- I frammenti di Mekaora -

Racconto di Deo19

- Capitolo 4: L'attacco -

Il viaggio proseguiva pacifico, senza attacchi di mostri o banditi. Dopo un giorno dalla partenza, arrivarono alla palude Fanty, preceduta da laghetti e stagni. Stranamente, Link aveva una strana sensazione. Gli sembrava che ci fosse qualcosa nel lago,vedeva l'acqua muoversi. Appena cominciò a fissare l'acqua, si sentì un botto provenire verso la palude. Link distolse lo sguardo dall'acqua, e guardò verso la palude. Vide delle ombre, in lontananza, ma erano troppo distanti per riuscire a capire cosa fossero. Un terremoto. Dal lago ci fu qualcosa che saltò con una velocità sorprendente verso un altro laghetto più piccolo. Un altro botto: le ombre in lontananza avevano appena sparato qualcosa. Link e i Goron saltarono giù dal carro, che saltò in aria. Ed ecco che di nuovo la creatura che era saltata fuori dal lago fa un altro enorme balzo, cadendo verso Link, che si spostò velocemente prima di essere schiacciato. La creatura non era enorme, ma neanche tanto piccola. Aveva quattro braccia e quattro gambe, e delle lunghe liane scendevano verso il suolo dalla schiena. Sul torso aveva cinque occhi che uscivano dalle orbite e fissavano Link e i Goron. Gli occhi sulla nuca erano anch'essi fuori dalle orbite. Aveva tre bocche, una sopra l'altra, come fossero dei becchi. La creatura si girò verso i Goron e, in un attimo, li aveva paralizzati nelle sue liane, stringendoli più forte che poteva. Link provò a colpire le liane, ma la creatura sembrava non accorgersi di Link. La creatura aprì una delle sue bocche, ma Link non capì cosa successe dopo. Un altro botto lo aveva distratto, e per poco non venne colpito da una palla di cannone. La creatura colpì Link sulla schiena così forte che quando cadde si meravigliò di non aver perso i sensi. La creatura fece un nuovo balzo, cercando di cadere su Link, che riuscì a schivare nuovamente l'attacco. Ecco che i cinque occhi sul torso si illuminarono, e spararono un raggio verso Link, colpendolo. Bruciava tantissimo. Senza rendersi conto, fu intrappolato nelle liane del mostro, che aprì la bocca. La mano di Link si illuminò. La creatura sembrava infastidita dalla luce, e si ritirò nel lago. Un altro botto. Le ombre in lontananza non sparavano verso Link, ma nella direzione opposta. Le ombre andavano verso Link, fino a che non capì cosa erano: erano come dei Goblin, ma molto più brutti, e sembravano molto più cattivi. Mentre correvano, non si accorsero del ragazzo. In lontananza c'era un'altra ombra, più alta, che si stava avvicinando. La mano si illuminava man mano che l'ombra si avvicinava, fino a che non scomparse, assieme alla luce della mano. Dopo un po', ricominciò ad illuminarsi di nuovo. Link si voltò, e si trovò faccia a faccia con lo stesso uomo che lo aveva attaccato nel villaggio Gera. Si fissarono negli occhi, finchè Link non decise di attaccarlo, ma lo oltrepassò di nuovo, cadendo a terra. Quando si rialzò, l'uomo non c'era più. La mano aveva smesso nuovamente di illuminarsi. Link rimase fermo per un po' a riflettere, chiedendosi che fine avessero fatto i Goron che lo accompagnavano, che creatura fosse quella che li aveva attaccati, che cosa volessero quei Goblin, e chi fosse quell'uomo. Poi si indirizzò verso la palude, e non si aspettava di vederla interamente prosciugata. Chiedendosi che fine avessero fatto gli Zora, sentì un rumore, come un lamento, verso una roccia. Dietro ad essa c'erano due piccoli Zora che cercavano di curare una donna Zora malridotta.