- I frammenti di Mekaora -

Racconto di Deo19

- Capitolo 7: Verso l'obiettivo finale -

Link si era completamente dimenticato dei Kokiri. Cominciò ad attaccare senza sosta Fardya, ma era troppo resistente. Doveva escogitare un piano in fretta...
Fardya si scagliò contro Link con una forza straordinaria, che lo buttò a terra rompendogli quasi un braccio e tagliandolo alla guancia destra. Lo scudo gli cadde distante. Fardya si preparò per dare il colpo di grazia a Link, che non riusciva a spostarsi perchè il ladro lo teneva a terra con un piede. Alzò la spada, la portò verso il petto di Link e... questa venne affondata vicino al suo cuore. Era un dolore atroce. Ormai era finita. Cominciava a vedere sfocato e a respirare con difficoltà. All'improvviso un terremoto si scatenò nella fortezza, ma Link non riusciva piu' a distinguere le persone, vedeva solo delle macchie, che poco alla volta si sfocavano sempre di più. Ormai stava morendo. Vedeva tutto nero. Poi, all'improvviso, non sentì più le ferite, e ricominciò a respirare bene. La prima cosa che vide fu l'uomo che ormai lo stava tormentando da tempo. La Triforza nella sua mano si illuminò, come sempre. Quando il ragazzo si rialzò, l'uomo gli indicò una porta e scomparve, assieme al bagliore della Triforza. Link corse verso la porta, la aprì, e c'era un enorme buco sul pavimento. Su di esso c'era dell'acqua, e una gabbia con i Kokiri allagata per tre quarti. Link si tuffò nell'acqua gelida e andò verso la cella. Con vari colpi di spada, riuscì ad aprirla. Tirò fuori tutti i Kokiri e aspettarono che l'acqua raggiungesse il livello della porta d'entrata. Dopo una decina di minuti, riuscirono ad oltrepassare la porta e cominciarono a scappare. Poi, Link si ricordò dei frammenti di Mekaora. Disse ai Kokiri di correre via, e tornò indietro, nella stanza in cui aveva combattuto contro Fardya. Essa era quasi completamente allagata. Non aveva notato che Fardya era stato ucciso, evidentemente dall'uomo mascherato. Cercò nelle sue tasche, prese i frammenti e se ne andò. Una volta fuori dalla Fortezza, i Kokiri lo stavano aspettando. Ma proprio in quel momento, si scatenò un temporale, la Triforza si illuminò, e l'uomo ricomparve alle spalle di Link. Lo oltrepassò, come se non ci fosse, e con uno strano incantesimo fece apparire un fumo che impediva la vista al ragazzo. Una volta diradato il fumo, i Kokiri, l'uomo e la tempesta non c'erano più. La Triforza smise di illuminarsi, come al solito. Disperato, Link prese uno dei tanti carri parcheggiati fuori dalla Fortezza, e si indirizzò verso Hyrule. Ci mise mezza giornata per raggiungerla. Di corsa, andò verso il castello, e non fece caso a Terry, che gli sbarrava la strada e gli correva dietro. "Ehi, aspetta! Non vuoi... anf... che ti venda un bellissimo... anf... ciondolo con una pietra preziosa incaston..." E si arrese. Link intanto aveva raggiunto il castello. Entrò di corsa, ignorando i soldati, e arrivò dal re. "Hai trovato i frammenti?" Link gli raccontò tutto.
"Ho capito... è evidente che quell'uomo ti ha curato... ma perché non ti ha eliminato, lo hai incontrato così tante volte... beh, non c'è tempo per queste cose. Ora dobbiamo andare nel luogo in cui Ganondorf è stato imprigionato. L'antica Hyrule, immersa nel mare. Verrò con te. Lì troverai qualcosa che ti aiuterà a distruggere i frammenti prima che cadano nelle mani sbagliate. La sacra Spada Suprema. Dunque, per raggiungere l'antica Hyrule, dobbiamo recarci ad un'antica torre forgiata dagli Spiriti, il cui accesso è inacessibile. Ma tu dovresti riuscire ad entrare: hai un cuore puro e un coraggio inimmaginabile. Gli Spiriti ti riconosceranno come il nuovo eroe di Hyrule. All'interno della Torre si trova il passaggio per l'antica Hyrule. Forza, usciamo di qui e incamminiamoci verso la torre. Non ti preoccupare, prenderemo un carro..."
"Padre, voglio venire anch'io!"
"Zelda! Non credo che sia bene per te. È troppo pericoloso..."
"Ma sono coinvolta anchio! Non te l'ho mai detto, ma anch'io posseggo una parte di Triforza! Guarda!" e mostrò la sua mano. Si tirò via il guanto, e anche sul dorso della sua mano c'erano i tre triangoli dorati. Link era convinto che il padre lo sapesse.
"Cosa? Ma... come..."
"Eri troppo impegnato a fare il bravo re per accorgerti che io avevo qualcosa di speciale, papà? Non so se l'hai notato, ma non mi hai mai dedicato gran parte della tua vita."
Il re, ammutolito, fece un cenno di assenso, e tutti e tre, più qualche soldato, uscirono dal castello ed entrarono in un carro. Il re e Zelda non si parlarono per parecchio. Poi, dopo una decina di minuti dalla partenza...
"Figlia mia,ti chiedo perdono per ciò che ti ho fatto passare. Ma era importante che la gente avesse una vita bella, non fatta di schiavitù, e..."
"Sì, va bene, ho capito!"
Detto ciò,il viaggio continuò muto. Dopo poche ore, arrivarono dinanzi a una torre immensa, che lasciò senza parole tutti, pur essendo già stati zitti per tutto il viaggio. Una volta scesi dal carro, si avvicinarono alla Torre degli Spiriti. La Triforza sulla mano di Link e quella sulla mano di Zelda si illuminarono, e una porta si aprì davanti a loro. Entrarono, seguiti dal re.
"Credo che dovremo raggiungere la cima" aggiunse.