- In una bottiglia -

Racconto di Crimsontriforce

Soap Bubble – Our Distance and That Person – Verso la Pioggia – Stray Child – Knave - In una Bottiglia – Alla Fine – 1sentence fanfic challenge (A Chronicle)

Consiglio di leggere prima almeno Soap Bubble e Our Distance and That Person.

how come I must know
where obsession needs to go?
how come I must know
where the passion hides its feelings?

Madre lontana,
Sono stata a lungo in dubbio sul destino di questa lettera, non da ultimo perché non c'è più un messaggero che te la possa consegnare: se n'è andato tanti anni fa, e io mi sento più sola, anche se ho al mio fianco un amico formidabile che non scambierei per tutti i tesori del mondo. Ma sto divagando. Volevo che tu sapessi che tutto quello che avevi visto era giusto, sai? Abbiamo davvero ricacciato le tenebre, io e la tua "luce verde" (è l'amico di cui ti parlavo). Non è stato semplice, ma ce l'abbiamo fatta... lo ricordo come se fosse oggi, dovevi vederci combattere insieme, fianco a fianco... e ci tengo a dirti che dovrebbe essere tutto finito, stavolta per davvero.
Almeno, lui diceva che è morto sul serio.
Credo sia per via della Triforza, anzi certamente ripensandoci è quello il motivo. Si è portata via tutto.
Ad ogni modo, è finita, ed è finita anche Hyrule, avevi sognato anche questo? È così che siamo partiti...
e vorrei proprio sapere se c'era qualcos'altro che non mi hai scritto, perché stiamo ancora cercando. Ogni tanto troviamo della terra libera, ma sono poco più che scogli, e può forse una roccia o due dirsi un regno? Ma le meraviglie, le scoperte, le avventure in questi anni di viaggio! Oh madre, te le descriverei una ad una, e ne verrebbe la storia più bella mai raccontata dalla Creazione a qui, ma anche riassumendo l'amato diario che ho tenuto fin dal primo giorno (lui soleva dirmi che una memoria dimenticata è una parte del mondo che muore, ho trascritto anche tutte le storie che mi ha raccontato, le vostre storie) verrebbe più carta di quanta ne possa contenere lo scarno e fragile tramite che ho scelto per tentare in qualche modo di raggiungerti. Divago ancora. Tutto questo per dirti che se viaggiare con uno scopo e senza meta fino alla fine dei miei giorni è il mio destino, benissimo, non voglio cambiarlo con quello di nessun altro. Ma non perdiamo la speranza, forse già le coste che abbiamo avvistato stasera nascondono terre libere e fertili, domani scopriremo se non sono state promesse vane... e così fino alla fine del mondo.
Ora ti saluto. Affido al mare questa lettera perché non mi ha mai tradita e spero che non lo farà neanche questa volta, anche se temo di chiedergli un po' troppo. Non che abbia molte altre scelte, comunque.
Che un vento propizio soffi alle tue spalle

Tetra,
attualmente Principessa dei Pesci e Signora del Sartiame
Nel 9° anno dall'impresa dell'Eroe (dei Venti!)

P.S.: Sembrerà una scusa patetica e forse lo è, ma all'inizio sono stata zitta perché non capivo, poi sono successe tante cose, poi quando mi è stato chiaro cosa intendevi era troppo tardi. Scusami. Ma di una cosa stai certa: glielo si legge negli occhi, nel tono, nelle parole... ti ha perdonata. Da sempre.


Non so come iniziare. Mai stata forte con le parole, e non è mai stato un problema, ma ora lo è, e me ne vergogno un poco.
Comunque dovresti saperlo bene cosa voglio dirti, anche se non nel più elegante dei modi (quello era sempre compito tuo, non mio): mi manchi, semplicemente. Anche se so che ora stai meglio, che in fondo non hai mai desiderato altro, che è tutto finito e tutte queste cose, egoisticamente mi manchi. Proprio non puoi tornare indietro anche per poco? Per salutarmi almeno? Te ne sei andato così in fretta che non ci siamo neanche detti ciao. È stato durante la battaglia, vero? Come potevi pretendere che me ne accorgessi, Dee? O non te ne importava niente? Ma non credo.
Dapprima ho sperato in un silenzio temporaneo, poi magari, fantasticavo, saresti riapparso con delle scuse in grande stile come facesti quella prima volta nel salone (a proposito: faceva parte del castello, vero? Mi pare di averlo visto, ma gli arazzi non erano così belli, ed era tutto così più sporco), ma quando mi sono stufata di aspettare e ho deciso di prendere in mano la situazione e venirti a cercare nel solito posto non c'era più nulla, ci ho trovato solo i miei pensieri, e mi è dispiaciuto tanto ed è passato un anno e mi fa ancora male.
Ma per quasi tre anni sono stata felice. Non è cosa da tutti, e non ho diritto di lamentarmi.
Tutto qui.
Ah no, quasi.
Non è vero che c'erano solo i miei pensieri.
Ho trovato anche la lettera che tramite te mi mandò la mia antenata, e l'ho riletta. C'era una nota in fondo di cui non ti ho mai parlato, prima perché non capivo, poi perché sono sciocca. Ma in fondo non ce n'era bisogno, vero? Sono certa che il tuo cuore non ha mai detto altro, anche se con la testa ci hai messo un po'. Ti chiedeva di perdonarla.
Bene, ora lo sai, anzi no perché non imbucherò mai questa lettera (dove, poi?) ma stasera è un anno da quel giorno e mi sento malinconica. Forse quando avrò finito qui starò un po' meglio.
Ed ora è davvero tutto
Ti voglio bene

Tetra


Prese la lettera nuova e, dopo qualche incertezza, la vecchia, ritrovata quel giorno sotto un cumulo di carte nautiche. Senza rileggerle, le arrotolò con la cura e il rispetto che meritavano e infilò ciascuna in una bottiglia scura, proteggendole e sigillandole al meglio delle sue capacità. Poi, una dopo l'altra, senza più saperle distinguere, le gettò verso l'orizzonte con tutta la forza che aveva.

Proseguirono insieme per qualche tempo prima che una corrente capricciosa le separasse, portando solo una di esse verso l'estremo nord dove, in una mattina di tempesta, si infranse sugli scogli. L'altra proseguì in mare aperto per anni ancora, lentamente tornando verso casa, unica testimonianza che lo sparuto gruppo di esploratori era ancora vivo (prima del loro ritorno, tanto, tanto tempo dopo), finchè un'altra mattina, galleggiando placida in calde acque assolate, un Quill ormai anziano non la vide riflettere i raggi del sole.
Non c'era destinatario, realizzò con disappunto, e ritenne saggio lasciarla in deposito negli archivi della sua gente, dove ancora oggi riposa. Ma sorrise quando riconobbe la grafia, e volò verso Outset carico di gioia, e sussurrò all'orecchio di Aryll quello che aveva appreso, e in molti furono felici quella sera.

Fine

how come I must know
where obsession needs to go?
how come I must know
the direction of relieving?