- 1sentence fanfic challenge Sheik+|Zelda| -

Racconto di Crimsontriforce

Soap Bubble – Our Distance and That Person – Verso la Pioggia – Stray Child – Knave - In una Bottiglia – Alla Fine – 1sentence fanfic challenge (A Chronicle)

Dato che ripercorre e a tratti approfondisce l’intera storia, consiglio di leggerla in coda a tutte le altre.
http://community.livejournal.com/1sentence/profile Qui le spiegazioni del challenge.

   

#50, 31: Sacred
Questa non è una delle leggende di cui le genti parlano: poiché, oltre alle gesta che ciascuno ricorda, il Potere Dorato nell'epoca in cui discese in questo mondo portò con sé un'altra storia, più privata, nascosta, dapprima persa e poi tramandata da madre in figlia fin dalla notte dei tempi... dunque siediti, bambina mia, e ascolta...

A chronicle:
1sentence fanfic challenge Sheik+|Zelda|

Genesis

#9 24: Strength
Ossessionata dal regno distrutto dalle fiamme e dall'assassinio dei suoi genitori, la giovane principessa non aveva che un pensiero: forza, più forza, forza per vendicarsi, forza per aiutare la sua gente, forza per non impazzire, e sarebbe stata disposta a tutto pur di ottenerla... quando Impa le presentò una soluzione, accettò senza pensare alle conseguenze.

#10, 23: Fire
Allora, nessuna delle due si rese conto che stavano giocando col fuoco.

#45, 50: Breathe
Aprì gli occhi, confuso da strani sogni, e trasse un profondo respiro, ed ebbe la curiosa sensazione che fosse il suo primo.

#49, 37: Lies
Gli dissero che la guerra aveva reclamato tante vittime, che doveva solo esser grato alle Dee di non aver perso altro che la memoria, gli dissero che gli incubi sarebbero passati in fretta: non c'era motivo per cui non vi credesse.

#34, 38: Forever
"Ripeti con me", disse la guerriera di fronte a lui, "secondo l'antico giuramento della nostra gente: 'Offro eterna fedeltà alla Famiglia Reale: il volere della Regina è il mio volere, la sua mano la mia mano, la mia vita la sua vita – questo io giuro sulla Triforza, per sempre.'"

#46, 12: Temptation
"Ho superato la prova", mormorò, quando Ganondorf si fu allontanato, "Terrò fede al giuramento, e seguirò il mio destino, e resterò me stesso, per quello che vale."

#33, 45: Eclipse
Credeva di aver vissuto una vita piena e luminosa: in realtà aveva solo oscurato, per sette anni, la fonte di quella luce, credendo fosse sua.

Beginnings

#11, 49: Lock
Era stato tradito dai suoi stessi ideali: prese tutti i sentimenti che aveva e avrebbe mai potuto provare e li rinchiuse nell'angolo più remoto della mente, ora dolorosamente sgombra, poi ne materializzò la chiave e la gettò per terra, dove si perse nella sabbia candida.

#14, 26: Ice
All'inizio era fredda come il ghiaccio, combattuta fra rimorso e voglia di dimenticare; allora iniziò lui ad essere distaccato, e quando lei tentò di rimediare era troppo tardi.

#19, 14: Music
Zelda rinunciò definitivamente alla musica dopo l'incoronazione: sparse la voce che gli affari di stato non le lasciassero tempo di dedicarvisi, ma la verità era che non sopportava di sentire, ogni volta, lei sola, senza possibilità di errore, le note di una cetra lontana accompagnare e poi avvicinarsi, guidare, impadronirsi di ogni sua esecuzione.

#13, 5: Run
Per quanto provasse a correre, per lontano che si spingesse, le sbarre della sua prigione rimanevano oltre la sua portata, e così Zelda.

#18, 15: Silk
Odiava le coperte di seta fine e morbida in cui lei si coricava, odiava i raggi tenui della luna che filtravano dalle sue tende, odiava il profumo che permeava la sua stanza, odiava la luce calda e invitante della candela accanto al suo viso, odiava quelle percezioni che pure non poteva fare a meno di cercare.

#41, 21: Silence
"Per le Dee, Sheik, sto morendo... so che avevo promesso che non ti avrei più convocato, ma credevo... almeno ora... niente..."

Time passes

#40, 47: Highway
La via è lunga e buia, ed è solo; le viandanti che incontra nel cammino lo accompagnano per del tempo e tornano presto ombre indistinte, vaghe come i fatti del mondo che si affollano confusi oltre il margine; ma sa che questa strada non è infinita: stringe fra le mani una busta gualcita, e prosegue.

#1, 25: Mask
La piccola Zelda era molto orgogliosa del vestito che si era fatta cucire per la festa in maschera: blu acceso, con un turbante e un bell'occhio rosso sul petto – solo che indossandolo si rese conto di non avere la benché minima idea del perché l'avesse voluto proprio così.

#22, 48: Unknown
Chi sei, ombra, creatura della notte, tu che vegli sui miei sogni, carpisci i miei segreti pensieri, ti aggiri instancabile alle soglie della mia coscienza?

#48, 39: Overwhelmed
Era così facile sopraffare quelle menti inesperte, sconvolgerle con pensieri non loro, così facile, e così vuoto.

#30, 27: Fall
Contemplò la sua caduta: era un essere nobile un tempo, e capace d'amare; ma il destino fu avaro con lui, e sorse invidia nel suo animo, e si trasformò in freddezza, così che si distanziò dal mondo, e quando il mondo – nella persona di Zelda – non lo venne a cercare divenne meschino (per cercare attenzione, chi non l'ha fatto?), ma le piccole cattiverie, quelle sì vennero ricambiate, e ripicca dopo ripicca si ingigantirono (succede sempre così...) diventando malcelato odio; nel tempo, l'odio chiamò a sé la rabbia (non era stato lui a iniziare), e la rabbia vendetta (non era giusto!), giù e giù e giù in una spirale perversa... contemplò il suo passato e provò ribrezzo, mise da parte ogni scusa e decise che era tempo di cambiare.

#24, 1: Ring
Sheik fu onorato quando la principessa, visitando come di consueto il mercato della festa, decise di comprare un piccolo anello che portava inciso, in lacca rossa, un occhio piangente; poi si rese conto che quel simbolo non aveva significato per lei né per l'artigiano che l'aveva creato e fu preso da rabbia, poiché un simbolo vuoto è un insulto al simbolo stesso e a coloro che in esso credono e vivono, e progettò vendetta; poi ricordò che nessuno ormai credeva e viveva in esso, e lasciò semplicemente che la ragazza fosse contenta del suo gingillo nuovo.

#2, 46: Gravity
Era legato all'archetipo come una falena alla fiamma, o un pianeta alla sua stella; ogni tanto, come per la forza di gravità, l'attrazione era reciproca.

#20, 18: Dream
Le illusioni sognano pecore immaginarie?

#25, 35: Fever
Nel lungo delirio la regina, quasi trasfigurata in viso, declamò, in rima alternata e nella forma più pura dell'Hylian antico, un'apologia della solitudine quale non si era mai sentita nel regno: "La febbre gioca strani scherzi", sentenziarono i medici senza curarsi di trascriverla.

Rain clouds gather

#47, 22: Journey
"È come una caraffa, sai", gli disse un mattino, disegnando spiagge sulla sabbia, "nel punto in cui collidono luoghi di intersezione, dove le strade smarriscono la via – perdono... o prendono? - inizierà un viaggio, e tu ci sarai ma non ci sarai, camminerai il tuo orizzonte", ma poi prese ad istruirlo sui segreti sentieri degli ombrelli, e dovettero passare molti anni prima che Sheik capisse cosa aveva voluto dirgli.

#31, 40: Whisper
Alimentati dall'animo irato di Zelda, i mille venti che componevano il vortice si strinsero attorno al cristallo, ultima sua difesa, e gli sussurrarono eterni e malevoli la sua colpa... così, poco a poco, il senno lo lasciò.

#32, 33: World
Se era vendetta l'intento dell'ultima principessa di Hyrule, però, riuscì solo in parte, mescolandosi ad un involontario atto di pietà: gli venne infatti risparmiato il rumore scrosciante del suo mondo che finiva.

#16, 28: Forgotten
Così giacque nel buio, vinto, immemore, dimenticato dal mondo e dalla storia, finchè...

As the wind awakens

#3, 43: Search
L'aveva cercata tanto e con tanto zelo, quella bambina non nata, che ripensandoci si vergognò un poco di essere stato lui, dei due, a venir trovato.

#26, 29: Dance
Danzarono a lungo nel salone delle candele, alla musica di un'arpa nascosta, con diversa grazia e identica gioia.

#17, 36: Laugh
"Da tempo non ridevo, per così tanto mi è stata preclusa la più semplice espressione di gioia, così tanto... non ho parole per ringraziarti – non chiedermi da quanto, perché non si può esprimere in questa vostra lingua giovane, e, ti prego, fai sì che non ne passi altrettanto prima della prossima occasione di letizia."

#37, 10: Drink
"Ma ma... Miss Tetra, mi scusi, esattamente per chi ha detto che è quest'ultimo brindisi?"

#8, 4: Box
Sheik era, di natura, ordinato, e tendeva a figurare i pensieri in scatole e scatolette mentali in cui cercare secondo il bisogno; ebbene, Tetra rovesciava ogni contenitore, confondeva e rimescolava, ma questo non gli dava rabbia, scoprì, quanto un inedito senso di libertà.

#7, 19: Candle
La prima volta in cui provò a riprendere forma fisica era sera, e la cabina semibuia; al lume di candela le sue fattezze erano quasi irriconoscibili, tenue spettro evanescente senza ombra né riflesso, tuttavia il tentativo li rese ebbri di successo, e festeggiarono a lungo.

#28, 20: Talent
Sheik aveva un vero e proprio talento per raccontare, e il suo repertorio di storie rasentava l'infinito; poi si rese conto che non bastava che un minimo sforzo per animarle... "Nessun bambino delle isole conosciute", sentenziò una sera Tetra, gongolante e assonnata, "potrebbe vantare fiabe della buona notte più sfarzose, mai."

#39, 8: Cold
"No, non mi è dato di sentirlo, i fiocchi della neve passano attraverso la mia pelle... ma percepisco quelli che sfiorano il tuo viso, ed è ugualmente bellissimo."

#29, 7: Wings
"Non ti capisco: dici di invidiare le ali dei Rito per volare nel cielo alto, ma puoi sentire il vento sulla pelle, e il calore del sole, e con i piedi veloci esplorare tutte le terre del mondo, e ove queste cedono all'oceano il tuo veliero ti sorregge sulle acque... e tutto questo non è abbastanza?"

#15, 34: Formal
Dopo un po' Tetra aveva smesso di trovare strana quella sua parlata eccessivamente formale ed ornata, era giunta ad apprezzarla, e a considerarla quasi familiare, ciò comunque non le impedì di essere fin troppo orgogliosa delle due-tre volte in cui l'aveva colto ad esprimersi come un pirata provetto...

#38, 11: Midnight
Mezzanotte, l'ora dei fantasmi: difatti non era raro, in allora, vederne uno inerpicato sulle sartie, perso in ammirazione del cielo stellato (in quelle notti Tetra sognava di volare).

#27, 3: Memory
"Tua madre era una donna giusta e coraggiosa, Tetra: fu, tra le poche abbastanza compassionevoli da iniziare il viaggio, l'unica a giungere fino al vortice, quando tu ancora dovevi nascere... invero la maggiore fra i pirati che abbiano mai solcato il vostro Mare."

#12, 2: Hero
"Il tempo passa e le genti cambiano, ma a volte il destino si ripete... le tue imprese sono già materia di leggende, giovane Eroe, ma se mai abbisognassi d'aiuto sappi che io, Sheik, che una volta fui degli Sheikah, farò tutto quel che è in mio potere per fornirtelo": così avrebbe voluto dirgli, l'aveva immaginato a lungo e Tetra certo non gli avrebbe negato il necessario supporto, ma non trovò mai il coraggio.

#21, 6: Hurricane
Nel cuore della tempesta sembrò a Gonzo che la pioggia delineasse un'altra figura accanto a quella del suo Capitano, eroicamente al timone, ma... sei lui era lì, Senza tracciava la rotta, Mako era di vedetta, Niko e Zuko badavano alle vele, e Nudge era in cambusa, allora chi...?

#6, 17: Promise
Anche in quei giorni di gioia, Tetra sapeva che le promesse vengono fatte perlopiù per essere infrante, ma più ci pensava più "sarò sempre al tuo fianco", tutto considerato, non le sembrava troppo ardua da mantenere... così continuava a sperarci.

#4, 44: Hope
"La mia speranza? La mia speranza è... quattro anni fa ti avrei risposto certo ‘che tutto questo abbia fine', oggi... no, oggi non ne sono più così sicuro."

Legacy

#35, 30: Body
Pur riponendo la più sincera fiducia in quei racconti di Dee ed eroi, magia e principesse, Tetra pensava – voleva pensare – di esserne in fondo estranea, che nulla più che un caso misericordioso l'avesse portata a salvarlo, facendola giungere a lui come semplice viandante nelle multiformi terre del sogno... ma il suo corpo sapeva, comprese con un brivido sentendo familiare il tocco dei gioielli e delle vesti regali, il suo corpo aveva sempre saputo.

#36, 42: Talk
"I miei omaggi, Altezza", lo salutò con un sorriso e un inchino, fantasma immateriale accanto a Tetra addormentata, "mi rammarico che nessuno abbia avuto la cortesia di introdurci quando se ne presentò occasione, ma abbiamo or modo di rimediare... il mio nome è Sheik, e fui amico di Vostra figlia."

#42, 9: Red
La prese per mano e la condusse lontano, per porte nascoste e strade segrete, oltre giardini che un tempo erano belli, così da poggiare l'idea di una rosa ai piedi di una tomba antica.

#23, 16: Cover
Sheik avvolse la non-forma dormiente di Tetra in una non-coperta di non-lana per un istinto di protezione dagli eventi a venire più che per il non-freddo del loro non-nascondiglio, e fu sorpreso e grato, perplesso e un poco invidioso, nel vedere Ganondorf compiere l'identico gesto nel mondo reale.

#43, 13: View
Per Tetra, Ganondorf era un folle, un nemico; ma Sheik continuava turbato a vedervi il proprio riflesso, e decise di mostrarsi.

#44, 32: Farewells
Le avrebbe detto solo "grazie", forse "sii felice", lei certamente "resta", lui la verità, "non posso", quindi alla fine, sì, era meglio così, si mentì.

#5, 41: Wait
Non la seguì, anche se il desiderio era forte: poiché un'altra persona – cui doveva molto – sarebbe un giorno passata per quella stessa via, e sarebbe stato disdicevole che non trovasse nessuno ad aspettarla; in fondo, cos'era qualche anno in più in confronto all'eternità?