- Fianco a fianco -

Racconto di Kaepora's Wings

Camminavano lentamente affiancati.
Quelle lente passeggiate, da quando la malattia l'aveva finalmente abbandonata, erano diventate una dolce consuetudine.
La malattia l'aveva portata sulla soglia della morte e, durante quei giorni terribili, lui non l'aveva mai abbandonata.
Le era stato vicino in ogni momento; soprattutto la notte, quando il respiro, già flebile, si faceva ancora più stentato e faticoso.
Aveva passato ore intere a vegliarla, arsa dalla febbre, inumidendole la fronte e le labbra.
Quando finalmente arrivava l'alba era anche lui stremato, senza fiato, con il torace dolente, quasi avesse tentato con il suo respiro di aiutare il suo.
Poi finalmente, improvvisamente come era arrivata, la malattia era scomparsa, lasciandola svuotata da ogni energia.
Era stata una ripresa lenta e difficile e quelle passeggiate, prima solo qualche passo e poi via a via sempre più lunghe, erano insieme cura e termometro della ripresa.
La sera era magnifica: l'aria era tiepida e talmente tersa da rendere la luce e i colori del tramonto ancora più nitidi, luminosi, brillanti.
Lei camminava ancora un po' incerta, quasi timorosa, come se dubitasse di tornare quella era un tempo.
Lui, percependo il suo timore, la guardò con affetto.
- Stai tranquilla – le sussurrò - torneremo a correre insieme fino a restare senza fiato; tutto tornerà come prima e questo ti sembrerà solo un brutto sogno.
La accarezzò teneramente, l'abbracciò, e le posò un leggero bacio sulla fronte.
Quasi avesse comprese le parole, Epona diede un lieve sbuffo di contentezza e cominciò a spingerlo, affettuosamente, con lievi colpi della testa.