- My Tingle RPG -

Racconto di Pepogarross

- UNA STIRPE MALEDETTA (PUNTATA BONUS) -

Dopo aver litigato con i suoi genitori la bambina si rifugia nella propria cameretta piangere. A quel punto decide di mettersi a testa in giù per sentire il formicolio alla capoccia. Aveva gli occhioni azzurri ancora rossi per le lacrime versate dalla propria ira. All'apparenza sembrava una bimba molto tranquilla ma soffriva spesso di crisi di panico ed era solita fare delle sfuriate contro le persone a cui teneva di più. Tutti le dicevano che un suo vecchio parente aveva il suo stesso carattere ed aveva fatto una brutta fine. Lei non si ricorda molto bene il nome di questa persona ma avrebbe tanta voglia di conoscerla. Ad un certo punto la fanciullina si accorge che una parte del muro è crepata... Si dirige verso la parete ed inizia a scarnificare il muro. Oltre il muro ella scorge un bauletto. Lo prende e lo poggia sopra il letto. Il cofanetto è chiuso a chiave ma la bambina non si preoccupa assolutamente perché lei è una maestra nell'arte dello scassinamento. In men che non si dica il bauletto è aperto. Al suo interno c'è un libro. Di solito ci si aspetta di trovare del libri mangiucchiati da topi e tutti ingialliti, putroppo da quando inventarono gli scrigni di nuova generazione nulla invecchia veramente. La piccola dagli occhi blu sa che quel libro appartiene ad un passato che non deve conoscere ed è questo il motivo che la induce a iniziare la lettura del volume con la copertina azzurra. "The importance of being me", questo è il titolo del libro. La bambina non riesce a leggere il nome dell'autore. Eppure i caratteri sono i soliti del titolo. Ha come un bruciore agli occhi che non le permette di leggere il nome dell'autore. La bimba a questo punto decide di leggere tutto il libro per capire chi scrisse quel libro... C'è pure una dedica... Ai miei figli. Di per certo non aveva solamente un figlio. Inizio così a leggere il primo capitolo. "La Golden Land". Pagina dopo pagina la bambina inizia a provare le stesse emozioni provate dall'autore. Non ha fratelli ma capisce come sia difficile convivere con due fratelli così strani. Anche la piccola aveva una zia che non amava, era molto più cattiva di questa Nayru di cui il narratore parlava molto male.

"Non mi portava mai qualche chicco perché diceva che io ero il più maturo tra tutti. Io non le ho mai creduto e nemmeno ora, quando dispongo della sua SAGGEZZA, riesco a credere che lei mi avesse veramente voluto bene. L'altra sorella di mia madre era molto equa nei confronti di noi fratelli, mi ha sempre detto che io sarei diventato Coraggioso. Solo ora capisco che il CORAGGIO è molto importante. Ma non posso parlar male della FORZA. Mia madre era la dea della FORZA e non potevo disprezzare quel potere. Ma non ne ho mai voluto abusare... Agahnim ha sempre amato la FORZA ed ha fatto la fine che doveva fare... So che a voi mortali può sembrar strano uccidere i propri fratelli. Voi mortali non siete più abituati a capire cosa sia veramente il sacrificio."

Per una bimba di quell'età leggere un tomo del genere sembrerebbe una follia, ma sembra che una forza misteriosa la accompagni nella lettura. Bussano alla porta. È suo padre che vuole fare pace con sua figlia. Suo padre era alto, biondo con gli occhi color del mare. Aveva un fisico molto atletico ma covava in sé la tristezza di non aver mai conosciuto il suo bisnonno. Questo però non l'ha mai potuto dire a nessuno. I suoi nonni gli hanno proibito di conoscere il loro padre... "È un folle, si è sempre creduto il padrone del mondo. Tu non lo devi vedere. I tuoi genitori hanno fatto una brutta fine perché hanno osato sfidarlo... Tu non devi conoscerlo né tantomeno sfidarlo." L'ormai quarantenne padre della nostra piccola bimba non ha mai creduto alla storia raccontata dai loro nonni ma per amore paterno ha fatto di tutto per nascondere questa storia a sua figlia. Il biondo genitore non sa che sua figlia ha scoperto qualcosa che gli interesserebbe molto.

Sono passati 10 anni da quel giorno e la bimba ha vissuto con il libro sotto il suo cuscino... Non è mai riuscita a finirlo tutto perché aveva la capacità di leggere quei caratteri solo quando aveva delle crisi isteriche... Ora era molto più tranquilla. La bambina non è più una bimba ma una giovane signorina molto bella. Lunghi capelli biondi e occhi color del cielo. Avrebbe fatto perdere la testa a molti suoi coetanei... E lo ha fatto... Lo fa tutt'ora ma tutti scappano non appena si accorgono che la ragazza è affetta di isteria. Nessuno la ama veramente e lei si sente sola... Solo il libro misterioso riesce a farle compagnia. Molte notti le capita di sognare il protagonista dal nome misterioso. Ha deciso che lui è il ragazzo dei suoi sogni. Moro, occhi verdi, statura medio-bassa, viso sempre sorridente e un po' folle... Lui è folle e non si è mai vergognato di esserlo... Anche la ragazza vorrebbe fare come ha fatto lui... Dopo l'ennesima crisi la ragazza si rifugia nella cameretta e apre il libro... Ora le è tutto chiaro e sa che avrebbe finito molto presto di leggere quella storia. Capitolo quindicesimo. "La triforza".

"Io sono l'unico individuo su tutta Hyrule ad avere il segno della triforza sulla mia mano. È come se Zelda, Ganon e quel tizio anonimo vivessero dentro di me... Alle volte riesco a sentire le loro voci che mi guidano e mi consigliano le cose migliori da fare. La triforza vive dentro di me e devo prendermene cura... L'unico mio errore è stato quello di accettare questo fardello. Io non sono immortale, ho quasi 567 anni e so che non sarò longevo... Devo trovare chi mi sostituirà... Vorrei garantire nuovamente altri secoli di pace ma so che solamente la guerra e la distruzione possono portare il progresso. Mi sono sempre battuto per la pace e la tradizione e ora capisco di avere sbagliato. A Termina ho governato molto bene, sono riuscito ad accontentare tutti. Ho trasformato l'opposizione in maggioranza... Ho fatto convergere tutte le potenze verso il centro. Il mio centro, il centro della stabilità. Ho fatto questo pure ad Hyrule. Tutti sono contenti del mio operato. Ma loro non sanno che nulla è per sempre... Prima o poi il maligno si impossesserà del loro mondo e lo getterà nel KAOS... Un nuovo eroe vestito di verde sgominerà le forze oscure e tutti noi potremo fare dei passi avanti. È così che va il mondo... Io ho assistito a molti duelli tra il male ed il bene... Io stesso ho combattuto contro le forze del bene e del male... Io sono un ambiguo e nessuno mi potrà cambiare. So che questo scontenterà molti miei sostenitori... Io non sono né buono e né cattivo... Sono un ambiguo... Tutto è circolare, il male è un po' bene e il bene è un po' male. Io amo i miei figli e mia moglie, so che questo è bene ma odio il mio defunto fratello e la sua reincarnazione e so che questo è male".

Pagina dopo pagina la bella figliola finisce il libro... Si accorge che c'è una pagina scritta a mano...

"Si avvisa alla gentile lettrice che se non è riuscita a leggere il mio nome non è colpa sua ma della sua e della mia stirpe maledetta... La stirpe che ho creato io e non sono riuscito a cambiare. Sappia la lettrice che io ho messo alla luce 2 figli. Uno buono e uno cattivo. Sono riuscito a scindere le mie parti creando quei pargoletti. I buoni hanno i capelli scuri mentre i cattivi hanno i capelli biondi... Almeno io penso che sia così... Probabilemte generazione dopo generazione le parti si invertono... Ad ogni modo, buona o cattiva cara lettrice mi hai trovato e io non posso farti altri misteri... Ho deciso di rendermi immortale tramite questo libro... Se vuoi conoscermi recita queste parole ed entrerai dentro la mia realtà... La realtà in cui vivo è la mia storia ed il mio passato... Non c'è cosa migliore che vivere nei propri ricordi all'infinito..."

La ragazza recita la formuletta magica e si accorge che è una frase molto sconcia. Del resto chi non è un po' sconcio a questo mondo.

"Finalmente sei arrivata, pensavo che tu non arrivassi più..."
"Ma tu s--sei l'uomo dei miei sogni..."
"È vero ti ho un po' ossessionato da 10 anni a questa parte... Ma non volevo che tu ti innamorassi di me..."
"Ma io non sono innamorata di te... Ho perso completamente la testa per te... Ti posso toccare?"
"Occhio a dove metti le mani..."
"Ti posso baciare?"
"Fa' pur... Ma pure la lingua?"
"È strano... È come se avessi baciato mio padre..."
"Il tuo trisavolo sarebbe più corretto... Io sono quel tuo parente misterioso... Sono quella persona a cui ti hanno paragonato molto spesso..."
"Tu sei veramente quel tipo... Sapevo che il protagonista della storia eri tu. Siamo troppo simili."
"Magari fossimo simili, io con un fisico del genere stare sempre allo specchio a guardarmi per intero..."
"E sei pure un porcello come mi hanno sempre detto... È per questo che ti adoro. Mi piacciono le persone che pensano a quella cosa tutto il giorno..."
"Certo, hai visto che forma ha la triforza... È triangolare... Sto scherzando..."
"Allora caro trisnonno, raccontami tutto..."
"Chiamami @éP°çL°p#]#"
"Non capisco il tuo nome... Come ti devo chiamare..."
"Ah, dimenticavo che tutta la mia stirpe non comprende il mio nome e non lo sa neppure leggere. Ti faccio un piccolo incantesimo... Zag zig doutù!! Ora puoi leggere sempre il mio libro anche quando non hai degli attacchi isterici e puoi capire il mio nome... Mi chiamo PEPO, PEPO GARROSS"
"Pepo Garross, ma io ho un nome molto simile al tuo... Mi chiamo Pepolina Aran Garross... Ma mi hanno sempre chiamato LINA..."
"Che vigliacchi, hanno cercato di cancellarmi ma si sono tenuti il mio nome... Come se io non fossi mai esistito... Allora cara Lina devi avere un po' di pazienza ed io ti racconterò tutto quello che è successo dopo che i miei figli diventarono maggiorenni... Ma ora vado a farmi un caffè... Vuoi che ti metta su uno sfondo carino... Possiamo sfogliare le pagine di questo libro e cambiare sempre situazione e periodo storico... Vuoi fare un salto sull'isola che mi ha visto concorrente di un reality show? Lo sai che anche la tua trisnonna ha preso parte a quel gioco? La vuoi vedere?"
"Non ho questa grande voglia... Ho voglia di ballare un lento con te."
"Dove lo balliamo? Ah, mi è venuta un'idea... Spostiamoci nella Dancefloor di CocomeroLandia... Waluigi metti una canzone seria..."
"Pepo, va bene se metto Crazy for this girl di Evan & Jaron?"
"Certo Waluigi, metti pure quel disco... Mi fa tornare in mente la mia adolescenza passata sull'isola dei Rito. Che bei tempi che ho passato mentre prendevo lezioni di volo. Non sapevi che il tuo avo sa pure volare e consegnare lettere?"
"Certo che lo so. Ho letto tutto il libro. Tu non hai più segreti per me... Ti posso stringere più forte? Abbracciami anche tu. La musica è molto bella. Come si sta bene qua. Non voglio più tornare nel mio mondo..."
"Certo che si sta bene qua. Ora balliamo però. Certo che sei di un'altezza imbarazzante... Quanto sei già? 1.73?"
"Sì, mi hanno pure detto che crescerò ancora..."
"L'avessero mai detto a me... Sai cosa mi dissero... Che con un padre alto 1.55 e una madre alta 1.80 il mass..."
"...simo che potevo raggiungere era 1.70, ed invece li ho fregati. 1.71 e andiamo avanti... Caro Pepo queste cose le so a memoria... I tuoi discorsi sono tutti scritti nel tuo libro."
"Ah giusto, hai perfettamente ragione... Ma se ti ricordi tutto a memoria vuol dire che il libro ti è piaciuto..."
"Certo che mi è piaciuto... Che domande mi stai facendo... Sennò perché sarei qua da te?"
"È vero? La sai una cosa... Quando sono con una bella ragazza a distanza di pochi centimetri... dico sempre cose stupide perch... Uhm, mmm ... È stato favoloso..."
"Anche per me... ho sentito un brivido fortissimo... Non è andato come quel bacio di prima. Questo era un bacio tra 2 persone piene di passione..."
"È molto strano... Molto probabilmente non è una cosa incestuosa... Eppoi se ci pensi ci dividono 4 generazioni... Non sei mica carne della mai carne... Sei la carne delle carni delle carni..."
"... Basta Pepo, ho capito... Non sono poi così lenta... Ahahah... Mi piace quando inizi a parlare in maniera veloce ed insensata... Nella vita dicono di parlare lentamente e pensare velocemente... Mi sa che tu fai l'esatto contrario..."
"Può darsi. Più ti guardo e più mi accorgo che sei tale e quale a Samus. Cara Pepolina, ti posso fare una domanda? Tu a chi somigli? "
"Io somiglio a mio padre e a mia nonna..."
"Nonna? Ma come si chiama tua nonna?"
"Samus Aran Garross"
"Molto interessante. Se i calcoli sono giusti tua nonna è la mia nipote. Tua nonna è forse figlia di un certo Fredrick Garross?"
"Fred è il fratello della mia bisnonna... Klarita... Dovrebbe essere tua figlia."
"Ma io ho avuto solo figli maschi... Klarita? Klarita? Chi è Klarita?"
"Io non l'ho mai vista questa Klarita. Me ne ha parlato lo zio della mia bisnonna. Ha detto che era una ragazza molto cattiva e ha fatto di tutto per liberare suo padre... Cioè te."
"Voleva liberarmi dal sortilegio..."
"Quale sortilegio?"
"Secondo te è mai possibile che una persona abiti dentro ad un libro... Non sono stato molto sincero con te. Io sono stato imprigionato dentro questo libro nell'attesa che qualcuno mi liberasse. Quel giorno è arrivato. Sento che tu sei la chiave... Tu possiedi la chiave. Tutte le femmine della nostra famiglia possiedono la chiave... Probabilemte anche Klarita la possedeva. Ma io non ho mai avuto il piacere di conoscere Klarita. I miei figli mi hanno imprigionato il giorno dopo che io e Samus..." "Non pensavo che fosse ancora fertile..." "Ma quello forse è stato un segno del destino... Certo ora tutto torna. Klarita è la mia parte buona... Mentre Frederick e Jesper sono le mie parti cattive."
"Pepo, dentro le mie vene scorre il sangue di Klarita, non è vero?"
"Può darsi, ma molto probabilmente tu potresti assomigliare a me... Buona e Malvagia al tempo stesso..."
"Io ti voglio liberare... Anche se qualcosa dentro di me dice che non lo dovrei fare..."
"Di solito in questi casi la risposta è dentro di noi... E se qualcuno ti dice che non lo dovresti fare vuol dire che tu non sei la chiave... Eppure sei così simile alla chiave..."
"Per tornare indietro come posso fare?"
"Non c'è modo di uscire da questo luogo, anche tu sei vittima dell'incantesimo... Solamente la chiave può liberarci..."

Intanto il padre di Pepolina cerca invano la sua figlia... Bussa ripetutamente alla porta della cameretta... Ad un certo punto preso dalla disperazione la sfonda... All'interno della cameretta c'è solamente un libro aperto... Il padre comincia a leggere tutta la storia... Passa un'intera nottata a leggere la storia di Pepogarross... Il padre è affascinato dalla vita di questo personaggio misterioso... Sembra quasi la trama de "La storia Infinita"... Ad un certo punto legge pure la vita di sua figlia... Allora capisce che lui è la chiave.
Recita la formuletta e si catapulta nel libro misterioso...
"Pepo, tu sei il mio bisnonno... Il mio prozio mi ha plagiato fin da bambino... Mi ha educato all'odio verso di te... Scusami... Non l'ho fatto apposta... Io ti volevo bene... Sono stato io ad uccidere mia nonna... Mi aveva minacciato Fred... Fred è quello malvagio... Jesper è neutrale... Fred è la vera mente malvagia. È il Saggio di Hyrule... Dobbiamo sconfiggerlo. Hyrule è caduta nel caos... Dobbiamo uccidere Fred..."
"Ehi, tu hai ucciso Klarita ed ora mi vorresti raccontare che ti sei pentito?"
"Pepo, io sono la chiave perché ho ucciso mia nonna e ho ereditato il suo dono... Sono la chiave... Fred lo ha sempre saputo e ha fatto di tutto per non farmi leggere questo libro... Ma alla fine questo libro è comparso ed è stato letto da mia figlia... Lei sembra la chiave perché è mia figlia... È la figlia della chiave... Così come i miei genitori... La tua famiglia non ti ha mai dimenticato. Fred cerca di farli stare zitti ma noi ti veneriamo..."
"Bene allora, usciamo... Posso chiederti come ti chiami..."
"Mi chiamo Karl Aran Garross... Mio padre si chiama proprio come te... Ma basta con le chiacchiere..."

I tre personaggi escono dal libro misterioso. Pepo inizia a sconocchiarsi tutte le ossa. Karl recita una formula magica e restituisce tutti i poteri a Pepo.

"Ehi, grazie Karl. Mi sento proprio meglio. Ma chi ti ha insegnato quelle magie?"
"Me le ha insegnate un tizio molto assurdo... Vestiva di verde ed aveva una risata strana... Dice di essere tuo padre ma io non ci credo..."
"Papà, mi sa che è proprio mio padre... Un giorno per il suo compleanno gli regalai l'elisir di lunga vita... Ma come è possibile che sia ancora vivo... Io gli ho regalato solamente una bottiglia..."
"Bottiglie? Quel nanerottolo verde ha una cantina piena di bottiglie..."
"Allora mio padre è ancora vivo... Lo voglio andare a trovare... Vi va di incontrare un vostro avo che non ha niente a che fare con la maledizione della nostra famiglia?"
"Guarda che noi lo conosciamo già... Sei tu che devi incontrare lui..."

Il terzetto si dirige verso la capannuccia di Tingle. Entrano all'interno e si accorgono che Tingle è stato rapito...
"Fred, lo sapevo che lui è già a conoscenza di quello che stiamo tramando... Dobbiamo affrettarci..." Molto velocemente i 2 uomini e la ragazza si dirigono alla torre oscura di Fred. Sconfiggono tutte le guardie. Pepo combatte in maniera tradizionale levitando a mezz'aria e non usando le braccia ma solo la forza del suo pensiero... Qualche volta sferra dei calci volanti. Pepolina e suo padre indossano una tuta arancione e sparano raggi laser saltando da una parte all'altra e riducendosi alle volte in una sfera lancia bombe... Pur facendo un gran baccano riescono ad uccidere tutte le guardie che sorvegliano la stanza segreta di Fred...

"Fred, finalmente ti ho trovato... Credevi di avermi imprigionato ma loro mi hanno salvato."
"Padrone glielo abbiamo portato... Ora può fare quello che vuole... Ce lo possiamo mangire o tagliuzzare a fettine..."

Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!

"Ehi pepo, cosa ti è successo?"
"Niente, ma tu Samus... Sei viva? E sei così giovane... Ma noi due abbiamo..."
"No tranquillo ti sei addormentato prima... Mi sa che noi non faremo mai dei figli insieme..."
"Meglio di no... Frederick sarebbe uno stronzo..."
"Come fai a sapere questa cosa? Eppure non la stavo pensando... Quel nome mi piace molto... Se avessi un figlio lo chiamerei proprio così..."
"Non ti preoccupare, un giorno te lo spiegherò... Ora vado a pescare un po', sennò domani quelle fogne dei nostri compagni non hanno nulla da divorare... Ora vado a svegliare Waluigi, casomai peschiamo assieme..."

Fine della puntata.

Il Celebrity Survivor sull'Isola Tingle riprenderà in futuro ma ora non posso dirvi con certezza quando... Ricordatevi che ho in mente ancora molte altre storie...

Per esempio devo ancora raccontarvi quello che abbiamo combinato io e Waluigi sulla Penisola dei Cocomeri...

Ma questa è un'altra storia...