" disse a Link "questo è il frammento che possiedo. Ora devi andare a cercare Sabeda e l'albero Deku. La più vicina è Sabeda: si trova a nord-ovest del castello, nella Palude Fanty. Vai, e buona fortuna". Link diede un ultimo sguardo a Zelda, e uscì dal castello, entrò nel carro dei Goron, disse la loro prossima destinazione, e partirono.