- Attesa -

Racconto di Crimsontriforce

Attendeva sott'acqua, osservando i pesci e le correnti e i colori del mare cambiare con le stagioni, gli anni, le ere.
Attendeva sott'acqua, come un'antica statua di pietra incrostata di alghe, proteggendo quello che era stato suo. Reprimendone l'impulso alla vita con pretese di vendetta e di giustizia.
Attendeva sott'acqua, spiando con arti arcane il sonno e l'esilio della sua metÓ, o nemesi, o ombra che dir si voglia. Una moneta, due facce, due croci: aneliti opposti e intrecciati di vita e di morte, ugualmente negati, chi per sconfitta e chi per errore, entrambi sepolti dai secoli. Solo tramite l'uno l'avversario avrebbe prevalso, ma chi dei due, solo alle Dee era dato sapere. Attendendo sott'acqua, il rimorso e la rabbia avevano giocato con la sua figura, come corallo e correnti marine, e scavando, erodendo, ornando, l'avevano reso un relitto in cui la nobiltÓ d'animo e l'orgoglio di un tempo si intrecciavano alle corde sottili della pazzia, e solo l'incrollabile forza di volontÓ restava a tenere insieme il tutto.
Attendeva sott'acqua.

Un giorno, finalmente, il mare intero sussult˛: gli otto frammenti sepolti nelle sue acque pi¨ profonde erano d'improvviso ritornati in vita, allinenando le loro forze verso un piccolo ammasso di sabbia e scogli nelle remote acque meridionali. Sembravano aver sentito il richiamo di uno spirito affine. Poi pi¨ nulla. Ma era successo.

Quella sera stessa, non pochi uomini si meravigliarono di vedere il rudere ormeggiato da sempre al molo tre aprire gli occhi dipinti, sciogliere gli ormeggi e avviarsi beccheggiando all'uscita del porto, ma lo imputarono al vino, al sonno, o alla marea.
Il suo ultimo viaggio era iniziato.

L'Eroe era rinato, e la fine vicina.