- Moon/Pensieri distorti in luoghi lontani -

Racconto di Crimsontriforce

Soap Bubble – Crocevia – Restore – Our Distance and That Person – Stray Child – Moon - Knave – Open – Explosive - Verso la Pioggia – Alla Fine – Variazioni sul Principio e sulla Sabbia – In una Bottiglia – 1sentence fanfic challenge (A Chronicle)

Consiglio di leggere prima almeno Soap Bubble e Stray Child.
Il primo pensiero per questo prompt è andato ad Harle di Chrono Cross, ma ripensare a quella trama per trovare un dettaglio adatto mi dava il mal di testa, quindi...

"Disturbo?"
"Mai, amica mia!" Sheik aveva risposto di cuore, soprappensiero, ancora legato alle precedenti elucubrazioni. Tetra colse la sincerità e se ne compiacque: di rado la sua presenza era considerata da altri 'non-disturbante', aveva constatato.
"Bene, tanto non me ne sarei andata comunque... è una notte troppo bella per dormire, e sapevo che ti avrei trovato qui sopra."
"Dici il vero, lo è...", rispose lo spettro con aria sognante, "Osserva le nubi rincorrersi ardite sulla dimora dei Rito, il loro guardiano potrebbe disperderle con un soffio, ma le lascia fare, incuriosito dalle loro vicende..."
"Così sono le nuvole che guardi ogni notte, qui a prua o sull'albero maestro? Fantastichi sulle loro storie segrete?", gli sorrise, partecipe e complice.
"Mh. No. Più in alto... le ombre non mi interessano che marginalmente."
"La luna, dunque?"
"La luna."
Tetra percepì una lieve chiusura in quella risposta così scarna e, senza malizia, provò a forzarla.
"Perché proprio la luna? La sua malinconia ti si addice? Non fatico ad immaginarti sulla riva del mare, preso dalla tua musica, illuminato dalla luce lunare... sì, ti ci vedo proprio."
"No, no, non è quello..." Fu il turno di Sheik di sorridere, imbarazzato di fronte a quell'improvvisa fantasticheria infantile. "Anche se in molti aspetti siamo simili. La luce di cui risplende non è sua, vedi, ma presa in prestito da una fonte più alta... cui deve alternarsi in eterno, senza potervi mai coesistere..." "Eh, quanto la fai lunga. Ci stiamo alternando, noi, ora?", lo punzecchiò Tetra, idealmente sottolineando le sue parole con un pizzicotto che andò, però, perso nell'aria notturna.
"È così perché tu sei speciale", concesse Sheik alzando le spalle. "Non era così ai vecchi tempi. Ma non è ancora stata creata regola che tu non possa infrangere, pare." Tentò di ricambiare il pizzicotto, con i medesimi risultati. "E te ne sono grato, e lo sai."
"Lo so, lo so... Ma non mi hai ancora risposto."
"Ma ci ero andato vicino. Si tratta sempre di affinità, in un certo senso. Guarda, perditi nelle profondità dell'orizzonte... cosa vedi?"
"Acqua...? Non lo chiamiamo il Grande Mare per nulla, sai. Poi... si sta levando una brezza a ponente, ci investirà a breve. Dei gabbiani vicino alle Sette Stelle..."
"Tutto piccolo, veloce... alieno, per affascinante che mi risulti."
"Non vedo come..."
"La luna no. La sua stessa luce brillava sul castello reale, sui campi, la cittadina, i secoli non l'hanno toccata... la vostra luna non mi è straniera, quando la guardo, per un poco, posso immaginare di essere a casa."