- Una notte in Hyrule: incertezze di Link -

Racconto di Maurix 89

È notte. Una notte stellata, una notte bellissima: una notte in Hyrule. Il cielo, magnifico, perfetto nella sua buia immensità, ricopre come un manto il mondo, vegliando il sonno dei suoi abitanti. Dormono, lontani dalle preoccupazioni e dai problemi della vita, dai problemi di ogni giorno, godendosi il meritato riposo. Dormono, ignari: Ignari di ciò che in realtà succede nel loro mondo, nella loro terra. Forze oscure, delle ignote forze provenienti da altrettanto ignoto luogo, in gran segreto bramano di trascinare Hyrule nelle tenebre, in una tenebra eterna, oscura, diversa da quella che ora veglia il loro sonno: una tenebra di paura e sofferenza. Sempre di più questa enorme pestilenza si sparge nel mondo, causando la morte e la distruzione di quelle lande che un tempo erano conosciute come il Paradiso sulla Terra, prescelte e protette dagli dei, che avevano riposto in esse l’emblema del loro potere, il sacro triangolo: la Triforce. Ora, quello stesso immenso potere che in precedenza proteggeva Hyrule, ne sta causando l’ inesorabile declino, perché caduto in mano a forze oscure, in mano al più impuro degli esseri. Le tenebre ricoprono Hyrule. Non c’è più speranza per questo mondo ormai, che a causa di un avverso destino, sta cadendo nella tenebra più totale. Ma in mezzo a queste tenebre, a queste oscure forze, una luce si fa inesorabilmente avanti, un raggio di sole che lentamente si fa sempre più grande e più splendente. Questa notte in Hyrule, tutti dormono, eccetto un uomo, un Hylian: Link. In questa notte e in molte altre precedenti, non vi è stato riposo per Link, perché lui non è un Hylian qualunque: è il prescelto, l’Eroe del Tempo, l’unica speranza rimasta a questo mondo di uscire dalle immonde tenebre e tornare a splendere come un tempo. In groppa ad Epona, la sua fidata compagna, Link galoppava attraverso gli Hyrule Field verso il castello di Ganon, e mille interrogativi, mille dubbi ed incertezze, facevano capo nella sua mente. Ce la farò a sconfiggere da solo Ganondorf? Riuscirò a trovare la forza dentro di me per sconfiggere la causa delle enormi sofferenze di Hyrule? Colto da questi dubbi Link si fermò, lì, nell’immensità di Hyrule. Cercò delle risposte alle sue domande. Passarono lunghi, interminabili momenti, ma poi infine comprese: lui non era solo. Aveva affrontato nel corso della sua avventura mille pericoli, aveva incontrato molti nemici, ma anche molti amici, che gli erano stati d’aiuto e conforto nei momenti di maggior bisogno. Era solo, ma al tempo stesso non lo era. Con questi pensieri in mente, Link riprese ad avanzare verso il castello, dove si sarebbe tenuto il più grande scontro fra bene e male che si ricordi, e che avrebbe deciso il destino di Hyrule.