- Zelda 21st century -

Racconto di Ixior

- TERZO CAPITOLO -

Domenica mattina. Momento di riposo per molti bravi lavoratori esausti. Momento di messa per molti bravi cattolici, come lo era Zelda. Era una bella ragazza, e soprattutto molto elegante. Figlia di un importante senatore, era perennemente circondata da gorilla talmente loschi che avrebbero spaventato persino King Kong. Era una chiesa gotica, lugubre, che faceva sentire quasi a disagio la gente. Però, allo stesso tempo vi era anche una atmosfera di epicità, di un passato glorioso e diverso, sia fisicamente che in quanto a funzioni. Zelda rabbrividì pensando ai cadaveri di monaci sotto i loro piedi. Ignorava completamente che c'era ben altro là sotto che qualche ossa e qualche cripta. Almeno loro vivevano in compagnia, pensò tristemente Zelda, riflettendo sulla sua scarsa vita sociale. Le sue bodyguard erano come un muro invalicabile tra lei e la gente. La chiesa era praticamente l'unico posto pubblico dove potesse stare sola, essendo tutta la sua scorta fedele ad altre religioni. Forse era per questo che lei era così "devota"...
Zelda si alzò per andare a prendere l'ostia, ma in quanto fu davanti all'altare si sentì debole, strana. Le venne un improvviso mal di testa. Non lo sopportava più. Tutta la gente la stava guardando contorcersi dal dolore, qualcuno cercò di aiutarla. Quando credette che le stava per esplodere la testa, vide delle immagini. Una foresta, un castello, un tempio, una spada. E tre piccole piramidi dorate, unite per formare una più grande. In quel momento iniziarono i rintocchi delle campane. Era troppo per lei. Svenne.