- Lacrime e vento -

Racconto di Lafaiette

- Epilogo -

Un mese dopo, il mare era ancora dorato.
Era diventato così subito dopo la morte di Link.
Nem e Corin spesso lo osservavano per ore, come se in quelle onde ci fosse il loro amico e fratello.
Dazel, invece, non osava guardare quei flutti.
Dato che la vita da pirata imponeva l'osservazione del mare, la fanciulla era andata a vivere sull'Isola Taura.
Sola, senza nessuno che le vivesse accanto.
Ogni tanto, Nem la andava trovare, ma lei quasi lo cacciava fuori di casa.
Ma il ragazzo tornava dalla fanciulla con una luce tale negli occhi, che Corin pensò spesso che fosse innamorato.
Zelda fu molto addolorata per la morte dell'Eroe del Vento.
Ma si vedeva benissimo che la persona che le stava veramente a cuore era l'Eroe del Tempo.
Poi, un giorno, Corin e Zelda scomparvero.
Nel nulla.
Dazel si sentì ancora più sola; Nem, invece, sapeva che erano tornati nella loro era.
Da una parte, ne era felice, ma da un'altra era triste come non mai.
Per più di un mese, Corin era stato suo amico e lo aveva sempre sostenuto quando il pensiero di suo fratello morto si faceva impossibile da sostenere.
Ora che non c'era più neppure lui, come avrebbe fatto a tirare avanti?
Dazel non si fidava di lui: lo reputava la causa di tutti i mali.
Lo credeva anche Nem, ma desiderava avere un po' compassione... amore.
Dazel invece lo evitava, lo guardava male, lo cacciava fuori di casa...
Nem si sentì sempre più solo.
Un giorno, però, mentre gironzolava per l'Arcipelago dei Boschi, vide qualcosa muoversi tra dei cespugli.
Si avvicinò e rimase di sasso.
Un cucciolo di lupo.
Aveva un pelo grigio-verde, con una macchia bianca assai strana sulla fronte.
Nem lo accarezzò, sorpreso: i lupi erano scomparsi da molto tempo, ormai.
Visto che la solitudine ormai lo avvolgeva, decise di portarlo a casa.
E pensò di chiamarlo come il fratello.
- Link! -
Quasi ogni giorno, Nem pronunciava questo nome, non perchè volesse invocare il fratello, ma perchè giocava con quel cucciolo così buffo e simpatico. Erano diventati grandi amici, si volevano un mondo di bene.
Stavano sempre insieme, non si lasciavano mai.
Una sera, mentre mangiavano nel giardino della loro casetta, Nem si accorse di una cosa.
Il lupo aveva due orecchini.
- Ma guarda un po'! - esclamò. - Chi ti ha fatto questi due cerchietti? -
Il lupo gli leccò la mano, scodinzolando.
- Mi ricordi qualcuno... - mormorò Nem, serio. - Ma chi? -
Il lupo lo guardò girando la testolina, perplesso.
Dopo qualche anno, il lupo era ormai grande.
Seguiva Nem dappertutto e, anche se era adulto, era rimasto un giocherellone.
Nem, dal canto suo, si era alzato, era dimagrito moltissimo ed era divenuto ancora più pallido.
I suoi capelli, grazie al sole, si erano schiariti ancora di più e ora erano completamente bianchi.
Il suo aspetto era quello di un diciottenne, ma la serietà e la maturità che mostravano i suoi limpidi occhi erano tali da farlo sembrare più grande.
Il tempo passò, la vita crebbe e Nem e Link giravano per l'Oceano sulla loro barchetta.
Sulla mano destra, Nem si era fatto tatuare la figura di un lupo stilizzato.
Ogni tanto la guardava e pensava al fratello, ora così vicino alle Dee...

Fratello mio...
quando ti raggiungerò, ti chiederò così tante cose da farti impallidire.
Tu mi risponderai, vero?
Io non ti ho mai dato risposte certe, l'hai detto anche tu, ma tu mi farai capire come può una persona vivere senza la sua anima.
Tu sei la mia anima, siamo sempre stati insieme, ma ora ti trovi in un luogo che potrò raggiungere solo quando morirò.
Una barriera di Luce ci divide, ma questa muraglia mi serve per ricordare ciò che ho fatto.
La mia punizione per il Male che ho compiuto è questa barriera, che mi divide da te, dalla mia anima, dal mio cuore...
Quando ti ritroverò, vorrà dire che sono stato perdonato.
Quando ci ritroveremo, ti giuro che nessuna barriera ci dividerà più e torneremo a stare insieme, un'anima sola in due corpi differenti.
Ora che sei lì, puoi vedere la Luce Divina, puoi vedere l'Eroe del Tempo...
Non sei felice?
Ecco, è questa la prima domanda che ti farò...
Sei felice?
Se non lo sei, non lo sono neanche io, se lo sei, lo sono anch'io.
Fratello mio...
Dovevo morire e invece sono rimasto quaggiù, un ragazzo umile e semplice che aspira a morire.
Ma non posso suicidarmi, perchè devo morire insieme ad un'altra creatura.
L'ho promesso.
Quando giungerò da te, mi vedrai insieme ad un lupo.
Non spaventarti, mi raccomando.
È molto buono, gli piacerai un sacco.
Si chiama come te.
Link.
Ti voglio bene.
Ecco, ora te l'ho detto chiaramente.
Questa è l'unica cosa certa che ti posso dire.

A presto.

Nem

FINE