- IL DIARIO DI CHERRY GARROSS -

Racconto di Pepogarross

- Nutri lo spirto ch'entro ti rugge! -

"È stata veramente una bellissima serata."

Mentre stavo scrivendoti dei pensieri molto privati mio padre mi disturba per portarmi al mare. Erano molti anni che non andavo al mare con mio padre. Il vero problema è che ad Hyrule non c'è ombra del mare. Ho letto su un libro di profezie una cosa interessante. Il libro era scritto in maniera molto schietta e diretta, alle volte mi pareva di leggere le storielle di mio padre. E che lo avesse scritto lui? No, non credo proprio... Ad ogni modo il passo che mi è rimasto più in mente cominciava proprio così.

Hyrule non è lambita dal mare, è vero. Non potete andare con le paperelle gonfiabili e i secchielli sulla spiaggia a divertirvi, nevvero? Poveri vermi. Siete degli stolti e degli smidollati e non volete capire che l'Harumageddon è vicino. Arriverà la fine del mondo ed Hyrule sarà inondata da piogge torrenziali che dureranno per millenni. Le vostre razze scompariranno per rinascere in qualcosa di nuovo e Hyrule diventerà un affascinante oceano...

Non ho mai capito quando arriverà questo giorno però so che l'unica cosa che possiamo fare per esorcizzare questa nostra condizione comune è continuare a fare la vita di tutti i giorni così come ha fatto mio Papà ieri. Non sapete ancora cosa ha fatto ieri mio padre?

Samus: "Allora Pepo, accetti la missione? Devi rubare una collana preziosa a Ridley. Hai a disposizione tutte le armi possibili ed immaginabili. Tra l'altro ho inventato dei proiettili che narcotizzano l'avversario e così potrai riprenderti tranquillamente la collana."

Pepo: "Ho capito perfettamente. Ho un'ultima cosa da chiederti. Ma sei sicura che la tua tuta non mi vada stretta."

Samus: "Quante volte ti ho detto che il Suit si adatta perfettamente a tutti i corpi. Al mio fisico atletico e rigoglioso e pure ad un ragazzo soprappeso con i girelli. Tra l'altro io non capisco perché tu domani voglia andare al mare a prendere il sole. Con quei girelli che ti ritrovi prenderai il sole a chiazze."

Pepo:"Io avrò pure i girelli e sarò soprappeso, però intanto sei attratta da me in una maniera impressionante e perciò fai poco la spiritosa. Ad ogni modo con quella tuta temo che mi si possa vedere il pacco."

Samus: "Pacco... Casomai scatolina, come quella delle gioiellerie quando compri gli orecchini... Ahah!"

Pepo: "L."

Samus: "Dai amore, stavo solo scherzando. Lo sai..."

Poi hanno iniziato a fare un discorso che non vi riporto in quanto non vorrei stimolare i vostri ormoni. Vi dico solo che prima di partire mio padre e mia madre si sono scambiati un caldo arrivederci...

Cherry: "Papà, ti potrei accompagnare lungo il cammino?"

Samus: "Sì, mi pare un'ottima idea. Però indossa anche tu questo Suit. Ti starà divinamente. Hai il mio stesso fisico di qualche tempo fa. Sei una vera e propria bomba... Fammi vedere come ti sta? Accidenti, siamo 2 gocce d'acqua."

Cherry: "Certo che siamo come 2 gocce d'acqua, io somiglio in papà solo per gli occhi."

Pepo: "E..."

Cherry: "... Penso basta."

Pepo: "Mi pare un po' poco."

Samus: "Basta Pepo. Non ne possiamo più di sentirti imitare il personaggio di Corrado Guzzanti. Giù è un personaggio inventato... Perciò la cosa è pesante."

Pepo: "Hoo, ma mica posso fa' tutto io eh? Ma lo sai a che ora mi sono alzato io stamattina?"

Samus: "Sì alle 7 meno un quarto... Sei proprio senza speranze."

Alla fine siamo partiti con l'astronave di riserva di mamma verso un pianeta stranissimo dove si era rifugiato Ridley. Ridley? Dal nome mi sembra di poter vedere un uomo alto 1.86, atletico e con i muscoli carichi ma non troppo vistosi. Un bel ragazzo con i capelli castani e gli occhi chiari, con la pelle ambrata e una bocca carnosa da riempire di baci... Ridley, sono già innamorata di te e non ti conosco neppure. Che bel nome che è Ridley, quasi quasi lo metterò a mio figlio. Spero solo che non assomigli al nonno... Ma dai povero papà, quanto gliele dico ogni giorno eppure lui mi ha cresciuta e mi ha fatto divenire quella che sono adesso. Mi ricordo che si è dovuto pure portare a letto quella racchia dell'assistente sociale pur di non darmi in affidamento a qualche famiglia di vecchi bavosi pieni di soldi. Abbiamo avuto delle difficoltà e alle volte quando io avrei avuto bisogno di un genitore che mi consolasse e che mi proteggesse mi sono trovata ad occuparmi di lui. Ma del resto Pepo, mio padre, viene chiamato dai Goron come "il semidio bambino" e io ormai ho capito pure il perché... Papà è proprio un bambino viziato però ha un cuore d'oro e ama tutti e ama essere amato da tutti gli altri.

Dopo tutta questo mio monologo siamo arrivati nel pianeta Lollipop. Secondo le indicazioni date a mia madre in questo luogo si dovrebbe trovare il bellissimo e aitante Ridley... Cavolo con questa tuta non può vedere tutto il mio corpo e il mio splendido visino liscio come la buccia di una pesca nettarina da non confondere con le altre che sono pelosette.

Pepo: "Guarda, ferma quel tipo. Mi sembra uno che è del luogo."

Cherry: "Senta buon uomo, mi sa dire dove si trova Ridley?"

Signore: "Ridley il gelataio. I bambini del pianeta lo adorano davvero. Se non ci fosse lui saremmo disperati noi poveri genitori."

Cherry: "Grazie, ma dove si trova la gelateria nella quale lavora? "

Signore: "Non è difficile arrivarci da qui, però dovete abbandonare la vostra astronave nel parcheggio qua di fronte. "

Cherry: "Ok, grazie per la gentilezza. Allora papà dirigiamoci al parch... Ma cosa stai facendo? Il signore ha detto che dobbiamo parcheggiare..."

Pepo: "Beh, quello che tu chiami signore è un dragone stranissimo che ci sta inseguendo ad una grande velocità ed io devo assolutamente un luogo per salvarci... Come siamo stati ingenui."

Ridley: "Non ce la farete mai a fuggire, siete degli stolti!! Avete capito? Siete degli stolti. Non avrete mai la mia collana... Wahahha!"

Pepo: "Collana, ha detto collana? Allora quel tipo non è altri che il perfido Ridley. E io che pensavo di trovarmi davanti ad un bel giovinotto con la pelle ambrata, vero Cherry ?"

Cherry: "Papà, quante volte ti dico che non devi leggermi nel pensiero... È sbagliatissimo. E poi se proprio non riesci a non farlo abbi almeno il coraggio di non spiattellarmelo in faccia..."

Pepo : "Scusa piccolina, mi è venuto proprio spontaneo... Ora però dobbiamo prendere tutte le armi che abbiamo e indossare le tute. "

In soli 4 secondi siamo fuori dall'astronave con indosso le nostre tute e imbracciamo armi potentissime. Abbiamo dentro di noi la giusta grinta e sappiamo benissimo che possiamo farcela... Almeno io ne sono sicura... Mio padre non è più abituato a delle grandi sfide e non riesce più a sprigionare interamente la sua forza spirituale.

Cherry: "Papà, fregatene delle armi. Devi sprigionare tutta la tua forza... È l'unica maniera che abbiamo di batterlo... Secondo il mio rilevatore questa enorme creatura è dotata di una grande forza e ora come ora non possiamo batterlo... però tu paparino secondo il rilevatore avresti una forza effimera... Ma il vero rilevatore è il mio cuore e sono sicura che tu sia fortissimo e che i tuoi poteri semidivini siano l'arma in più."

Pepo: "Che belle parole Cherry. Però non capisco di cosa tu stia parlando. Forza spirituale? Che razza di roba è? Poteri semidivini? Dovrei averli ma non li ho mai usati..."

Ridley: " Pepo... Sei più ridicolo di quanto pensassi. Un semidio che non è in grado di utilizzare i proprio poteri... wahahhah... che scena patetica... Ad ogni modo perirete tutti e due. Wahahhaahh!"

Pepo : "Io sono cosciente dei miei poteri e li ho usati..."

Ridley: "Fammi indovinare... Magari li hai utilizzati per accendere i fornelli? Wahhaahhahha... Pure il mago casanova sarebbe in grado di fare una cosa del genere... wahhaahhahhah!"

Pepo : "Eh ?!"

Flash back di Pepo... "Cavoli ma come potrò cuocermi il mio pollo se non riesco a trovare i fiammiferi... Ah li ho trovati... Ma come cavolo si accenderanno... Grrr... Dannazione, non ci riesco... Vabbeh... Mi sto innervosendo... Argh!... Ehi, si è acceso il fornello... Che botta di fortuna."

Pepo: "Eh ?! No io sono capace di fare del mio meglio..."

Ridley: "Allora dimostramelo..."

Ridley con un feroce colpo di coda lascia il corpo di mio padre esanime... Sì ho proprio detto esanime. Ad un certo punto percepisco una forza potentissima. Il mio rilevatore non percepisce niente. Del resto questo è un fottutissimo aggeggio elettronico. Io sento una forza che sta crescendo sempre più. E mio padre è ancora a terra...

Pepo... Pepo...

"Chi chi... Ha parlato... Chi mi sta chiamando?"

Come chi? Non mi riconosci... Eppure sono sempre stata assieme a te... Ho sempre vegliato su di te, strano che tu non te ne sia accorto.

"E tu chi sei, cosa sei? Sei sicuramente una femmina perché hai detto che sei statA assieme a me... Mamma... Ma noi non ci siamo visti in altri modi?"

Ma io non sono tua madre... Sono un qualcosa che appartiene a te e che vive nel profondo della tua potentissima anima... L'anima di un semidio... Io sono... °è+§fp...

"Cosa hai detto... Cosa sei... Chi sei? Rispondi!!"

Ridley: "Ma come sei già morto... Non pensavo che tu fossi così deboluccio... Allora bambina, lascia che il tuo caro ridley azzanni la tua pelle chiara e liscia..."

La sento di nuovo questa forza. Non mi muovo anche se quel dragone sta volando verso di me. Non mi muovo perché questa forza mi proteggerà. Questa forza è potentissima... La sento... La sento...
LA SENTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pepo: "LASCIA STARE MIA FIGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!"

Ridley: "Ma come... Chi sta fermando il potente Ridley... Chi ha osato prendermi per la coda..."

Pepo: "La coda dici... Quale coda..."

Quel tipo è mio padre... Con un rapido movimento strappa la coda a quel vigoroso dragone. I suoi occhi sono diversi. È lui la forza che stavo percependo. È chiaro. Tutto torna. Quello che gli ho detto l'ha stimolato e la provocazione di Ridley ha suscitato in lui la voglia di sprigionare la sua forza spirituale... Ma che sta succedendo... È caduto di nuovo a terra... Mio padre... Ora cosa ha... Anche se Ridley non ha più la coda sembra assai infuriato e sprigiona ancora una discreta forza. Però ora ce la potrei fare anche da sola. Abbi fiducia in me paparino... Ora la tua Cherry ti farà vedere quello che è in grado di fare.

Vedi... Con un po' d'impegno sei riuscito a liberare parte della tua forza... Ma non basta... Tu non mi hai ancora chiamato. Io e te saremo imbattibili. Ascolta la voce della tua anima. Ascolta il tuo spirito e pronuncia il mio nome... Risvegliami e fai in modo che io combatta.

"Un nome, giusto... Allora vediamo... Giulia?"

Ci risiamo... Sta ritornando il solito tardone... Il nome non lo devi indovinare... Tu lo hai sempre saputo ma non ti sei mai sforzato a chiamarmi...

"No no... Aspetta Linsday... Ti chiami Naomi... Linsday, ho detto Linsday..."

Pepo: "LINSDAY, è giunto il momento di far vedere a quel dragone... Ehi ma dove è il dragone... Lo sto sentendo... Cherry... No, non può essere... Cherry è in pericolo... No lo era... Cherry ha abbattuto quel mostro e si è ripresa la collana... Grande Cherry... Linsday, tanta fatica per nulla..."

Linsday: "Non dire così. Io sono la tua fata protettrice. Sono molte cose assieme e rappresento in sostanza il simbolo dei tuoi poteri semidivini. Tutti quelli che sono dotati di un tale potere hanno una fata protettrice però accade, come nel tuo caso, che i poteri restino assopiti e non si risveglino mai. Ora sai che io esisto e dovrai pure capire quando avrò fame e quanto ancora potrò crescere. Dai da mangiare al tuo spirito ed io te ne sarò riconoscente. Sarò sempre con te e lotterò al tuo fianco come ho sempre fatto."

Pepo : "Davvero forte 'sta Linsday. E io in tutto questi anni cosa diavolo ho fatto. Non sapevo che essere un semidio richiedesse il dare da mangiare al mio spirito. Voglio farlo tutti i giorni e allenarmi duramente e diventare sempre più forte. Così potrò proteggere i miei familiari e tutti quelli che sono in pericolo."

Din: "Bravo Pepo, ben detto. Finalmente hai capito quale è la tua strada... Io ho sempre creduto in te e aspettavo da tempo che si avverasse questo momento. Ora il tuo spirito sprigiona una forza nuova... Una forza talmente forte che le tue paure passate sembrano essere sparite... Agahnim..."

Pepo: "Agahnim..."

Din: "Non esiste, non è mai esistito. Agahnim rappresentava una delle tue paure terrene... Avevi paura di rivelare la tua natura e così una parte del tuo spirito si è scissa da te. Oggi hai recuperato tutte le tue forze originarie e ora non ti rimane altro che accrescere le tue forze... Ricorda ciò che ti ha detto Linsday. Nutri il tuo spirito. Concentra le tue forze spirituali e allenati a sprigionarle.
La forza spirituale è frutto della tua anima e la tua anima va di pari passo con il tuo cuore... Non reprimere i tuoi sentimenti e non vivere aridamente. Assapora ogni piccola emozione. Così inizierai a nutrire il tuo spirito..."