- La pioggia di Hyrule -

Racconto di Lafaiette

- Capitolo uno: un diadema tra i cavalli -

Il villaggio Toaru, di notte, sembrava disabitato. Se non fosse stato per il canto incessante dei grilli, sarebbe sembrato anche un paesino dove la vita tardava ad arrivare. Le case avevano un che di lugubre, tanto erano avvolte nell'oscurità. Le spighe dei campi di grano si muovevano dolcemente, cullate dal vento fresco e delicato.
Gli alberi sembravano animati, con le loro chiome che si piegavano piano piano.
Quella notte, Link si sedette sul suo letto e cominciò a pensare: gli sembrava di aver dimenticato di fare qualcosa, durante il giorno.
Aveva dato il fieno agli animali? Sì, se lo ricordava bene.
Aveva munto le mucche? Sì, e si era anche divertito!
Aveva strigliato Epona e gli altri cavalli? Certo, non dimenticava mai di farlo.
Ma allora che aveva scordato?
Finalmente capì.
Le stalle! Non aveva chiuso le stalle!
L'ultima volta che era successo, era stata colpa di Bill, un vecchietto piuttosto simpatico.
Si facevano i turni per chiudere le stalle e quel giorno era toccato a Bill. Il vecchio, però, se ne era completamente dimenticato e la notte alcuni ladri avevano rubato i migliori cavalli che il villaggio possedeva.
"E ora io ho commesso lo stesso errore..." pensò Link, affranto.
Si tolse il pigiama e si mise il vestito tradizionale del villaggio.
Uscì fuori e il vento fresco gli scompigliò i capelli. Cominciò a correre verso le stalle e quando arrivò constatò che si era ricordato bene: le porte delle due stalle erano aperte.
Prima di chiuderle, guardò all'interno per controllare che tutto stesse a posto.
Ma arrivato alla seconda stalla, notò una lucina che si muoveva piano piano tra i diversi divisori.
- Chi c'è? – gridò Link, maledicendosi per non aver portato con sé la spada.
La luce si spense, ma il guerriero riuscì comunque a intravedere una figura fuggire dalla piccola porta sul retro della stalla.
Link si mise ad inseguirla, ma inciampò in qualcosa e cadde in terra. Si rialzò un po' dolorante e cercò la causa della sua caduta. La trovò e la raccolse.
Era un piccolo diadema d'oro che portava inciso il simbolo di Hyrule, la Triforza.
"Mi pare di averlo già visto..." pensò Link.
Lo ripose delicatamente nella tasca del vestito e uscì fuori (questa volta, però, si ricordò di chiudere la porta!), con una strana sensazione nel cuore...

CONTINUA NEL CAPITOLO DUE