- La pioggia di Hyrule -

Racconto di Lafaiette

- Capitolo due: possibilità -

Dopo aver fatto colazione, Link andò ad occuparsi delle mucche. Mentre le mungeva, ripensò al diadema che aveva trovato nella stalla.
L'unica persona a cui lo aveva visto indosso... era Zelda.
Se era stata veramente lei ad entrare nell'edificio la notte precedente, perché lo aveva fatto?
O era stato qualcun altro?
Aveva pensato a molte possibilità, durante la notte, ma nessuna gli sembrava quella giusta.
Da quando era tornato a Hyrule da Termina, Zelda gli era sembrata molto fredda nei suoi confronti. Si era offesa?
"Forse è entrata nella stalla per commettere qualche birichinata, per tornare nelle mie attenzioni...", pensò Link. "Devo ammettere di averla un po' abbandonata, in questi ultimi tempi... ma spingersi fino a tal punto! No, troppo eccessivo da parte di Zelda... in fondo non è più una bambina..."
Impegnato in questi pensieri, Link si dimenticò di dare i fasci d'erba alle mucche e si beccò una bella ramanzina da parte del sindaco.
Sempre più avvilito, tornò a casa e si mise a rigirare il diadema tra le mani.
Alla calda luce del sole, brillava come non mai e il simbolo di Hyrule accecava quasi.
All'ombra invece, il bel gioiello sembrava emanare luce propria e i bei ghirigori che contornavano la parte laterale parevano lettere di una lingua sconosciuta.
- Link! – gridò una voce.
Il bel guerriero saltò in piedi, spaventato, e si voltò verso la finestra aperta.
Lì, con il suo viso rubicondo ma severo, c'era il sindaco, che lo fissava austero.
- Che cosa stai guardando, posso saperlo? – chiese, con tono seccato.
Link deglutì, quasi imbarazzato. - Ah, beh... niente... – rispose, nascondendo il diadema dietro la schiena. – Un giocattolo per bambini – aggiunse.
- Un giocattolo? – ripeté il sindaco, poco convinto.
- Già, già... – balbettò il povero spadaccino. – Beh, ora è meglio che vada a strigliare i cavalli... –
Il sindaco lo fissò con attenzione, poi annuì e se ne andò.
Link sospirò e decise di mettere il diadema nella piccola credenza della sua casa.
Non sarebbe rimasto lì per molto; aveva intenzione di fare una visita a Zelda, nel pomeriggio...

CONTINUA NEL CAPITOLO TRE