- Zelda 21st century -

Racconto di Ixior

- PRIMO CAPITOLO -

Link osservava il fiume, quel giorno particolarmente sporco, e rifletteva sullo strano sogno di quella notte. Era convinto che, come diceva Freud, i sogni rappresentassero le preoccupazioni, gli avvenimenti e, perché no, anche ricordi di un'altra vita. Ma non riusciva a collegare quella strana piramide dorata e onnipresente del sogno con la sua normale vita da studente universitario. Che un suo antenato fosse stato un grande maestro massonico? Ne dubitava profondamente.
I suoi filosofici pensieri furono bruscamente interrotti da una macchina che sfrecciò a qualche metro da lui, ricoprendolo inoltre di una nube di scarichi tossici. La sua maglietta bianca era diventata grigia. Link si alzò e fece per andarsene, quando all'improvviso squillò il cellulare, quasi nuovo di zecca, l'ultimo modello della marca Navi. Link si precipitò a cercarlo nello zaino, mentre quel maledetto aggeggio continuava a squillare quella fastidiosa suoneria. Prima o poi scoprirò come cambiarla, pensò. Finalmente lo trovò. Era Mido, il suo compagno di stanza al campus dell'università. Proponeva una festa negli appartamenti femminili. Che originale. In pratica erano 2 anni che non si facevano feste altrove. Si faceva tanto il ganzo, ma appena vedeva Saria, arrossiva come un peperone. Mido era un bambinone, un Peter Pan moderno, come tutti i suoi altri amici. Non per niente il loro era conosciuto come "il campus dell'eterna gioventù".