- Zelda 21st century -

Racconto di Ixior

- QUINTO CAPITOLO -

Una moto peculiare, quella di Link. "Una signora moto", gli aveva detto il venditore, qualche mese prima. Ed effettivamente Link ci si sentiva benissimo, quasi fosse un equino che cavalcava per le strade superando le infernali macchine.
Link arrivò all'edificio universitario ed entrò nel parcheggio sotterraneo. Scese dalla moto, si tolse il casco e si avviò all'ascensore. Quando si sentì un coltello alle spalle.
"Il portafoglio e le chiavi della moto" disse una voce stridula, e aggiunse ironicamente "per favore". A Link gelò il sangue. Ma sapeva cosa fare. Non aveva studiato aikido e kendo per 10 anni a vuoto. L'ascensore si aprì. Link entrò velocissimamente, prese il braccio del suo aggressore e in pochi secondi si ritrovò su di lui, questa volta con il coltello dalla parte del manico, letteralmente. Si alzò e lasciò scappare il ladruncolo.
Si accingeva a rientrare nell'ascensore, quando qualcuno applaudì.
"Bravo, bravo, bravo..."
Una voce potente e cupa, che apparteneva a un omone degno di quella voce, avvolto nell'ombra di una colonna del parking.
"Magnifico mix di arti marziali e improvvisazione. Ma non basteranno in futuro, Eroe del Tempo, a sconfiggere le orde del Male."
L'uomo sparì dietro una nube di polvere e zolfo. Link si buttò per terra, temendo che fosse stata una bomba a creare quella strana foschia. Ma non c'erano segni di esplosione, tranne l'eco che continuava a rimbombare nell'edificio sotterraneo. Solo una cartina della città, con un segno rosso. Link aveva già visto quel segno. Era il triangolo.
Troppe cose tutte insieme. Al diavolo Mido, qui c'è dietro qualcosa di grosso. E sono sicuro che ha a che vedere con il mio sogno.
Link si alzò, uscì dall'ascensore e uscì di corsa dal parcheggio, "cavalcando" la sua fida moto.