- IL DIARIO DI CHERRY GARROSS -

Racconto di Pepogarross

- UNA CANNA PIENA DI MAGIA -

In questo periodo dopo essersi appassionato a una miriade di attività (tra le quali il gioco di ruolo strategico) ha comprato una canna da pesca costosissima. Non ho capito molto bene a cosa possa servirgli una canna da pesca se non sa nemmeno capire che differenza passa tra un aspio e un luccio. Sono sicura che in questo momento starà nella biblioteca a studiare duramente. Domani magari si vanterà di sapere molte cose sull'ittica rispetto a noi.
Dietro a questa passione c'è sempre una ragazza. Devo indagare: prima di tutto devo partire da tutti gli esercizi commerciali che vendono articoli per la caccia e la pesca, poi andrò alla ricerca di tutti i laghetti dove è possibile pescare. Ora però devo cercare una mappa aggiornata del territorio Hyruleo... Mi sa che devo cercare "TuttoBorgo" oppure anche "Pagine Hyrulee" così trovo tutti gli indirizzi dei negozi che vendono articoli per la pesca. Sicuramente in questo scaffale c'è quello che cerco... *musichetta.. Hai trovato "TuttoHyrule e dintorni", una guida utilissima per tutti i consumatori*... Perfetto ora non mi rimane altro che partire alla ricerca di quello che cerco. Magari sarebbe meglio che prenda un'arma per difendermi. Noi ragazze siamo sempre in pericoli quando viaggiamo da sole. Cosa potrei prendere?? Uhm, fammi pensare.. Beh, prendo il caro Rampino di Papà.. È sempre utile. Stordisce le bestie feroci e uccide le bestioline pericolose e tante altre cose ancora... *Hai preso il rampino di Pepo, utile per fare tutte le cose dette prima da Cherry e molto ancora*.

Vediamo cosa dice il libro. Ecco, il primo luogo in cui dovrò recarmi è vicino a casa nostra:
"Mega Store Caccia e Pesca da Vertigo James"... Ehi ma il negozio è malridotto... Cosa sta succedendo... Il negozio è in fiamme... Cosa sono quei brutti pipistrelli... Devo intervenire.
"Aiuto, Aiuto... Il mio negozio sta andando in fiamme ed io sono allergico ai climi troppo caldi."
"Non ti preoccupare Vertigo. Ti aiuto io." E in un attimo sono dentro al locale in fiamme. Con il mio fido rampino uccido i pipistrellacci e poi... Oh cacca... Ho afferrato una trave in fiamme me la sto tirando addosso... Meno male che la trave si incastra prima che mi arrivi addosso. Questa volta sono stata sfortunata ma poteva andarmi peggio. Ora devo trovare acqua... Certo, la vasca con i pesci esotici che Vertigo tiene in bella mostra. Prendo un secchio ed inizio a prosciugare l'acquario... Il fuoco ormai non divampa più come prima... Ma perché non viene mai nessuno ad aiutarmi?
Dopo qualche minuto sono riuscita spegnere le fiamme. Devo congratularmi con me stessa. Non credevo di essere così forte: forse mio padre ha ragione... Ma no, è stato solo un colpo fortunato.

"Signorina, si è fatta male?"
"No grazie, sono tutta intatta."
"Grazie Signorina. Io sono Vertigo e se c'è qualcosa che posso fare per lei mi dica pure."
"Vorrei solo sapere se un certo PepoGarross è passato da queste parti."
"Magari fosse un mio cliente. Se così fosse sbaraglierei sicuramente la concorrenza. Però devo assolutamente sdebitarmi con lei. Tenga questa. È una muta da sub. Potrebbe sempre servirle. Ho una vasta gamma di fucili subacquei, passi pure da me quando vuole... Le faccio volentieri qualche sconticino."
"Grazie Vertigo. Grazie per la muta. Arrivederci."
"Grazie a lei... Signorina..."
"Cherry, Cherry Malone."

Non so perché non ho detto il mio cognome... Forse non volevo che Vertigo non mi credesse... Poi avrei perso troppo tempo a parlare con lui di mio padre e di tutto il resto. Devo capire assolutamente cosa sta facendo mio padre e con chi si sta vedendo in questo momento. Mia mamma è sempre a casa che lo aspetta e lui invece è a zonzo chissà dove. Non posso permettere che la mia famiglia una volta ricomposta si sfasci per così poco.

Vediamo un po' quali luoghi devo ancora controllare... Ah ecco, questo è un laghetto per la pesca!! Magari è proprio là che si trova mio padre. Tra l'altro vedo pure che si può pure praticare la pesca subacquea. Così ho la scusa per entrare. Eccomi di fronte a "Laghetto di Birbo – Pesca di tutti i tipi". Entro e non faccio in tempo a dire buonasera che subito un tizio mi ferma e mi fa:
"Lei è la commessa nuova... Venga venga con me che le spiego come funziona il suo lavoro."
"Guardi che io..."
"No, ma non si preoccupi. Lei si deve occupare solamente del reparto esche."
"Si capisco ma io non sono qua..."
"Lo, lo so... Molte persone si sono licenziate ma il reparto esce è molto meno impegnativo del reparto cappelli da pesca."
"... Sì però io..."
"Aspetti..."
"Mi faccia parlare. Io non sono una commessa, io sono solamente una cliente."
"Ohibò. Dal suo bellissimo aspetto fisico pensavo fosse la commessa che doveva arrivare proprio oggi. Ho richiesto esplicitamente una bella ragazza per il reparto esche visto che è un reparto che vende molto poco... È tutta colpa di quel negozio iperspecializzato... Vende solo le esche e ha dei prezzi molto bassi. Perciò devo cercare di vendere pure i prodotti più deboli. E come lei ben sa... "
"Sì lo so... Ma è una terribile volgarità quello che mi sta per dire..."
"Cosa?"
"Non è la storiellina del carro di buoi?"
"Si pensavo proprio a quella. Ma lei come fa conoscerla?"
"Sono stata allevata da un solo genitore. Un padre che si sente sempre un ragazzino e ama dire oscenità qualche volta."
"Capisco. La faccenda è assai grave. Mi è parso di vedere un tizio che si comportava come un ragazzino e aveva voglia di coltivare la passione per la pesca."
"Davvero? E come era fatto?"
"Mi ricordo solo che indossava vestiti bizzarri... Aveva un paio di pantaloni arancioni molto luccicosi e poi indossava una camiciola verde piena di brillantini... Mi sembra avesse pure un basco marrone in testa. Poi se ne andato via dopo aver comprato solo un amo giocattolo... Sono proprio curioso di vederlo all'opera."
" Ah molto be..."
"... Poi non ricordo se indossava un paio di scarpe o delle schiavette..."
"... Sì okay graz..."
"No indossava un paio di calzari alati."
"... Perfetto graz..."
"..."
"Come erano belli quei calzari... Ma signorina, dove va? Non aveva detto di essere una cliente? Perché non compra qualcosa? Ah, questi ragazzi d'oggi. Stanno sempre a scherzare."

Sicuramente mio padre è passato da qua. Non ho ancora capito perché non si sia fermato a pescare in questo laghetto visto che era provvisto di tutto. Quello che non ho ancora capito è...

"Ouch... Che dolore... Stia più attenta signorina. Non le hanno insegnato a camminare in maniera ordinata?"
"Certamente, ma si dà il caso che stessi correndo perché ho un po' d'urgenza."
"E dove dovrebbe andare con tutta questa urgenza, di grazia?"
"Non sono certo cose che la riguardano mio caro signor..."
"Birbo, mia cara, proprio Birbo."
"Ah lei è il padrone del negozio..."
"Sì, in carne ed ossa... Vedo che è uscita frettolosamente dal negozio... Mica Paolone l'ha importunata?"
"Paolone? Ah sì certo... No, non mi ha importunata... Anzi, mi è stato veramente di grosso aiuto..."
"A giudicare da quella muta scadente che ha nel sacchetto non credo proprio che l'abbia aiutata..."
"Quella muta me l'ha regalata Vertigo. Non l'ho comprata da voi."
"Ah, ora mi spiego... Stavo già pensando di rivolgermi ad un altro fornitore. Mi dica, mica le posso offrire un sorso di acqua termale insaporita allo zenzero?"
"Anche se vado un po' di fretta mi posso pure fermare per abbeverarmi un po'."
"Si ricordi che quest'acqua termale è la migliore acqua che io abbia mai bevuto... Viene direttamente da un piccolo laghetto nel villaggio Kakariko... Molti dicono che sia più piccolo di una pozzanghera... Ma sono solo invidiosi... Già da giovanissimo ero solito commerciare a Kakariko con gli avventurieri de luogo... Però non mi ero mai accorto che esistesse un piccolo bacino di acqua termale proprio là vicino... Così conobbi un piccolo goron e mi misi in società con lui: vendevamo acqua termale a caro prezzo agli avventurieri distratti mentre ai valorosi la regalavamo. Ora però non vorrei tediarla troppo con le mie storie... Mi parli un po' di lei."
"No anzi, la sua storia è veramente interessante. Sembra che commerci da una vita ed invece mi sembra che abbia più o meno la mia età."
"In effetti potremmo essere benissimo coetanei. Mi dica un po'? Ma cosa ci fa in giro con una muta da sub?"
"Eh no niente. È solo che sto girando per tutti i negozi di pesca o i laghetti della zona alla ricerca di quel buontempone di mio padre."
"Le dà un po' di noie eh? Questi padri di oggi... Fortunatamente io mi sono messo in proprio in tenera età e non ho avuto il problema di trattare con i miei genitori."
"Non è che mi dia delle noie. Io gli voglio molto bene, lo amo proprio. Però non sopporto che tradisca mia madre con le sue scappatelle..."
"Scappatelle? Molto interessante. Io sono sempre stato preso dal mio lavoro e non mi sono mai concesso delle scappatelle... Forse non mi sono mai innamorato... Quello che non riesco a capire è perché cerca suo padre nel genere di esercizi commerciali da lei citati."
"Glielo spiego subito: Mio padre un tempo era un fanatico dei giochi di ruolo strategici. E lo vuole sapere il perché?"
"Sì, mi dica."
"Si era innamorato della campionessa di uno di questi giochi e la voleva sfidare solo per conoscerla e portarla a cena. Ora ha una passione sfrenata per la pesca. C'è sotto sicuramente qualcosa, ne sono certa."
"Molto interessante. Le dico subito una cosa. Potrei esserle d'aiuto ma ad un patto..."
"Che genere di patto?"
"Possiamo darci del tu mia cara signorina?"
"Certo... Io mi chiamo Cherry."
"Io sono Birbo... Oh Din, non ce la facevo proprio più... Dovevo sempre parlare in questa maniera impostata... ma vaff alla formalità..."
"Eh già, hai proprio ragione... Con tutta questa formalità... Allora dimmi Birbo? Hai detto che mi potevi aiutare."
"Certo che ti posso aiutare... E ho già capito di chi si può essere invaghito tuo padre... Ti dirò che sono in tanti ad essersi invaghiti di lei... Io odio questo fatto perché molti miei fedeli clienti hanno deciso di percorrere molte miglia solo per andare a pescare nel suo laghetto."

Io e Birbo ci incamminiamo in questo lunghissimo viaggio a piedi alla volta di questo lago dove mio padre era solito pescare. Chissà se Birbo ha ragione. Magari vuole solo portarmi in giro e farmi perdere molto tempo prezioso.