- IL DIARIO DI CHERRY GARROSS -

Racconto di Pepogarross

- PADRE E FIGLIA, LA MORTE DI PEPOGARROSS
C'è sempre una fine -

Purtroppo tutti noi siamo destinati a perire e terminare il nostro cammino su questa terra e poi chissà quali strade prenderemo tutti noi una volta che arriverà il nostro momento...

Non scrivo più da un po' su questo diario perché il solo odore delle pagine e dell'inchiostro ormai secco mi faceva venire in mente mio padre e tutte le cose che scrivevo su di lui e sulle sue singolari avventure.

Ho ritrovato questo libro fra i giocattoli di Linsday, mia figlia, una nipotina adorabile e che venera un nonno mai conosciuto. È una bambina dolce e giocherellona e mi fa venire in mente Papà. Scusa diario se ti prendo così dopo 5 anni e inizio a bagnarti con le mie lacrime. Non te lo meriti è vero, però Papà mi manca tanto e vorrei stare di nuovo a parlare con lui di cose assurde oppure rincorrerlo per dirgli che gli voglio bene mentre lui offeso scappa di casa come i bambini delusi dai loro genitori.

Papà era un mediocre, il migliore di tutti i mediocri che abbia mai conosciuto ed è per questo che io e mamma lo amavamo. Era mediocre ma non era un falso come tanti altri. Commetteva gaffe clamorose, si dimenticava degli anniversari e cercava sempre delle scuse per motivare il tutto e poi scuoteva la testa e con gli occhi lucidi diceva: "È vero, sono un coglione... Scusami. Non sono un buon padre". Non era tagliato per le bugie o meglio quelle a fin di bene sapeva dirle benissimo, infatti a volte per evitare gaffe imparava a dire tantissime cose come per esempio una sera con degli amici parlava e seguiva un discorso su "V per Vendetta" facendo finta di averlo visto pure lui e citava una sola scena e ne parlava meglio di chi lo aveva visto veramente. Un vero attore...

Quanto mi manchi Papà mio. Anche Mamma ti ricorda sempre. Ormai ha smesso di dare la caccia ai mostri interstellari, si è fermata e si è voluta godere la vita. Ora vive proprio vicino a te, non come pensi tu. Ha costruito la casa accanto al tuo tempio. È un tempio molto bello, non troppo fastoso ma la tua statua è bellissima perché ti raffigura da bambino. Il tempio è proprio dedicato a chi vuole avere bambini ed è poi luogo di molti battesimi. Sei la divinità dei bambini, caro Papà. Ed i goron sono entusiasti di questa cosa visto che ti hanno sempre adorato come semidio bambino. Ora sei diventato una divinità con apoteosi o meno. Non crediamo più nella religione della triforza, ormai abbiamo accolto e rivisto i riti shintoisti giapponese e tu sei il nostro Kami. Però non volevamo usare una spada un gioiello ed uno specchio per rappresentarti... Ecco perché non siamo proprio shintoisti, è un rito nostro e di tutte le persone devote a te per quello che hai fatto durante la tua vita e di quelle che non ti hanno mai visto di buon occhio e si sono dovute ricredere dopo che hai fatto ciò che hai fatto.

Chissà cosa ti sarà passato per la testa, hai avuto molto coraggio a fare una cosa del genere. Tu alla fine di sacrifici non ne hai mai fatti, anche il rinunciare alla cioccolata per quella famosa dieta mai seguita ti dannava veramente tanto. Certo come scansafatiche eri il numero uno, però eri sempre il nostro tenerone e regalavi momenti strabilianti e inaspettati a chi ti stava intorno. Amavi ridere, scherzare, cantare, dire storie sporche e crederti un super eroe dell'erotismo. Ti eri messo pure a creare Hentai sulla tua vita... Eri veramente fuori, chissà cosa starai facendo adesso...

"La sto guardando, ma lei non si potrebbe mai accorgere di un fantasma. È sempre più bella ed ha il mio stesso sguardo, i miei occhi a forma di limone con quell'iride verde scuro e le macchioline marroni. Però è molto bella, proprio come sua madre ed ha delle labbra carnose ma gentili, un viso fine e meno rotondeggiante ormai. Sei una donna, tesoro mio e sei già mamma, complimenti. Bella bambina, alla fine i miei geni si sono fatti vivi. Capelli neri, faccia rotonda e ciuffetto sbarazzino. Sono io da piccolo praticamente, ma sono una bella bambina. Somiglia anche Samus per gli occhi e vedrai che crescendo inizierà a somigliarti, Cherry. Mi manca il parlare con te ed il litigare soprattutto. Approvo tutto quello che dici perché sei parte di me, sei la parte che vorrebbe migliorarmi, ma io sono fatto così. Sono un mediocre, e ti ringrazio per avermi messo tra il migliore dei mediocri. Sarà perché ho compiuto questa grandissima azione..."

... Stavamo nel bunker, io e mamma e tutti le persone di Kakariko ad aspettare il tuo ritorno oppure la nostra morte...

"Mamma mia, se ancora ci ripenso. Quel grosso meteorite, lontano parente di quella luna malvagia che minacciò Termina ma con scarso esito visto che i giganti fermarono quel satellite impazzito. Niente giganti stavolta: Solo io, Linsday e il meteorite..."

.. Ci avevi assicurato che era una passeggiata, che sassolini di quel tipo non potevano nemmeno scalfirti, un'altra bugia a fin di bene e come al solito tutti ci abbiamo creduto se non fosse per quel tuo ultimo sguardo lanciato a me e a mamma, un addio a chiare lettere e forse pure una richiesta di aiuto e un grido di perdone per le marachelle che ci avevi combinato...

"Vi avevo detto che era una passeggiata. Avevo paura, perché non conoscevo la mia reale forza e soprattutto non sapevo che i meteoriti fossero così bollenti, forti e soprattutto pesanti."

... La nostra fine non arrivò e sentimmo un leggero soffio di vento che ci riportava il suono di un'esplosione lontana. Evviva, urlammo tutti. Pepo ce l'ha fatta. Ci ha salvato...

"Non sapevo nemmeno che frase dire mentre decisi di compiere la mia ultima impresa... Dovevo bombarmi di adrenalina per poter distruggere il meteorite e probabilmente anche il mio stesso corpo con lui... Tu non puoi passare... No, meglio di no, pensai. Lo hanno già usato... poi pensai... Pisa merda!!! Frase troppo vera e soprattutto priva di un vero significato. Chi conosce Pisa a Hyrule? Nessuno, magari quando scriveranno la mia storia sulle sacre tavole penseranno che pisamerda fosse una mia preghiera... Allora ho solo tirato un urlo fortissimo con tutta la voce che avevo, tanto quelle corde vocali si sarebbero consumate con tutto le mie forze e sarei diventato una carcassa..."

... Esanime, uscimmo dal bunker felici e non vedendo l'ora che tu ritornassi nela nostra atmosfera a ricevere tutti i complimenti ed arrossire ringraziando... Arrivasti, Papà, sei lentamente sceso come una piuma e sei dolcemente atterrato...

"... Ora cherry la fantasia si mischia ai tuoi ricordi... I miei 80 kg non possono essere atterrati dolcemente una volta penetrata l'atmosfera.
Hai sempre una dannata fantasia, ma sono contento che tu alla fine scriva quello. Vero o no rimarra là sopra, sul tuo diario che hai ritrovato. Tu pensi che sia stato un caso, ma io ci ho messo un po' di tempo per imparare a toccare gli oggetti e a prenderli in mano come se io fossi fatto di materia, come se fossi vivo. Un giorno forse riuscirò pure a toccare le persone e ad accarezzarle dolcemente come se fossi un caldo venticello estivo... Accarezzare il tuo viso imbronciato, asciugarti le lacrime, abbracciarti..."

... Ti ho abbracciato, ma tu non eri più nel tuo corpo, avevi solo un sorriso disegnato e nei tuoi occhi ancora aperti comunicavi apertamente il tuo dolore e soprattutto ho capito benissimo che volevi forzare il sorriso per essere ricordato da tutti come l'eroe che si sacrifica e sorride per il gesto compiuto. Sei sempre il nostro eroe ed è normale avere paura. Ti sei sacrificato per il nostro bene e no hai pensato a te stesso...

"... Io per un momento pensai pure di abbandonare il meteorite e darmela a gambe perché non ce la facevo più, credevo pure che il bunker vi avrebbe protetti. Ma se non lo avessi fatto sarei diventato un assassino e sarei morto comunque, giustiziato dalla corte suprema delle semidivinità tra gli sputi della folla mi sarei fatto la gogna... Mi sarei vergognato di me. Ovviamente queste cose non sarebbero mai successe perché sarei scappato e nessuno mi avrebbe mai trovato. Ma avrei mai potuto convivere con un essere così spregevole?"

... Sarebbe stato troppo spregevole vederci morire mentre tu non avendo più il controllo del meteorite saresti scappato, so che per un momento ci hai pure pensato e forse io ti avrei perdonato comunque. Però ti sei comportato da un uomo che da la sua parola e ci ha creduto fino all'ultimo. Sei un grande uomo, una grande persona e verrai ricordato per sempre come meriti...

"Meglio così però, è stato molto duro compiere quell'atto e non riesco ancora a capire come riescano i protagonisti degli anime a sacrificarsi in quella maniera. Ci ho provato anche io e il risultato è stato ottimo ma io ho solo urlato e non ho detto frasi epiche da quote in una delle tante firme nei forum..."

Caro Papà, il diario è giunto ormai all'ultima pagina e non so come mai ma ho la sensazione che dovesse finire proprio adesso visto che si notano delle pagine strappate... Strappate senza minuzia, proprio come eri solito fare tu...