- I frammenti di Mekaora -

Racconto di Deo19

- Capitolo 8: La torre -

Entrati nella torre degli Spiriti, i due ragazzi e il re videro subito che l'entrata era immersa nell'acqua a causa di una cascata. Si tuffarono. "Dove andiamo?" Chiese Zelda.
Ma in quel momento, come per risposta, la Triforza nelle mani di Zelda e Link si illuminò, e per l'ennesima volta ricomparve l'uomo mascherato di fronte ad un muro, e con una strana magia lo fece saltare in aria. Poi scomparve. I viaggiatori attraversarono il muro, ed entrarono in una stanza che era lì di fronte a loro. C'era un'alta colonna, e in cima c'era qualcosa che sembrava essere una statua. Ma non c'era modo di raggiungerla. Molti ChuChu comparvero in quell'istante. Link partì all'attacco loro, eliminandoli e difendendo gli altri due. Ma ne apparivano altri. Allora Zelda si fece avanti e utilizzò qualche strana magia per eliminare tutti i ChuChu presenti. Comparvero delle scale dal colore dell'arcobaleno. Link le salì, raccolse la statua e tornò giù. Uscirono dalla stanza e misero la statua su di un piedistallo che aveva una raffigurazione della statua. Il terreno tremò e la cascata che riempiva l'entrata di acqua svanì, lasciando posto ad un'altra porta. Nuotarono fino a quel nuovo passaggio, ed entrarono nella porta. La stanza successiva era coperta da macigni, ma al centro c'era una tavola di pietra, con delle parole scritte in una lingua sconosciuta. Appena il re la toccò, essa si illuminò, e una porta comparì proprio dietro la tavola. Entrarono: c'era una profondissima voragine di fronte a loro. Sfortunatamente, delle statue con un grande occhio al centro cominciarono a muoversi. Link provò a colpirle, ma le statue erano troppo dure per essere colpite. Ecco allora che il re tirò fuori da sotto il mantello un arco, e lanciò negli occhi delle statue le frecie. Le statue scomparirono, e al posto della voragine comparve un pavimento. Lo oltrepassarono ed entrarono in un'altra stanza. Al centro c'era un grande pilastro, e tutt'intorno nove sfere luminose. Link provò a toccarne una, ed essa si spense. Ma dopo pochi istanti, si riaccese.
"Forse sono come dei pulsanti. Bisogna colpirli nello stesso istante." Disse il re. Ma come fare? La spada non sarebbe stata utile, un arco nemmeno, e i poteri magici di Zelda neanche. Ma sul retro del pilastro pareva esserci la risposta... Incastonato su di esso, c'era una specie di occhio. Il re provò a colpirlo con la freccia, ed esso si chiuse, facendone aprire altri due negli altri due lati. Il re ne colpì uno con la freccia, e Link infilzò l'altro con la spada. L'ultimo lato rimanente del pilastro si screpolò,lasciando uno spazio in cui c'era un boomerang. "Forse con quello si riescono a colpire le sfere..." disse il re. Link lo prese, prese la mira e lo tirò. Invece di fermarsi ad ogni colpo, trapassava le sfere, come per magia... Purtroppo, però, quando arrivò all'ottava sfera, le sfere si spensero.
"Qualcuno di noi deve colpire l'ultima sfera nell'istante in cui il boomerang colpisce l'ottava sfera" continuò il re. Lui preparò l'arco: Link ritirò il boomerang, e dopo aver toccato l'ottava sfera, il re tirò una freccia contro l'ultima. Il pilastro cominciò a scendere, fino a che non divenne tutt'uno con il pavimento. Sul pilastro, c'era un'altra statua. Zelda la prese, e tutti e tre tornarono nella stanza dove avevano trovato la tavola di pietra. La statua, da sola, scese dalle braccia di Zelda, e andò contro la tavola, che sparì. Al posto della statua, comparì un raggio di luce. I tre vi andarono sotto: si ritrovarono improvvisamente in un'altra stanza, con molte scale che portavano verso l'alto di fronte a loro. Cominciarono a salirle, e dopo quella che parve un'infinità, arrivarono di fronte ad una porta. La oltrepassarono. C'era un'ampia piazzola. Improvvisamente, la porta scomparì, e invece comparve una voce: "O esseri coraggiosi che siete giunti fin qui! Dovrete superare la prova finale, per poter giungere alla città sacra!" Ecco che un'ombra comparve di fronte ai tre, con vari occhi in tutto il corpo. Subito, scagliò una specie di lampo oscuro addosso agli avventurieri. Solo il re venne colpito, e parve essere paralizzato. Zelda gli porse dale mani l'arco, e cominciò a lanciare delle frecce contro gli occhi dell'ombra. Questi si chiudevano uno alla volta. Una volta colpiti tutti, comparve al centro del corpo dell'ombra una sfera luminosa. Link cominciò a colpirla con la spada, ma niente, non riusciva a colpirlo. Neanche le freccie parevano essere inutili. L'ombra lanciò un altro fulmine contro Link, e anche lui venne immobilizzato. Zelda parve illuminarsi, e con essa anche le frecce, e ne lanciò una contro la sfera dell'ombra, e questa parve scomparire.
"Oh! Eletti dagli Spiriti! Avete superato la prova finale!" Continuò la voce. Un raggio di luce comparve al centro della stanza. Il re e Link si liberarono. "Ho... Usato tutto... Il mio potere... Tutta la mia... Luce... Sono sfinita..." Disse Zelda. "Non ti preoccupare, figlia mia" rispose il re. "Hai fatto bene. Ora, proseguiamo". E insieme, il re trasportando Zelda con un braccio sulla sua spalla, scomparvero insieme nel raggio di luce.