- IL DIARIO DI CHERRY GARROSS -

Racconto di Pepogarross

Qualcuno si chiederà: "Ma che fine hanno fatto il Garross e la sua affascinante figlia?" "Perché le loro storie non vengono più messe in onda?"
"Perché la canzone record di ascolti è Pesta il Goomba e scappa dei Mario Brothers?"

Ci sono domande a cui non sappiamo dare risposta. Non so se se sia più buona la pasta o la Pizza. Non riesco a capire che differenza ci sia tra uno scimmione e un australopiteco, non capisco nemmeno perché le mele che compro al supermercato sappiano di merendina. Non siamo fatti per seguire la virtù e la conoscenza. Troppa razionalità ci rende noiosi e tristi di noi stessi. Dobbiamo vivere brutalmente e sentire le emozioni primordiali. Osservo gli animali e mi accorgo che loro non sono tristi, non dubitano mai, sanno sempre quello che devono fare... Non stanno a perdere il loro tempo scrivendo storie come questa...

- I segreti della DeathBrokeback Mountain -

Pepo Garross, tipo di molte parole e poco contenuto, conosce durante un arduo campeggio estivo il giovane Cristiano Maglioglio, un giovane cantautore squattrinato. I due si piacciono fin da subito e si mettono a strimpellare ogni sera la chitarra pronunciandosi a vicenda parole d'amore in musica. Arriva l'inverno e i due si devono dividere. Pepo stringe Cristiano in lacrime: "Come faremo, come potremo continuare ora... Allo scoperto? Cristiano non ti voglio lasciare mai." "Pepo, mi sento svenire. Nemmeno io posso lasciarti. Però lo dobbiamo fare. 2 uomini che stanno insieme. Non è bello. Mi raccontarono una storia quando ero giovane." "Quella del tipo totalmente evirato?" "Esatto. Non aggiungo altro visto che la sai pure tu" "Se le nostre strade si dovranno dividere... Okay. È stato un piacere." "Dai, io devo tornare dalla mia ragazza. Si chiama Elisabetta e ci sposeremo in primavera." "Okay Cristiano. Dobbiamo essere forti. In fondo siamo uomini". E dopo poco Pepo Garross cade a terra piangendo come o forse peggio di un lattante. Si era affezionato molto a Malgioglio e non lo avrebbe mai voluto perdere. In fondo lui è diverso da tutti i suoi precedenti amori. Non è una femmina senza cuore come tutte quelle che ha incontrato.

Sono passati molti anni da quella stupenda avventura che ha coinvolto i giovani aspiranti archeologi alla ricerca della pietra filosofale dei Goron. Pepo Garross si è sposato un paio di volte mentre Malgioglio ha scritto un po' di canzoni di successo. Pepo guarda il tramonto in maniera pensosa mentre di sottofondo un basso elettrico intona il riff de "l'ombelico del mondo". Non è che sia un gran riff per un momento del genere. I giorni passati a Death Brokeback Mountain sono indimenticabili. Il tramonto gli ricorda molto l'atmosfera che si respirava su quelle cime. Quanto scavarono. E poi non trovarono niente. Però trovarono l'affetto reciproco. Pepo si alza dalla sua sedia e ritorna in cucina. Deve preparare da mangiare alla sua bambina. La piccola Cherry. Pepo ama Cherry perché gli ricorda molto la sua moglie scomparsa (così dice lui). La madre di Cherry se ne è andata di sua spontanea volontà dopo aver scoperto la vera natura di Pepo Garross. Nessuno avrebbe mai pensato che Pepo avesse avuto un'esperienza di amore omosessuale. Questo fa di lui un amante dell'amore senza confine. Non si vergogna assolutamente dei suoi trascorsi visto che per lui i peccati della vita sono altri. Piantare in asso una famiglia è un grosso peccato. E Pepo lo sa bene. Il Garross non perdonerà mai sua moglie e per questo motivo ha deciso di non dire mai la verità a sua figlia. "Dirò a Cherry che sua madre è scomparsa e nessuno è mai riuscito a ritrovarla." Pensa Pepo.

Cherry pur essendo una ragazzina è molto intelligente e sa bene che suo padre le ha sempre raccontato delle balle. Sua madre è viva e vegeta e non è mai scomparsa. Cherry però rispetta la decisione di suo padre e non insiste mai a chiedergli di sua madre e né tanto meno di sapere perché se ne è andata. Già perché se ne è andata? Cherry non sa ancora la storia d'amore omosessuale vissuta da suo padre. Ma lo avrebbe saputo da lì a poco...

 
- THE GARROSS EMBLEM -

Caro Diario,
mi sono dilettata a scrivere questa storia su mio padre. Tutti dicono che in giovinezza sia stato un tantinello ambiguo e così mi piace pensare che abbia avuto realmente una storia omosessuale con un tizio che ho visto ieri alla TV. Cantava una canzone che per me era piena di doppi sensi anche se come canzone non è male. Quel tipo non è assolutamente ambiguo. Quello è veramente esplicito. E la scelta del titolo dirai tu? Mi sono divertita a citare un film che molti conoscono. Ad ogni modo parte di quelle cose che ho scritto nella storia sono vere. Secondo me mia madre se n'è andata di sua spontanea volontà. Non capisco assolutamente perché non mi abbia portato con sé. O ad ogni modo perché non mi abbia mai voluto vedere. Non credo che sia morta. È mio padre che vuole oscurarmi la realtà. Credo che lo faccia per il mio bene anche se ho 17 anni e so cavarmela benissimo da sola. Non vedo l'ora di essere maggiorenne. Non vedo l'ora di fare un bel viaggio da sola e andare in giro per i vari mondi spersi in tutta la superficie spaziale. Non so assolutamente che mezzo di locomozione usare... Questo però non è un problema che devo pormi adesso. Io viaggerò per una ragione precisa. Trovare mia madre. So solamente che si chiama Peach ed è la principessa del regno dei funghi. Chissà dove si trova questo Regno. Ora però devo andare a letto...

Pepo: "aridaje, sempre alzata a quest'ora. Gradisci una tazza di latte con un po' di rum."

Cherry: "Latte e rum? Bleah che schifo..."

Pepo: "Guarda che invece è buonissimo. Quanti ne ho bevuti in vita mia. Me lo faceva sempre..."

Cherry: "Chi?"

Pepo: "No dicevo, me lo faceva sempre acxco... Capito no?"

Cherry: "Non veramente non ho capito proprio niente, ad ogni modo se te lo faceva mamma io non mi offendo proprio. Anzi te ne preparo uno io."

Pepo: "Ehi ma tutte queste iniziative... Ma chi è il padre qua?"

Cherry: "Sei tu. Ma ho capito cha a te le attenzioni piacciono molto. Tu ami le donne che ti coccolano. Tu ti sciogli letteralmente di fronte a loro... Chissà se ti sciogli pure..."

Pepo: "Pure con chi... Non mi dire che anche tu sei una di quelle persone che vorrebbero credermi omosessuale. Non sapevo di avere ereditato questa cosa da mio padre. Quoque tu... Mia figlia... Che non conosci il mio orientamento. A dire il vero l'orientamento non si sceglie. Sono molto confuso. Per ora il cuore mi ha sempre battuto di fronte alle donne però non escludo niente. Se questo mia non esclusione ti suscita dei dubbi... Beh, credi quello che ti pare."

Cherry: "Scusa papà... Sto lavorando di fantasia. Per farmi perdonare ti faccio due tazze di latte e rum... Io non lo bevo... So che non mi piace..."

Pepo: "Beh, grazie. A dire il vero io l'ho già bevuto prima ma lo ribevo volentieri. È l'unico dei ricordi belli che mi è rimasto di tua madre. A questo punto lo devi sapere. Lei sta bene ed è nel suo regno... Ora però non voglio pensarci... Domani gioco la finale contro Lyndis... Spero di vincere."

Cherry: "Papà, posso venirti a vedere?"

Pepo: "Certo, mi farebbe molto piacere ma non mi distrarre troppo."

-Il giorno dopo-

Tutto era pronto per la grande sfida tra Lyndis, Lyn per gli amici e lo sfidante Pepo Garross, per gli amici Pepo. Pepo indossa un giubbino verde smeraldo e un paio di pantaloni in stile medioevo color arancio acceso. Io gli ho sconsigliato quell'abito ma Papà fa sempre di testa sua. Non sarebbe una cattiva persona, però si diverte proprio a fare tutto il contrario di quello che uno gli dice... Lyn invece indossa i suoi classici vestiti anche se oggi sembra più sexy di sempre... Ha pure i capelli un po' scomposti. Ed ora vi spiegherò il perché. Mentre io assistevo mio padre nel tendone adibito a spogliatoio ho sentito dei grugniti. Sono uscita fuori con la mia spada e mi sono imbattuta in un gigantesco Grublin. "cosa vuoi bestiaccia? Non hai letto il cartello. I Grublin non possono entrare." "Ehi, io non sono un Grublin qualsiasi. Io sono il fidanzato della campionessa Lyndis." "Capisco, ma Lyndis dove si trova?" Ad un certo punto ho sentito provenire delle urla dal boschetto di fronte al punto fiera di Termina. "Ehi Piercarlo, dove hai messo la mia roba... Non ci sono i vestiti che volevo... Proprio oggi che c'è la gran finale" "Ehi Lyn, non dare la colpa a me... Ora vengo perché non ci possiamo sempre fare riconoscere... Urli sempre come una gallinella da spennare."
"Vieni qua a dirlo Piercarlo, ti faccio vedere io chi sono..." Dal boschetto si sentivano urli e grugniti e ad un certo punto il Grublin se va mugolando... "Ma tu sei matta, totalmente pazza... Ma cosa ti ho fatto di male..." "Scappa, scappa... Voi mezzi cosi... scappate sempre tutti... Ed io ora cosa indosso sono tutta sporca" Ed io le ho detto: "Piacere sono Cherry, ho sentito che sei nei guai per il vestito. Te lo posso prestare io un vestito. Non credo sia molto consono alla sfida ma per lo meno non è sporco di fango e... Uhmm che odore... Non credo che sia fango..." "Che schifo... mi devo togliere subito i vestiti" "Beh ti presto la maglia. Non ti preoccupare" Ed è stato in quel momento che ho capito perché Papà era così attratto da Lyn, vedermi davanti quella figura sinuosa dove tutto era veramente al posto. Non un filo di cellulite. Gambe lunghe e slanciate e mani molto belle e lisce. Ehi ragazzi, ma non sarò mica io che sto cambiando orientamento. La colpa è di mio padre... Non posso vivere sempre con un uomo... Dopo inizio a pensare come lui. Dopo essersi messa la mia maglia l'ho accompagnata al nostro spogliatoio e là si è messa addosso i miei vestiti di ricambio.
Ad un certo punto è spuntato mio padre... "Oh pardon mademoiselle, devo aver sbagliato spogliatoio." "Non ha sbagliato signor..." "Lyn, questo è..." "Sono Friedrich von Nohansen, il principe di Hyrule. Sono in incognito perché non devo essere riconosciuto dai Terminiani. Loro sono contro gli aristocratici. Perciò mi sono vestito come loro e vedrò questo bellissimo incontro. Ho saputo che lei dolce donzella sfiderà quel vigliacco di Pepo Garross. Qua a Termina è una vera celebrità. Credo che avrà tutto il pubblico contro... Però io farò il tifo per lei... Riguardo a Pepo suo padre era di Termina e lui è stato pure il presidente della Repubblica Terminese. Dopo 3 giorni si è dimesso ed è partito alla volta di Hyrule dove è diventato il dio dei goron... È proprio una pellaccia come diciamo noi della noblesse." "Grazie sua altezza, sono molto grata per la storia che mi avete raccontato... Però una cosa vorrei chiedervi... Perché è uscito dallo spogliatoio riservato di Pepo Garross? Non vi hanno insegnato un briciolo di educazione alla corte di Hyrule?"
Mio padre è proprio un cretino... Però non si è dato per vinto... Ha continuato la sua orrenda scenetta... "Pepo Garross... Ed io mi sono spogliato nella sua stanza... magari era nascosto da qualche parte... Mi poteva stordire o saltare addosso... oddio... Aiuto... Vieni qua lurida spia monarchica... Muori..." E papà se n'è uscito vestito in maniera diversa... "Salve, con chi ho modo di parlare?" "Dica alla spia che ha nascosto dietro di lei di farsi dire chi sono io..." "ah, dice che lei è Lyndis. Le brucerà una sconfitta?" "Meno di quanto brucerà a lei... E sarà lei a perdere oggi... Così il nobile Friedrich sarà contento." E dalla sua bocca è apparso un sorriso. Non ho mai creduto che Lyndis cedesse così presto e mio padre coglie al volo l'opportunità. "Brutta mossa cara mia, credevo che una esperta di strategia come lei non mi commettesse un errore del genere. L'ho fatta ridere. E quando una donna sorride così vuol dire che un po' ci sta" "Non si illuda troppo Mister Garross. Se proprio vuole avere un appuntamento con me... Deve battermi..." "E nel caso perdessi..." "Niente appuntamento..." "io invece le propongo un'altra cosa... Se io vinco usciremo a cena insieme e se io perdo le preparo io una cena con i fiocchi" "Caro Garross, strategia errata. Non accetto la sua proposta. Non le rimane che accettare la mia." "Beh, affare fatto... Peccato perché avrei fatto dei tortelli al Ganon coi fiocchi..." "tortelli al Ganon??" "Beh, ormai ho accettato la sua proposta... Mi dispiace... Però... Se proprio vuole..." "Va bene, accetto. Non posso non mangiare questa specialità Terminese. Io amo molto mangiare i piatti locali. Sono sempre in viaggio per la tournée e perciò mi faccio una cultura culinaria molto approfondita. Mi faccia vincere Garross" "Vedremo, intanto diamoci del tu." "Va bene Pepo, fammi vincere." "Vedremo cara Lyn."

E questo è quanto. Ora mi sto godendo la sfida anche se io trovo questo gioco molto noioso. Meno male che mi sono portata dietro il mio pe-Pod nano. Mi sono scaricata una discografia completa degli Indigo-go. Io però reputo il loro ultimo periodo metallaro un po' straziante. Li amavo di più quando facevano dell'hard rock pulito pulito. Mi sono regolata l'equalizzatore sui bassi così alleno l'orecchio. Paul mi ha consigliato di fare così. Tra l'altro ora che mi sono impratichita un po' mi sta insegnando qualche pezzo che suonò ai tempi con il suo primo gruppo. Loro suonavano del rock molto tranquillo. Un rock molto antico anche se col passare degli anni hanno dato lo spunto a tutte le band che sono venute dopo di loro. Come è bello il rock e come sono belle tutte le varie sfaccettature e correnti di questa musica. Come è bello il suono del basso. Mi rende proprio serena. Cavolo che dolore di polpastrelli. Però è normale. Tra l'altro le corde del basso sono durissime.

Ed ecco che mio padre dispone sul campo di battaglia un mago, un eroe, un troll e un uomo uccello. Lyn invece schiera 2 soldati corpulenti e un colosso alato. Non so assolutamente chi abbia fatto la scelta migliore. E dire che questi esseri strani sono usciti da piccole capsule gialle molto somiglianti a quelle dell'ovetto kinder e sorpresa. Il primo turno tocca allo sfidante: Mio padre.

Pepo: "Uomo uccello in posizione di attacco. Troll in difesa e tu maghetto. Fai il sortilegio che amo tanto."
Mago: "Ma a quale sortilegio ti riferisci?"
Pepo; "Ma voi siete degli ologrammi muti... Come ti permetti di parlare con me... Okay... Maledizione Nera!!"
Mago: "Okay... Maled..."
Pepo: "Maledizione Nera... Mi sono fatto male ad un dito... Non era un ordine... Maledizione Nera!!!"
Mago: "Maledizione Nera!!!!"
Pepo: "Beh, era un intercalare... Ma ormai ci rinuncio... Sigh... Chi sa cosa sarà 'sta maledizione nera..."
Lyn: "Pepo, se vuoi veramente vincere devi giocare seriamente... Questo attacco mi fa il solletico..."
Pepo: "Certo che ti fa il solletico... Ora inizierai a ridere a crepapelle perdendo direttamente 40 dei tuoi lifepoints."
Lyn: "Ahahahahah... Ma non farmi ridere... Ahahahahah... Basta smetti..."
Pepo: "200, 199, 198, 197... Abbi pazienza un attimo e poi smetto... 165, 164, 163, 162, 161, 160... Eccoci e mo stiamo a posto."
Lyn: "Non credere di battermi così facilmente. Hai avuto solo un po' di fortuna. E ora colosso alato, unisciti ai due soldati e trasformati in Arnold Schwarzenegger volante... Ora però mi devo fermare un turno. Tocca a te mio caro amico"
Pepo: "Cosa? Io non sono tuo amico... Non voglio essere l'amico di nessuna donna. Maledizione Nera..."
Mago: "Guarda che sono esausto... Non posso fare le magie troppo spesso. Chiama il troll, ti do un consiglio."
Pepo: "Ma secondo te io ascolto il consiglio di un ologramma?? Uomo uccello... Vai a beccare sulla nuca quella specie di repubblicano pieno di steroidi anabolizzanti."
Rito: "Veramente io non sono uno dei tuoi ologrammi... Io sono uno che passava così per caso... Sei tu che mi hai rinchiuso in quella capsula... Ad ogni modo vado a beccarlo sulla nuca."
Arnold: "Cosa folere da me? Io zono zoltanto un ammerikano di oricini austriache. Pussa via!!"
Rito: "Ahia che male... Pepo... Schiera qualcun altro... io ho chili e chili e lettere da distribuire..."
Pepo: "Io ho sempre odiato i Rito... Che razza stupida... Ma il mio vero uomo uccello dov'è? Beh, vorrà dire che io schiero in campo PepoGarross... Sono in posizione di difesa..."
Lyn: "Così facendo metti a rischio i tuoi lifepoints... Pensaci bene... Soldatini andate colpire quel mago... Vortice delle spade silenti."
Mago: "Mi dispiace Pepo... Sono troppo forti per me... Ma prima di morire uso il mio attacco speciale... Canto del Cigno Azione!!!"
Pepo: "Mi sento pervaso da una forza nuova... I miei lifepoints sono raddoppiati... E non solo... Ho tutte le abilità del mago e dell'uomo uccello... Ehi troll, coprimi!"
Troll: "Gnarf, Wardofs..."
Pepo: "Gnarf a chi? Ti ho detto di fare coì e non puoi rifiutarti!!"
Troll: "Wardofs, Wardofs!!"
Pepo: "Ma che vuol dire? Hai paura di una specie di steroide umano?? Tu che sei il doppio di lui... Vabbeh, ci andrò io... Anzi, voglio fare una cosa... Maledizione Nera del Garross Sghignazzante!!"
Lyn: "Ma che razza di... Ahahahahahah... Oh no..."
Pepo: "Cara mia. Essendo Garross tu perderai 80 lifepoints in risate a crepapelle... Anzi a crepapunti!!"
Lyn: "Non so se sono sotto l'effetto della maledizione... Però questa battuta apparentemente scadente mi fa troppo ridere... Ahahahahha!" Pepo: "Sei a 80 miseri punti... Come credi di svoltare questa partita?"
Lyn: "Ma la partita non è ancora finita... Arnold... Donami i tuoi punti mostro..."
Pepo: "Ma cosa sta succedendo... Cosa è questo vento nero... Ehi ma Lyn si è trasformata nella più sensuale arpia che io abbia mai visto... Cavolo ha recuperato tutti i suoi lifepoint."
Lyn Arpia: "Fino ad ora, caro Garross, ci siamo divertiti... Ma ora iniziano i lavori duri."
Pepo: "Chiamo in mio aiuto la giovane Maga Nera..."
Maga Nera: "Mi hai piantato in asso dopo il tuo ritorno sulla terraferma ed ora vorresti pure il mio aiuto? Ti ricordo che devi ancora pagarmi gli alimenti per il piccolo Mago Pagliaccioso... Stravede per te. Anzi, te lo chiamo così facciamo una rimpatriata familiare."
Mago Pagliaccioso: "Ehi pà, ti serve un aiuto... Facciamo l'attacco congiunto dei Maghi Gaross..."
Pepo: "Famo questo attacco!! Attacco congiunto dei Maghi Garross!!"
Lyn: "Ahia... Mi sono spezzata un'unghia per fermare questo misero attacco... Ehi ma cosa mi succede. Sto riprendendo la mia forma reale... Ehi ma non ho più lifepoint... Ma come è potuto succedre... Io la grande Lyn che perdo di fronte a 4 tizi... 4 tizi? Ma tu hai barato, tu non conosci il regolamento?"
Pepo: "Certo che lo conosco... Ma loro sono dei miei familiari e valgono come una sola persona..."

Voce da lontano: "Purtroppo non ha barato, mi duole ammetterlo..."
Lyn: "Ma chi è lei si presenti? Non avevamo chiesto un arbitro. E poi perché a lei dispiace se Pepo ha vinto?"
Voce femminile: "Beh, io e Pepo abbiamo un conto in sospeso e non posso sopportare che il piccolo Garross sbavi di fronte ad una stratega da quattro soldi."
Pepo: "Erano 18 anni che non sentivo questa voce... Ehi ma tu sei..."
Voce femminile arrabbiata: "Avrei dovuto essere il tuo sogno più bello, l'usignolo che avrebbe stimolato i tuoi sensi e eccitato ogni giorno di più... Ma ora sono solamente l'ombra del tuo incubo peggiore... Sono qua per combattere contro di te."

Ad un certo punto questa voce si materializza in una figura di metallo arancione. Non credo che possa essere un motociclista. Ha un braccio a forma di cannone e salta da una parte all'altra come se fosse un aereo. Non ho mai visto una cosa del genere... Ehi aspetta. In camera di mio padre ci sono varie foto di questo mostro arancione. Allora è un amico di mio padre. Sono proprio curiosa di capire cosa sta succedendo.

Pepo: "18 anni... Sono passati 18 anni. Pensavo che fossi sempre nell'universo di Limbiate."
Voce: "Universo Alimbico caro mio. Ho combattuto contro i peggiori cacciatori di tutti i globi. Ma a te cosa te ne frega? Il tempo per me è passato molto velocemente. Per te sono passati 18 anni... Per me invece decine e decine di ore di gioco. Una sciocchezza. Sono qua per parlare di cose molto importanti... Non voglio ucciderti."
Pepo: "Perfetto. Allora andiamo a casa. Dai Cherry vieni, non avere paura. Dentro quello scatolotto metallico si nasconde una gran bella donna."
Cherry: "Papà, sempre a fare il provola... Va bene. Ti aspetto fuori dall'arena."

Arrivati a casa mio padre accompagna quello strano oggetto nel bagno. Dopo qualche minuto mi vedo di fronte una bella ragazza dai capelli biondi lunghi liscissimi. Lisci quasi come i miei. Sotto gli occhi intravedo qualche ruga, questo mi fa pensare che la ragazza non è poi così giovane come vuol far sembrare. Dopo esserci guardate un po' negli occhi la donna misteriosa mi tende la mano.
S: Piacere, sono Samus Aran. L'ex moglie di tuo padre. Che numero sono tesoro?"
Pepo: "La numero 3."
Samus: "..3.. Il numero perfetto... Ad ogni modo, con chi ho il piacere di fare conoscenza?"
Cherry: "Cherry, Cherry Garross."
Samus: "Sei molto bella Cherry, veramente molto bella. Pepo, hai una figlia stupenda. Quando è che la lasci un po' libera. Ormai si è fatta grande. Avrà quasi 18 anni. E bene che pure lei si diverta un po'."
Pepo: "Certo che la faccio divertire. Ti sei divertita oggi?"
Cherry: "La verità?"
Pepo: "Non me la dire la verità. Scusami se ti ho portato con me."
Cherry: "Beh, alla fine te l'ho chiesto io. Volevo vederti contento. Soddisfatto."
Pepo: "E perché non me lo hai detto prima? Se non ti andava di venire mica mi offendevo."
Samus: "Quel che è passato, è passato. Ora siamo qua tutti assieme e mi sembra l'ora di preparare qualcosa per cena. Pepo vai a mettere l'acqua sul fuoco. Io e Cherry parliamo."
Pepo: "Va bene. Ma non parlate troppo male di me."
Samus: "Parlerò malissimo del tuo conto."
Pepo: "Va bene. Tu Cherry fai quello che ti ho insegnato. Tappati le orecchie e fai versi strani con la bocca."
Samus: "Ma ti ha insegnato veramente quelle cose?"
Cherry: "Sì e no..."
Samus: "Ti sei mai domandata perché sei bionda e hai gli occhi chiari?"
Cherry: "Sì me lo domando ogni giorno. Papa ha solo gli occhi verdi. Però sono di un verde scuro. Poi è moro e non troppo alto. Robusto di corporatura. Mentre io sono alta, magra e slanciata. Sicuramente ho preso da mia madre. Però non ho avuto mai la possibilità di andarla a trovare... Quando avrò 18 anni farò un viaggio nel Regno dei Funghi."
Samus: "Regno dei Funghi? Allora tuo padre ti ha detto tutto."
Cherry: "Sì, alla fine si è deciso a dirmi tutta la verità. Nient'altro che la verità."
Samus: "La verità? Non esiste una verità assoluta, ricordatelo. Quello che può sembrar vero alla fine non lo è... Però fai molto bene a viaggiare. Il viaggio alimenterà la tua speranza. E la Speranza è la migliore amica dei Garross."
Cherry: "Papà non mi ha mai parlato di lei. Non credevo che all'interno di quel metallo si nascondesse un essere umano."
Samus: "Un gran bell'essere umano direbbe tuo padre. Sono stata per anni la confidente di tuo padre. Eravamo dei buoni amici. Grandi amici che alla fine si innamorano. Ci siamo sposati e siamo andati a vivere assieme. Sono stati dei giorni molto felici anche se alla fine lui mi tradiva con Peach."
Cherry: "Peach, mia madre?"
Samus: "Sì tu... tua madre."

Da quel piccolo balbettio capisco che si cela un mistero dietro la donna che mi ha generato. Forse questa signora sa molte cose e potrebbe dirmele meglio di mio padre. Mio padre vuole tenermi allo scuro ma è giusto che io sappia. Non me ne volere paparino...