- Ad Un Passo dalla Morte -

Racconto di Nephenee

Era finita.
Lo sapeva.
Si coprì il viso con le braccia, quasi sperasse di impedire quel colpo mortale che l'avrebbe trascinata giù, giù nelle tenebre.
Sentì montare la rabbia.
Era stata separata dall'unico amico che aveva mai avuto. O almeno, lei lo chiamava amico.
Era stata separata da lui, era stata inseguita dal suo nemico, stava per essere presa, e allora lei gli aveva lanciato la sfida, aveva guardato negli occhi quell'essere che aveva sempre odiato e l'aveva sfidato. Aveva avuto altra scelta? Lui, quel suo ghigno orribile... lo disprezzava con tutta se stessa. Fin dal primo incontro non aveva esitato e l'aveva aggredito. Aveva capito che sarebbe stato una minaccia, per lei, e aveva cercato di sbarazzarsene subito. L'aveva deriso e poi ha cercato di sbarazzarsene. Non c'era riuscita, e ora lui stava per ucciderla.
Ora era lui a deriderla.
Chiuse gli occhi. Ripensò al suo amico.
Già, il suo amico.
Ma lo era davvero?
Le sembrò di essere sempre più vicina all'oscurità, ora che aveva le palpebre chiuse. E nell'oscurità vide il sorriso del suo amico.
Sorriso?
No, ora l'immagine era più chiara. Non sorrideva. Era invece triste, triste e arrabbiato.
Gli chiese cosa aveva.
Lui voltò le spalle e si allontanò.
Non era suo amico?
No. Lui la odiava. La odiava.
Lei cercò d'inseguirlo, ma il suo nemico l'aveva fermata, l'aveva costretta a voltarsi, e ora torreggiava su di lei, pronto a colpirla mortalmente. Quel suo ghigno... odiava quel suo ghigno, era malvagio, sì, lui e il suo sorriso.
Non riuscì a trovare il coraggio di riaprire gli occhi. Non si era mai creduta così vigliacca, e si maledisse per questo.
Sentì la lama fendere l'aria sopra di lei. Sentì un rumore sordo, come un contatto tra acciaio e legno, e poi sentì dolore, e maledisse quel ragazzino dalla tunica verde, lo maledisse e lo odiò.

Un silenzio improvviso scese tra le pareti di quel luogo astratto.
Link si protesse il viso con le braccia quando le schegge della Maschera di Majora minacciarono di ferirlo.
Come amareggiate, si ritirarono contro una parete e divennero sabbia.