- IL DIARIO DI CHERRY GARROSS -

Racconto di Pepogarross

- L'EREDE DELLE OMBRE -

Intanto in una landa sperduta e lontana...

"Caro amico, il segreto della pesca parte dalla canna. Devi impugnarla molto bene e poi puoi lanciare senza pensarci su. Una presa molto salda ti può permettere di pescare pure Jabu Jabu."
"Jabu Jabu? E chi sarebbe 'sto Jabu Jabu? Io non ho mai sentito questo nome."
"Beh, era un pesciolone gigantesco sacro agli Zora di un tempo. Al tempo di Ruto, non so se ti ricordi."
"Cappio Pepo, ma che memoria hai? La principessa Ruto è ormai entrata nei libri di storia Zora."
"Io non solo ho una memoria da elefante ma ho anche dei poteri che mi permettono di venire qua senza usare lo specchio che sbriciolò la vostra principessa anni fa. Perciò io sono molto avvantaggiato rispetto ai miei compagni di pesca. Qua nel mondo del crepuscolo ci sono dei pesci fantastici ed io mi devo allenare per battere un certo Sampei ai campionati internazionali di pesca sportiva."
"Hai sempre tanta voglia di fare, magari potessi essere anche io come te. Il mio sogno sarebbe diventare re e salvare tutta la mia gente che soffre..."
"A me non sembra che la tua gente soffra. È normale che di questi tempi l'economia soffra e le imposte siano più alte. State uscendo da un momento difficile, ricordatelo. E poi tu devi ancora trovare tuo padre..."
"...Già mio padre, nessuno vuole dirmi chi è mio padre ed io ho deciso di fare delle ricerche..."
"... Io so chi è tuo padre..."
"... E perché non me lo dici?"
"Perché lo devi cercare dentro di te. Io potrò assisterti per tutto il cammino che compirai andando avanti nella tua vita. La strada è molto lunga e tu la dovrai percorrere, fare esperienze e poi chissà."
"Pepo, tu sei proprio il mio amico migliore... Ma tu non hai una famiglia? Una moglie, qualcuno con cui fare l'amore e avere dei bambini..."
"Mio caro amico, hai un momento di tempo?"
"Certo Pepo."

Pepo iniziò a raccontare tutta la sua storia, dalle origini fino al presente. Il bambino che ascoltava con gioia la storia di Pepo era diventato ormai un ragazzo grande e forte.

"Perciò io sono venuto qua per farmi una nuova vita e per evadere dai ritmi casalinghi. Avere una figlia non è stato facile. Ho dovuto fare molti sacrifici e quando è arivata mia moglie ho iniziato a fare quello che ormai sai... Probabilmente sono ancora là a cercarmi... Ma accidenti... Oggi è il tuo compleanno e non ti ho fatto ancora gli auguri... Quanti ne fai?"
"18, Pepo... Quando iniziai a pescare con te ne avevo 12..."
"Oh santi Saggi e tutto il creato... Sono passati già 6 anni... Beh, ormai sei grande ed io ti regalerò un potere molto importante..."
"Potere? Quale Potere? Posso cambiare le stagioni?"
"No..."
"Posso viaggiare indietro nel tempo..."
"No..."
"Posso invocare Ganon?"
"Non ci pensare nemmeno... È un potere che mi appartiene ed io posso condividerlo con te... Potrai viaggiare tra i 2 regni... Viaggerai tra la luce e l'ombra..."
"... Fico... E poi posso soggiogare il mondo della luce? Dai, dimmi che quel potere mi permette di farlo... Io so che ne sei capace, cavolo sei figlio della dea Din e non hai mai provato a soggiogare il mondo in cui vivi... Hai dei poteri smisurati, molto più grandi di un Ganondorf qualsiasi."
"È vero, io sono molto potente e potrei soggiogare il mondo della luce... Potrei divorare l'eroe con la Master Sword e farci pure un sonoro rutto. Però tutti le divinità del pantheon hyruleo hanno un proprio ruolo e non mi è permesso di fare ciò che voglio... Da comune umano sono libero di fare tutto ciò che mi pare ed io mi sono accontentato di vivere una vita da mortale..."
"Vuol dire che tu prima o poi morirai?"
"Più o meno... Vivo come mortale ma ho una longevità pari a quella della plastica... A parte gli scherzi, io sono immortale e rimarrò sempre un ometto così come tu mi vedi però non vivo insieme agli altri dei... Sono orgoglioso di condurre una vita normale."
"Però tu all'inizio conducevi una vita sopra le righe... Cavolo combattevi contro tuo fratello in una lotta interminabile per garantire l'equilibrio del nostro mondo..."
"È vero... Però ho fallito... Ho battuto mio fratello ed il mondo è caduto di nuovo nel caos... Solo ora siamo riusciti a ritrovare un po' di pace e serenità. Se non fosse stato per il coraggio di quel giovane pastore proveniente dal profondo Sud."
"Come si chiamava? Mi ricordo pure io di quella storia... La nostra regina ci parla sempre di questa storia, lei lo ha pure conosciuto e aiutato lungo il suo cammino."
"Sì lo so, però non mi ricordo il nome di questo tizio... Mi sembra si chiamasse Piero, no forse Ughetto... Boh, non mi ricordo... Aveva comunque un nome molto flessibile... Tornando a noi, oggi dobbiamo incamminarci verso un lungo viaggio nel mondo della luce."
"Sono pronto Pepo... "
"... Ora ti trasmetterò il potere del viaggiatore..."
"Cribbio... Sono potentissimo, grazie Pepo!!!"

I 2 giovani si trasferirono nel mondo della luce.

"Eccoci, questo è il mondo della luce..."
"Ma a me sembra sempre il solito mondo... Forse un pochino più luminoso, però è proprio molto scuro..."
"Beh, nel mondo della luce dovrai imparare un po' di cose. Per esempio distinguere la differenza tra il giorno e la notte. Ora è tutto buio perché è notte. E durante la notte noi dormiamo."
"Io dormo quando sono stanco e adesso non sono stanco... Dimmi se c'è un luogo dove posso conoscere qualcuno."
"La locanda di Telma è sempre aperta, possiamo andare là. Telma junior è una mia grande amica."
"Ah davvero? Allora non vedo l'ora di conoscerla questa ragazza. È carina? Io mi voglio sposare, voglio essere un tombeur de femmes proprio come te amico mio."
"Ehi ehi, vacci piano. Intanto Telma junior è una ragazza a cui non piacciono i ragazzi."
"Davvero? Nel luogo da dove provengo io le ragazze vanno matte per i ragazzi e vice versa. Non ho mai sentito una cosa del genere..."
"Ma io non ti ho detto che Telma junior preferisce le ragazze. Telma junior non ama proprio le persone e non credo si possa mai innamorare delle persone. Lei adora i gatti in maniera pazzesca, quasi maniacale."
"Come fa ad essere tua amica scusa..."
"Miaaaoooo!"
"Pepo? Sai trasformarti pure in un gatto... Dimmi come riesci a fare queste cose?"
"FFFFFFFFF!"
"Non mi soffiare, ma perché ti gonfi tutto... No per favore non mi graffiare..."
"Hai avuto paura eh? Ma dai, era solo uno scherzo... Telma adora pure i ragazzi, però devi essere molto cortese con lei. Non ama quelli troppo convinti, quelli che sanno il fatto suo."
"Le persone come te, vorrai dire..."
"Diciamo di sì, in un certo senso. Io so di non essere poi tanto bello però punto su altre cose... Di fronte a delle rupie sonanti non c'è donna che possa resistere."
"Vuoi dire che le donne qua sono tutte delle putt..."
"Ehi Ehi 'Zza..., Ferma il disco. Non è che siano delle putt come dici tu. Alle donne piacciono i regali, alle donne piace molto che tu faccia il galante e che tu offra loro un succo di frutta o una birra. E tutte queste cose hanno un prezzo. Capisci? Non puoi uscire di casa senza il becco di una rupia."
"Ma io come faccio se non ho rupie..."
"Ti dovrai trovare un lavoro oppure puoi entrare nella grotta della sfida e guadagnare molte rupie."
"La grotta della sfida? Cosa è questo posto? Bisogna combattere per guadagnare delle rupie? Io sarò in grado di battere tutti?"
"Certo che tu sei capace di fare il sederino rosso a tutti quei mostri... Sono io che ti ho allenato... Destro, sinistro, Destro... Calcio volante... Sfera di energia Azione."
"L'ho parata Pepo... È laprima volta che riesco a pararla senza chi sbatta contro il terreno..."
"Diventi più forte ogni giorno che passa, possiamo andare nella grotta della sfida e guadagnare un po' di rupie..."

Pepo e il giovane *ç°è*_é @ si diressero verso la grotta della sfida. Dopo interminabili notti passate a sconfiggere mostri e ad aprire bauli pieni di tesori i due simpatici ragazzi riescono a trovare la via d'uscita.

"Ah, mamma mia... Abbiamo più rupie di tutta l'India, siamo ricchissimi... Dove andiamo ora Pepo?"
"È verissimo, abbiamo proprio un mucchio di rupie. Possiamo andare a corteggiare qualche ragazza, la invitiamo in discoteca a bere qualcosa. Però prima avrei bisogno di andare in un luogo."
"Lo so Pepo, devi andare a trovare tua figlia e tua moglie... Posso accompagnarti amico mio?"
"Sì perché no? Così ti presento il vecchio Renaldo, il mio vicino di casa. È il saggio del paese e mi offre sempre un buon calumet della pace dopo che abbiamo litigato..."
"Hai un rapporto conflittuale con lui?"
"Insomma, alle volte litighiamo violentemente e lui cerca di bastonarmi rincorrendomi per tutto il villaggio... Io mi faccio bastonare e poi vado a lavarmi le ferite nella fonte dello spirito Oldin. Non posso alzare le mani verso di lui perché altrimenti potrei ucciderlo senza accorgermene..."
"Da come ne stai parlando sembra che tu abbia già ucciso una persona in quel modo."
"Mi guardi dentro, hai ragione è successo... Però mia madre mi ha dato la possibilità di farlo resuscitare e mi ha poi messo in guardia dicendomi che i miei poteri non vanno usati contro i mortali."

- fine prima parte -