Il sole risplendeva sui volti dei due giovani e un leggero venticello accarezzava le loro guance.
"Ora cosa faremo Pepo. Tu mi hai insegnato molte cose però adesso è giunto il momento che io prenda la mia strada."
"Ricordati, tu sei un giovanotto molto potente e potrai fare grandi cose se lo vorrai e se non lo vorrai non ti devi preoccupare. Io ho vissuto nella mia mediocrità per non dare troppo nell'occhio e poi ho capito che l'essere mediocre mi ha reso molto popolare. Ho cavalcato l'onda fin troppo ed ora ho vissuto l'esperienza della tua educazione come una seconda opportunità che mi è stata data e spero di non essermela bruciata, Vero Zant? Vero che non mi deluderai?"
"Non ti deluderò Pepo. Te lo prometto."

 
- IL DIARIO DI CHERRY GARROSS -

Racconto di Pepogarross

- CHI HA INCASTRATO PEPO GARROSS? -

"Ed ora è giunto il momento di tornare a casa... Casa dolce Casa. Chissà cosa staranno facendo le mie superdonne di casa. Non credo di essere stato via molto. Nel mondo delle ombre, nella caverna della sfida i minuti corrispondono alle nostre ore... No oddio... Mi sa che ho sbagliato il calcolo... Non ricordo più... Forse sono i minuti della caverna del tempo che corrispondono alle nostre ore... Ho la testa che non mi funziona proprio più... Vabeh, ad ogni modo non ho capito proprio quanto sono stato nel regno delle ombre... Non credo di esserci stato degli anni e perciò dovrebbe essere passato poco tempo ad Hyrule... però se fosse il contrario di ciò che penso sarà passata un'eternità...
Ehi aspetta un attimo... Dove è la Death Mountain? Vedo delle montagne all'orizzonte. Ah vedo una città laggiù, un borgo cittadino... Sì ora che mi avvicino di più vedo un castello. È il castello di Hyrule, senza dubbio. Ma da quanto tempo non sono più stato al borgo di Hyrule? Credo da molto... Non me lo ricordavo così diverso. Così bidimensionale... E se fosse? Si e se fosse proprio il periodo Hyruleo che tanto ho agognato di esplorare? Si è proprio vero... Cavoli sono arrivato là dove avevo sempre osato andare... Allora qua troverò pure i miei primi figli Peter e Gabriel, ovvero i taglialegna. La prima cosa da fare è chiedere informazioni ad una guardia...
Ahem, mi scusi buon uomo... Sa mica dirmi..."

"Ehi fermo altolà, lei è PepoGarross?"

"Sì però non mi punti quella lancia proprio sul mio nasino..."

"Lei che dice a me di non farle del male. Ma lei lo sa che è ricercato da una vita. Lei è un nemico pubblico ed io la devo arrestare... E mi dia retta meglio ar gabbio che morto. Preso vivo ovviamente lei vale molto di più. C'è una taglia altissima sulla sua testa... Caro Pepogarross."

"Chi vi ha dato il permesso di puntare le armi contro un civile qualsiasi. Lei un uomo dell'esercito. Non ha più nemmeno la compassione verso un padre, un marito che sente il bisogno di abbracciare i propri cari."

"Senta, lei non mi impietosisce più di tanto. Sua moglie non vuole saperne più di lei. Sua figlia preferirebbe vederlo morto e gli altri deficienti dei suoi pargoli la aspettano già nella cella..."

"Sono nemici pubblici pure loro?"

"Devono solo scontare una pena per bancarotta fraudolenta... Una sciocchezza. Non si muore per questo... Solo l'ergastolo."

"Cavolo, immagino che il ministro della giustizia sia un gentiluomo di prima categoria."

"Sir Latidus è un mero esecutore del potere del Sovrano."

"Ad ogni modo... Cosa ho fatto per essermi guadagnato una permanenza a vita nella cella più lussuosa di Hyrule?"

"Non faccia lo spiritoso. Non starà molto in cella. La sua esecuzione capitale avverrà fra una settimana. E mi scusi, io ho già speso troppe parole con lei. Ora venga con me che la conduco nella sua cella."

"Grazie, è proprio gentilissimo."

Pepo fu condotto nella sua cella. Sugli squallidi letti a castello stavano dormendo 3 persone.

"Quello è il suo letto Mr. Garross, mi dimenticavo di dirle che il materasso non c'è. Perciò dovra abituare la sua bella schiena da star alle comodissime doghe in acciaio... Ma tanto non si preoccupi. Fra 8 giorni starà molto più comodo nel regno dei morti... Ah ah ah."

"Mi stavo domandando se esistessero ancora dei secondini con il senso dell'umorismo e devo dire che lei è proprio un fenomeno. Ora però non mi faccia parlare troppo con lei sennò i miei compagni si svegliano."

"Anche a lei il senso dell'umorismo non manca. Mi domando come faccia Agahnim a volere la sua testa su un piatto d'argento."

"Sapevo che c'era di mezzo mio fratello..."

"Cosa dice?"

"No niente, sono un po' stanco. Faccia presto a chiudere questa cella che mi voglio un po' stendere sulle doghe d'acciaio."

Passarono pochi minuti e Pepo si dette una rinfrescata al viso, e decise di stendersi sul letto.

"Ma come faccio a stare supino su questi affari... Asso di un asso, qua non ci faccio un casso e il tempo mo come lo passo? Ed ora faccio apparire un materass..."

"Non lo fare!"

"Mamma, perché non lo dovrei fare? Mi hanno incastrato. Sono in galera ingiustamente e per giunta tutti hanno il materasso ed io no..."

"Sei sempre il solito viziato. Hai deciso di vivere come tutti i mortali? Perciò non devi utilizzare i tuoi poteri per cose futili. È vero, ti hanno incastrato. Ma la vita ci mette sempre davanti a nuove prove e tu le supererai... E poi lo sappiamo tutti che tu riuscirai a fuggire da questo posto e se non lo farai sai benissimo che nessun umano può essere in grado di tagliarti la testa... Al massimo potrebbero farti un'acconciatura all'ultima moda."

"Tipo?"

"La nuovissima moda estiva, il cervello vedo e non vedo..."

"Mamma, non fare la spriritosa. Lo sai che di mezzo c'è quello st..."

"... Non parlare così di tuo fratello. Lui lo fa per garantire l'equilibrio della terra."

"Direi che sono io a garantire l'equilibrio cercando sempre di riparare a tutto ciò che fa."

"Beh è vero, ma lo sai che Nayru ha creato il relativismo della verità?"

"Sì lo so... Tutto è relativo... È per questo che la odio..."

"Non parlare così di tua Zia, è vero ha avuto sempre un debole per Agah però vuole molto bene pure a te."

"Dici?"

"Dico, Dico... Infatti questa torta azzurra è per te. Lo sai di solito cosa nascondono le torte per i carcerati?"

"Strip dancer?"

"Come ho fatto a partorire un figlio così scemo..."

"Una lima mamma... Cosa mi sono meritato per avere una mamma che non sa cosa sia l'umorismo?"

"Sì però quella è una competenza di Farore... Ad ogni modo, non avevi tutti i torti."

"In che senso..."

"Vedrai..."

E Din scomparse di botto. Pepo provò a ad accoccolarsi sulle terribili doghe di acciaio però rinunciò dopo poco. A questo punto provò a giocare la carta della pietà. Si mise a sussurrare qualcosa all'orecchio di uno sei suoi compagni di cella.

"Ehi amico, se mi fai dormire sul tuo letto ti offro una torta buonissima. E piena di panna e di meringhette soffici soffici color azzurro. Una vera e propria delizia."

"No... No i dolci non mi piacciono... Voglio dormire... Mio fratello li adora... Vai da lui."

"Ehi Gabriel, c'ho una torta buonissima..."

"Come fai a sapere il mio nome? Io non so chi tu sia."

"Lo so, sono stato un padre veramente degenere. Ho abbandonato i miei piccoli pargoli nelle lande desolate di Hyrule. Io sono Pepo, ragazzi. Pepo Garross."

L'ometto sudicio che dormiva sul letto più alto si svegliò di colpo. Fissò un attimo Pepo e lo baciò in fronte.

"Pepo, meno male che sei arrivato. Io sono Tingle, tuo padre."

"Papà... Io pensavo che tu fossi morto... E poi che fine ha fatto la tua tutina verde? Sei tutto sudicio in viso. E quei quintali di Phard che ti mettevi in viso?"

"Pepo, sono in galera... Ad ogni modo, io non sono mai morto. Ho viaggiato un po' attraverso il tempo assieme ad un bimbetto vestito da eroe ma alla fine i creditori mi hanno beccato. Mi hanno messo in mutande e mi hanno sbattuto in galera. Sono qua da 5 anni. Però ti posso dire che in cella si scoprono molte cose. Ad essere sincero rinchiuso qua dentro si capisce molto di più che sopra una torre bizzarra."

"Cosa è successo? Perché mi danno la caccia?"

"Beh, hai in mente quella storiella che ti raccontavo prima di dormire."

"Tu non mi hai mai fatto addormentare."

"Sì... Non mi ricordo. Si narrava di un ragazzo che viveva a sud del castello che in poco tempo è stato bandito dalla città e ricercato da tutte le guardie. Il potere di Agahnim era così forte che tutti ubbidivano ai suoi voleri."

"Sì, capisco. Tu parli di Link?"
"Esattamente. Ora fai conto che la storia di Link e di Agahnim esista ancora ma che si trovi in un periodo parallelo a quello che stiamo vivendo... Nel nostro periodo Link non esiste e tu sei il ricercato numero uno. Viaggiando tutta la vita attraverso le varie epoche si può rischiare di alterare la linea temporale, capisci?"

"Sì capisco. È la prima volta che mi succede però e non so proprio cosa fare ora come ora."

"Beh, Pepo. La prima cosa da fare è uscire da qua e viaggiare poi di nuovo nel passato. Sono sicuro che tu nel passato hai fatto qualcosa di sbagliato che ha fatto sì che le cose cambiassero in maniera così drastica nel futuro."

"Qualche rata non pagata?"

"Non credo."

"Musica troppo forte alle 3 di notte... Forse Renado non ne poteva più e ha fatto si che io venissi bandito a vita."

"Non credo che un tizio ce la possa avere così tanto con te."

"Una figlia ed una moglie lasciate sole in un momento di crisi..."

"Potrebbe pure darsi..."

"Ma cosa c'entra Agahnim allora in tutto questo... Non è che per un problema di famiglia lui ci possa ficcare il naso."

Pepo decise cosi di tagliare la torta con un coltello arrugginito poggiato sopra lo sporco lavabo. Con tutta la sua forza caricò un colpo diretta al centro della torta gigantesca... Un grido nella notte svegliò tutti i cani di Hyrule, i quali iniziarono a latrare disperatamente.

"Ehi, ma che sei pazzo... Mi potevi ammazzare. E poi come posso fare questo spettacolino privato?"

"Spettacolino privato?"

"Certo!"

Una graziosa ballerina uscì dalla torta e iniziò il suo spettacolo. Pepo con un piccolo incantesimo trasformò la cella in una graziosa stanza arredata in stile arabeggiante e fece scomparire pure i suoi compagni di cella.

"Grazie Mamma, questo me lo hai permesso... Te ne sarò riconoscente."