- The Legend of Zelda: The Return of Ganondorf -

Racconto di Dark Link

- Capitolo 6: Koden -

L'entrata della città dei Goron era un'enorme porta, ai lati dell'entrata erano incise nella roccia lettere nella lingua dei Goron, lettere che narravano parti importanti della storia di quel popolo, tra le quali la venuta di Link che li liberava dai Dodongo; il piccolo gruppo varcò la soglia dell'enorme porta entrando nella città.

Quando entrò nella città, Link fu assalito dai ricordi. La prima volta che varcò la soglia della città non era che un ragazzo, ciò nonostante riuscì dove i più valorosi guerrieri Goron avevano fallito: liberare la città dalla piaga dei Dodongo, le feroci lucertole sputafuoco mandate da Ganondorf a infestare le caverne dove i Goron traevano le loro scorte di cibo. In seguito alla sua impresa, Link era stato nominato eroe dei Goron e lui e Darunia, il capo supremo dei Goron erano diventati fratelli di sangue. La città non era cambiata molto dall'ultima visita di Link, c'era un'enorme piazza centrale di forma circolare dove era situato il principale mercato della città, da cui partivano tutti i tunnel che portavano verso gli altri villaggi, la piazza principale era piena di Goron che compravano, parlavano e vivevano la vita di tutti i giorni. Link si fermò un momento a guardare i dipinti che affrescavano le pareti della gigantesca cavità naturale: raffiguravano dei Goron che danzavano, nonostante la loro mole, ai Goron piaceva molto danzare e caricavano le loro danze di significati religiosi.

- Voi chi siete? - Disse una voce alle loro spalle, Link si voltò e vide che chi gli aveva parlato era una guardia Goron, come tutti quelli della sua razza la guardia era alta, muscolosa, la pelle era color roccia e i lineamenti facciali rozzi e non ben definiti: una bocca molto larga, un naso molto piccolo e due occhi perfettamente circolari e nerissimi.

- Siete forestieri? - Chiese la guardia, Link annuì e rispose.

- Sì, io sono Link e. -

- Tu sei Link? - Urlò la guardia interrompendolo, Link annuì, il Goron era visibilmente impreparata a quella rivelazione, non si aspettava che quel giorno l'eroe dei Goron sarebbe tornato nella loro città, il Goron si voltò verso il mercato della piazza e urlò a squarciagola.

- Ascoltate - Tutti nella piazza si zittirono e prestarono la loro attenzione alla guardia.

- Link, l'eroe dei Goron è tornato - A quella rivelazione tutti i Goron nella piazza esplosero in grida di gioia e di esaltazione, Link guardava la scena perplesso, non si aspettava un'accoglienza del genere ma era contento di essere considerato ancora un eroe tra i Goron anche dopo quindici anni.

- Ascolta, devo vedere Darunia - Disse Link alla guardia, il Goron annuì subito e condusse Link, Zelda e Shea verso la sala del trono facendosi strada tra la folla che urlava il nome dell'eroe del tempo acclamandolo. Il Goron condusse Link, Shea e Zelda in una sala non molto distante dal mercato principale, una sala piccola, illuminata da poche torce, Link ricordava bene quella sala, era la sala dove aveva conosciuto Darunia, era la sala del trono dei Goron.

Dalla sala del trono proveniva un vociare soffuso, quando Link, Zelda e Shea entrarono nella sala, notarono alcune guardie reali di Hyrule e una figura incappucciata, avvolta in un mantello rosso davanti a Darunia. Quando Link vide il capo dei Goron, non riuscì a trattenere un sorriso, Darunia non era cambiato affatto negli ultimi anni, era molto alto e robusto, persino per un Goron, e il viso aveva sempre un'espressione un po' imbronciata che nascondeva la sua indole bonaria.

- Chi è? Ora non ho tempo per i visitatori - Disse Darunia col suo vocione, si alzò dalla grossa poltrona scavata nella roccia che costituiva il trono per vedere chi fossero i nuovi arrivati, quando vide che uno dei tre era Link, il grosso capo dei Goron esplose in un grido di gioia, corse verso Link e gli diede una pacca sulle spalle così forte che per poco l'eroe del tempo non stramazzò al suolo.

- Link, vecchio mio, che fai da queste parti? - Chiese Darunia che non aveva neanche notato la presenza di Zelda e di Shea tanto era stupito e felice di vedere il suo vecchio amico.

- Sono qui perché mi serve il tuo aiuto, vecchio orso - Disse Link sorridendogli.

- Maestà, siete qui, e c'è Zelda con voi - Tutti si voltarono per vedere chi avesse parlato, la figura incappucciata che parlava con Darunia prima dell'arrivo di Link si rivelò, era Ellenroh.

Dopo aver congedato tutte le guardie e messo due Goron a sorvegliare l'entrata della sala, Link, Shea e Zelda iniziarono a raccontare gli avvenimenti che si erano succeduti in quegli ultimi giorni, Ellenroh raccontò loro la decisione di Derekt Pidandon di riunire le popolazioni di Hyrule per combattere i demoni in seguito al suo incontro con Gaebora e di come lei si trovasse lì per convincere i Goron ad aiutarli nella lotta contro i demoni di Ganondorf.

- Dapprima avevo dei dubbi sul ritorno di Ganondorf, ma da quello che mi hai raccontato te, Link, non ho più dubbi, il re del male è davvero tornato e bisogna fermarlo, l'esercito dei Goron vi aiuterà - Disse Solennemente Darunia, Link fu molto felice di sentirglielo dire.

- Bisogna prestare attenzione, Gaebora mi ha detto mentalmente che non dobbiamo fidarci delle apparenze, penso voglia dire che tra i Goron che ti sono fidati potrebbe esserci una spia di Ganondorf - Disse Shea. Il capo dei Goron guardò con grande serietà lo stregone cieco, alla fine alzò le spalle dicendo.

- Non credo che sia così, ma terrò gli occhi bene aperti -

- Io devo andare, maestà, devo andare dagli Zora per informarli del pericolo incombente - Disse Ellenroh, Link annuì e osservò la donna uscire dalla sala del trono seguita dalle due guardie reali.

- Bé, per oggi basta parlare di guerre, stasera sarete tutti miei ospiti d'onore del banchetto - Disse Darunia, il grosso Goron si alzò dal trono e si diresse fuori dalla sala. Quando il capo dei Goron si era allontanato dalla sala, Zelda si rivolse a Shea e Link vide chiaramente l'espressione adirata nel volto di lei.

- Shea - Disse irritata, lo stregone si voltò verso di lei fissandola col suo sguardo vuoto.

- Che ci facciamo qui? Dove sono i nostri figli? - Il vecchio cieco sospirò lentamente abbassando la testa.

- Perché non ci vuoi dire niente? Sono stanca di questi misteri! Io rivoglio i miei figli! - Disse in tono adirato e afferrò Shea per la tunica, Link fu tentato di intervenire, ma non lo fece, anche lui era stanco di tanti segreti e pensò che quella era una buona occasione per sapere qualcosa di utile.

- Sai che ti dico? Sono stanca! Non riesco a darmi pace perché i miei figli sono chissà dove, rapiti da dei mostri e tu continui ad avere segreti e a non dirci niente di più dell'indispensabile - Continuò Zelda, aveva gli occhi colmi di lacrime di rabbia e di frustrazione ma non le asciugò, Shea sospirò nuovamente.

- Mi dispiace Zelda, ma la realtà è che io vi ho detto tutto quello che so, non so nulla se non quello che mi ha detto Gaebora, neanch'io so perché ci troviamo qui, posso solo supporre che uno dei demoni si trovi qui, ma non lo so con certezza - Lo disse con un tono di voce addolorato e sia Link che Zelda pensarono che fosse la verità, lei lo lasciò andare e si asciugò le lacrime.

- Scusami - Gli disse a bassa voce, Shea annuì leggermente e uscì dalla sala. Zelda si prese la faccia fra le mani e iniziò a piangere, Link le si fece vicino e l'abbracciò.

- Su, non piangere - le disse con dolcezza.

- Sei molto più bella quando sorridi che quando piangi - Le disse, lei rise piano.

- Stupido - Gli disse sorridendogli, lo baciò sulle labbra e uscirono dalla sala mano nella mano.

Il Koden osservò Link e Zelda che uscivano dalla sala tenendosi per mano, il demone era disgustato nel vedere quanto si amassero i due, per lui l'unico sentimento degno di essere provato era l'odio, la creatura delle tenebre smise di mimetizzarsi col muro della sala e iniziò ad assumere un'altra forma, con la quale avrebbe potuto adempire al compito che il suo padrone, Ganondorf, gli aveva affidato: uccidere Link. Quando ebbe finito di assumere la sua nuova forma, il Koden uscì dalla sala pregustando il momento in cui avrebbe ucciso l'eroe del tempo.

Quella sera Link, Shea e Zelda furono ospiti del grande banchetto che Darunia organizzò in loro onore, tutti furono felici di parteciparvi e di acclamare l'eroe del tempo, era stato acceso un enorme fuoco nella piazza principale e i Goron erano tutti seduti attorno al focolare mentre mangiavano il loro cibo preferito: la roccia. Darunia evitò di dire che Ganondorf si era liberato dalla sua prigione, passò invece la serata a raccontare ai Goron, e in particolare ai bambini le gesta di Link e le battaglie che lui e l'eroe del tempo avevano affrontato per liberare la montagna della morte dalla piaga dei Dodongo; mentre Darunia era impegnato a raccontare le loro avventure, Link fu preso in disparte da un Goron.

- Scusami, eroe del tempo, ma c'è il capitano delle guardie Goron che ti vuole, dice che ha scoperto qualcosa d'importante che può dire solo a te - Link annuì perplesso, chiedendosi cosa avesse scoperto il capitano che potesse dire solo a lui.

- Dove trovo il capitano? -

- Nella sala del trono, mi sembrava molto impaziente, forse è qualcosa di importante - Disse il Goron indicando la direzione in cui si trovava la sala, Link annuì leggermente e, senza rinunciare alla segreta speranza che il capitano avesse scoperto qualcosa sui loro figli, si alzò e si avviò in direzione della sala.

- Dove vai? - Gli chiese Zelda vedendo che si stava allontanando, lui le sorrise rassicurante e rispose.

- Non preoccuparti, non è successo niente, torno subito - Lei annuì e guardò la figura di Link allontanarsi non senza un po' d'apprensione.

Quando Link entrò nella piccola sala del trono trovò ad attenderlo un Goron con le insegne delle guardie reali. Il capitano guardò attentamente l'eroe del tempo e disse.

- Ti ringrazio per essere venuto - Link annuì.

- Mi hanno detto che hai scoperto qualcosa d'importante, di che si tratta? -

- Forse so dove si trova uno dei tuoi figli - Disse senza mezzi termini il Goron, Link fu molto sorpreso da quella inaspettata rivelazione, cercando di restare calmo chiese.

- Tu lo sai? E dove si troverebbe? - Il capitano indicò una statua raffigurante un Goron posta su di un lato della parete.

- Come tu sai la statua cela un passaggio segreto che collega la nostra città al cratere della montagna delle morte, penso che il demone si nasconda nel cratere - Link annuì ricordandosi che anni prima lui stesso aveva usato quel passaggio segreto.

- Ma come fai a saperlo? -

- Guarda attentamente la statua, eroe del tempo - Disse il Goron indicandola, Link si avvicinò per controllare e vide evidenti segni di spostamento sulla roccia della statua e sul pavimento.

- Vedi? La statua è stata spostata di recente, qualcuno ha usato il passaggio, i Goron non lo usano a meno che non si verifichi un'emergenza, e recentemente non ce ne sono state -

- Quindi stai dicendo che il demone si nasconde nel cratere? - chiese Link esaminando la statua.

- Forse sì, eroe del tempo - Link annuì senza voltarsi, mentre l'eroe del tempo continuava ad esaminare la statua, il Goron che si era spacciato per un capitano delle guardie estrasse lentamente un pugnale dal fodero che portava sul fianco, alzando il pugnale sopra la schiena di Link, il Koden si preparò a colpirlo.

- Dov'è andato Link? - Chiese Zelda a Darunia, il grosso Goron alzò le spalle senza sapere cosa rispondergli, vedendo l'apprensione sul volto di lei Darunia fece chiamare una guardia reale.

- Sai dov'è l'eroe del tempo? - La guardia annuì dicendo.

- Sì, gli ho detto che il capitano delle guardie lo voleva nella sala del trono -

- Che dici, soldato? Non ti ho mai dato un ordine del genere - Darunia e Zelda si voltarono e videro che chi aveva parlato era un Goron con le insegne delle guardie di alto grado, la guardia prese a massaggiarsi la nuca con una mano.

- Ma lei mi ha detto non più di cinque minuti fa di chiamare l'eroe del tempo e dirgli che lei lo aspettava nella sala del trono - Il capitano scosse la testa in segno di diniego.

- Sei sicuro che il capitano ti ha detto questo? - Chiese Shea appoggiano una mano sulla spalla del Goron, la guardia annuì, il vecchio stregone prese a stropicciarsi il pizzetto, all'improvviso sul suo volto apparve un'espressione stupefatta, si rivolse velocemente a Darunia e a Zelda.

- Presto, dobbiamo raggiungere Link, potrebbe essere in grave pericolo - Appena finì la frase, Shea si diresse velocemente in direzione della sala, Zelda e Darunia lo seguirono dopo un attimo di esitazione facendosi strada tra i Goron che stavano banchettando e danzando attorno al focolare.

- Ma perché corri? Che è successo? - chiese affannando Darunia.

- Dobbiamo raggiungere Link, forse il Koden gli ha teso un'imboscata - Zelda chiuse gli occhi per un istante tentando si scacciar via dalla sua mente il pensiero che a Link fosse successo qualcosa e continuò a correre insieme allo stregone e al grosso Goron verso la sala del trono.

Il Koden teneva il pugnale sollevato sopra la schiena di Link, il demone guardò l'eroe del tempo e pensò che era stato più facile del previsto attirarlo in trappola, calò velocemente il pugnale verso la schiena di Link.

Con sorpresa del Koden, Link si voltò di colpo e afferrò con entrambe le braccia la mano del demone che brandiva il pugnale, senza lasciare alla creatura delle tenebre il tempo di reagire, l'eroe del tempo assestò un calcio nello stomaco del falso Goron facendolo piegare in due dal dolore, il demone alzò la testa continuando a tenersi le mani sullo stomaco, Link gli diede un pugno facendolo ruzzolare contro una parete.

- Come facevi a saperlo? - Chiese il Koden poggiandosi su di un gomito. Link sfoderò la master sword.

- Ti sei tradito, solo Darunia conosce l'esistenza di questo passaggio segreto, nessun altro Goron sa che esista il passaggio e prima di raccontare a Darunia e a Ellenroh che i miei figli erano stati rapiti tutte le guardie Goron erano state congedate, ciò significa che un vero Goron non avrebbe potuto sapere che io e Zelda stiamo cercando i nostri figli, lo poteva sapere solo il demone stesso - Il Koden si alzò da terra ridacchiando.

- Bé, complimenti, ammetto di averti sottovalutato, Link, ma non ti illudere di aver già vinto - Il demone iniziò a trasformarsi nuovamente, assumendo la sua vera forma, quando ebbe finito di trasformarsi, Link non riuscì a trattenere un gemito di disgusto, il demone aveva le sembianze di un corpo umano putrefatto, la pelle era in evidente stato di deterioramento, si vedevano spuntare delle ossa, ma la cosa che più disgustò Link era il braccio sinistro del demone: era totalmente sproporzionato, enorme e non terminava in una mano ma in degli orrendi artigli acuminati, vedendo il disgusto di Link, il demone sorrise e alzò l'orrendo braccio.

- il mio artiglio ha già bevuto il tuo sangue, eroe del tempo, cosa ti fa pensare che la cosa non si ripeterà? -

Disse accarezzando l'artiglio più lungo che spuntava dal braccio.

- Vedremo - Disse Link, il demone contorse la faccia in un ghigno di sfida e si gettò sull'eroe del tempo urlando. Link si parò con lo scudo dagli artigli del Koden e tentò più volte di colpirlo con la master sword ma il demone riusciva a parare i colpi con i suoi artigli, l'eroe del tempo e la creatura delle tenebre continuarono a lottare furiosamente, il Koden tentava ripetutamente di trafiggere il suo nemico con gli artigli ma Link riusciva a parare i colpi con lo scudo o a schivarli, sembrava che nessuno dei due potesse prevalere sull'altro.

- Link - Urlò una voce alle loro spalle, sia l'eroe del tempo che il demone si voltarono e videro che nella sala erano entrati Darunia, Zelda e Shea, il grosso Goron si gettò sul demone colpendolo così forte col suo pugno che scaraventò il Koden su di un bracciolo del trono spezzandolo.

- Che fate qui? - Chiese Link stupefatto di vederli.

- Siamo venuti per aiutarti - Disse Darunia estraendo una grossa spada dal fodero che portava alla schiena.

- Zelda, va' via, è troppo pericoloso per te restare qui - Disse l'eroe del tempo con la flebile speranza che la moglie lo ascoltasse, ma Zelda scosse con decisione la testa dicendo.

- Non me ne andrò, voglio restare qui ad aiutarti -

- Lo stesso vale per me - disse Shea. Di colpo il demone si avventò su Link facendolo cadere e tentando di ucciderlo con gli artigli, Darunia colpì nuovamente il Koden col suo potente pugno liberando Link, l'eroe del tempo si alzò e tentò di colpirlo con la master sword senza riuscirci, Zelda si concentrò profondamente sulla sua magia tentando di evocare il raggio rosso che già aveva usato contro i lupi.

Link e Darunia si gettarono sul Koden ma il demone riusciva a difendersi da tutti e due i guerrieri.

- Spostatevi - Urlò loro Zelda, l'eroe del tempo e il grosso Goron d'istinto si gettarono di lato, il demone capì troppo tardi perché si erano scansati. Zelda riuscì ad evocare il raggio rosso e lo diresse con tutta la sua forza contro il Koden incenerendo il suo braccio artigliato, il demone si piegò in due e urlò di dolore, sia Link che Darunia pensarono che ormai, privato del braccio artigliato il demone sarebbe stato facile da sconfiggere ma con loro sorpresa il Koden li guardò in faccia ridacchiando.

- Pensate che basti così poco per battermi? - Appena finì la frase sollevo in aria quel che rimaneva del braccio artigliato e con orrore di tutti i piccoli frammenti del braccio distrutto iniziarono a volteggiare in aria e si radunarono tutti sul braccio distrutto del demone, in un attimo, la polvere e i frammenti si fecero sempre più densi, riformando il braccio artigliato del Koden.

- Come vedete, sono in grado di rigenerare le parti del mio corpo - Disse sogghignando. Darunia e Link si avventarono sul demone ma la creatura delle tenebre schivò l'attacco e corse fuori della sala del trono, Zelda, Link, Shea e Darunia lo seguirono velocemente.

Il Koden entrò nella piazza principale, ancora piena di Goron che danzavano attorno al fuoco, dalla piazza si levarono grida di terrore, il demone iniziò a urlare e ad agitare il braccio artigliato, Tutti i Goron, in preda al terrore fuggirono dalla piazza e si diressero velocemente verso i cunicoli che conducevano ai villaggi sotterranei. Quando Link, Darunia, Shea e Zelda arrivarono trovarono la piazza vuota e il Koden ad aspettarli, il demone alzò il braccio artigliato e indicò dei punti indefiniti nella piazza.

- Come vedete, ora rimaniamo solo noi, nessuno ci disturberà -

- Quale dei nostri figli tieni prigioniero, mostro? - Chiese Zelda con rabbia, il demone sorrise gelidamente.

- Questa mocciosa - Disse alzando la mano destra, in aria comparve un cristallo violaceo che teneva prigioniera Kimber, la bambina era visibilmente spaventava, piangeva e tentava di chiamare la madre e il padre ma né Zelda né Link riuscivano a sentire quello che diceva.

Nel vederla sollevata a mezz'aria Zelda iniziò a correre verso di lei ma Link la trattenne per un braccio scuotendo la testa, in quel momento, in cui era in gioco la vita di loro figlia non c'era spazio per fare sciocchezze.

- Ora, eroe del tempo, capirai cosa significa combattere contro se stessi - Disse il demone sogghignando, né Link né gli altri capirono cosa intendesse dire il Koden con quella frase, il demone puntò contro l'eroe del tempo la sua mano destra, Link fu assalito da un improvviso dolore alla testa, tutto quello che vedeva iniziò a vacillare, finché tutto intorno a lui scomparve.

Link cadde di colpo per terra, Zelda fu subito al suo fianco e gli prese la faccia fra le mani.

- Link, che ti è successo? Riesci a sentirmi? - Ma non giunse alcuna risposta, il Koden approfittò dell'attimo di confusione che si era creato e attaccò Darunia ma non riuscì a cogliere il grosso Goron impreparato, Darunia parò il colpo con la spada e iniziò un duello all'ultimo sangue fra lui e il demone.

- Il Koden l'ha colpito con la sua magia - Disse Shea chinandosi e tastando con le mani il volto di Link.

- Ma che gli è successo? - Chiese ansiosamente Zelda, il vecchio stregone le disse in tono rassicurante.

- Non preoccuparti, è ancora vivo, non so cosa gli sia successo ma è ancora vivo - Quelle parole rassicurarono un po' Zelda. La faccia di Shea si fece improvvisamente scura e seria, si rivolse a Zelda.

- Ora Link è inerme, concentrati sulla tua magia, Zelda, cerca di creare un campo difensivo magico attorno a Link per proteggerlo dal Koden - Zelda annuì ed iniziò a concentrò sulla sua magia cercando di convertirla in una campo di forza, ci riuscì anche se lo sforzo fatto gli costò molte energie, creò una barriera invisibile che ricoprì completamente Link.

Darunia stava combattendo strenuamente contro il demone ma il Koden sembrava troppo veloce, all'improvviso il demone si fece rapidamente trasparente, fino a diventare completamente invisibile.

- Dov'è andato? - Chiese Darunia al vuoto della piazza.

- Non riesci più a vedermi, capo dei Goron? Non sai che io sono uno dei pochi della mia specie a essere sia un mago sia un cambiatore di forma? - Darunia si guardò attentamente attorno nel tentativo di scorgere un segno del demone, ma non riusciva a vederlo, era diventato completamente invisibile, il grosso Goron sentì un fruscio alle sue spalle, si voltò di scatto e vibrò un formidabile colpo con la sua spada pensando che il demone fosse alle sue spalle, ma il colpo si abbatté sulla roccia del pavimento, senza colpire il Koden.

- Mi hai mancato, stupido mangiaroccia, ormai non puoi più fare nulla - Disse il demone.

- Zelda, tu puoi rendere visibile il Koden - Disse sottovoce Shea, lei lo guardò dubbiosa.

- E come? -

- La tua magia, ricorda, il male può mimetizzarsi, ma non può mai diventare del tutto invisibile, con la tua magia puoi vedere il demone e aiutare Darunia - Zelda annuì ed iniziò a concentrarsi, riuscì a vedere le linee della magia del Koden che si spostavano freneticamente, vide una forma confusa che si spostava, alla fine riuscì a percepire la presenza del demone con chiarezza, era alle spalle di Darunia.

- Darunia, è alle tue spalle, sta per colpirti - Il grosso Goron istintivamente si voltò e calò la sua spada sperando di colpire il demone, ci riuscì, il potente colpo tagliò in due il demone all'altezza del fianco ma prima di essere colpito, il Koden fece in tempo a ferire Darunia a una spalla con i suoi artigli.

- Sciocchi, le spade non possono nulla contro di me - Disse con odio il demone che era tornato visibile, il Koden si avvicinò strisciando alle sue gambe che giacevano per terra e le riattaccò al resto del suo corpo con la sua magia. Darunia era ferito alla spalla e stava perdendo sangue, il grosso Goron non avrebbe resistito ancora per molto contro il demone che si poteva rigenerare ogni volta che veniva colpito.

- Che possiamo fare? - Chiese Zelda disperata, Shea le mise una mano sulla spalla.

- Possiamo solo aspettare che Link si risvegli, solo lui potrà sconfiggere il demone - Zelda guardò scoraggiata Darunia che era ferito e il demone che si stava preparando ad attaccarlo.

- Non preoccuparti, il coraggio di Link unito al potere di questa "medicina" sconfiggeranno il demone - Disse Shea estraendo un sacchetto ornato da rune, Zelda guardò il sacchetto, poi Shea.

- Ma questo è quel sacchetto. -

- Sì - La interruppe Shea.

- Questo sacchetto contiene una potente "medicina", che mi permetterà di aiutare Link quando si sveglierà -

Zelda annuì con un brutto presentimento riguardo a quello che aveva detto Shea, guardò Link, ancora privo di sensi e accarezzò delicatamente il suo volto <<Presto, svegliati, abbiamo bisogno di te>> Gli disse senza parlare e continuò a guardarlo in attesa che si svegliasse.

L'eroe del tempo si risvegliò con la sensazione di aver dormito per secoli, si alzò e si guardò attorno: era finito in un territorio perfettamente pianeggiante, la terra era coperta da un sottile specchio d'acqua e non c'era altro che questo, uno specchio d'acqua in tutte le direzioni, fino all'orizzonte.

- Ma che diavolo. - Disse nell'inutile tentativo di ottenere una risposta, guardandosi attorno Link si accorse che c'era una porta, una porta impossibile da varcare perché delle sbarre impedivano l'accesso, l'eroe del tempo guardò in basso e notò che l'acqua rifletteva delle nuvole anche se il cielo era completamente grigio.

- Bel posto, non trovi? - Disse una voce alle sue spalle, Link si voltò di colpo e quello che vide lo lasciò esterrefatto: vide se stesso.

- Dove ci troviamo? - Chiese cercando di restare calmo, colui che aveva parlato era una creatura uguale a Link in tutto e per tutto, aveva le stesse vesti e gli stessi armamenti ma era completamente nero, la pelle, le vesti, le armi erano totalmente nere, la faccia era avvolta in un cappuccio e non se ne vedevano i lineamenti, solo gli occhi, rossi come tizzoni di brace si vedevano nell'oscurità del cappuccio.

- Come dove siamo? Siamo nella tua mente, Link - L'eroe del tempo tentò invano di accettare l'idea di trovarsi all'interno della sua mente.

- Tu chi sei? - Il Link incappucciato ridacchiò sentendo quella domanda.

- Sono te, o meglio, sono il tuo lato oscuro, chiamami Dark Link - Link rimase esterrefatto di fronte a quell'affermazione, com'era possibile che lui si trovasse davvero all'interno della sua stessa mente e che in quel momento stesse parlando al suo lato oscuro?

- E tu saresti il mio lato oscuro? - Chiese Link con sarcasmo, il Link incappucciato non sembrò schernito dalla domanda e semplicemente rispose.

- Sì, Link, io sono il tuo lato oscuro -

- Se così fosse, cosa vuoi da me?

- Tu devi riunirti a me, dobbiamo formare un unico essere - Link sentì un brivido lungo la schiena, passò una mano sull'elsa della master sword come per assicurarsi che fosse ancora lì, non gli piaceva la piega che stavano prendendo le cose, non era sicuro che quella figura incappucciata fosse il suo lato oscuro e che quella fosse la tua mente ma non voleva verificarlo formando un unico essere con la creatura incappucciata.

- Che vuoi dire? Se è vero che tu sei il mio lato oscuro perché mai dovrei riunirmi a te? -

- Perché è la tua unica speranza, Link, se vuoi salvare i tuoi figli dovrai riunirti a me - Link cominciava a incollerirsi.

- Ne ho abbastanza, fammi uscire di qui, devo aiutare Darunia e Zelda a combattere il Koden -

- No, Link, tu non potrai uscire da qui finché non ti sarai riunito a me, non hai scelta - Link aveva ormai compreso che non avrebbe ottenuto la libertà da quel posto con le parole, sguainò la spada e si rivolse al Demone.

- Se non mi fai uscire, allora dovrai batterti con me -

- Se questa è la tua scelta, ne subirai le conseguenze - Dark Link sguainò una master sword oscura e attese che fosse l'altro ad attaccare. Link si gettò sul suo lato oscuro tentando di colpirlo, ma Dark Link sembrava conoscere in anticipo tutte le sue mosse e le parava o schivava senza difficoltà, Link tentava di colpirlo in tutti i modi ma il suo lato oscuro sembrava imprendibile, riusciva a schivare qualsiasi colpo ed era eccezionalmente veloce ma continuava a combattere sulla difensiva, non una sola volta tentò di colpire Link, si limitava a schivare e parare i colpi.

Alla fine Link si stancò di attaccare e si fermò.

- Perché non combatti? Perché ti difendi solamente? -

- Perché non è questo il mio scopo, Link, se ancora non sei pronto a riunirti con me saprò aspettare il momento in cui sarai pronto - Disse Dark Link con tranquillità, Link lo guardò senza capire.

- Ma perché vuoi riunirti con me? -

- Perché è l'unico modo, Link, ora non puoi ancora capire, ma presto capirai, ora devi uscire da qui, devi uscire dalla tua stessa mente per aiutare le persone a te care - Link fu molto sollevato di sentir dire quelle parole, quel posto non gli piaceva per niente e non vedeva l'ora di andarsene.

- Cosa devo fare per uscire? -

- Colpiscimi - Link guardò Dark Link esterrefatto, prima aveva schivato tutti i suoi attacchi e ora gli stava chiedendo senza mezzi termini di colpirlo per uscire di lì.

- Ma morirai se ti colpirò -

- No, non morirò, colpiscimi, presto, oppure le persone che ami verranno uccise dal demone - Di fronte a quell'eventualità Link abbandonò i dubbi e le incertezze e colpì con tutte le sue forze il suo lato oscuro, non appena la master sword toccò la figura di Dark Link, tutto attorno a Link scomparve in un lampo di luce.

Link fu catapultato fuori dalla sua mente e si ritrovò di nuovo nella piazza principale della città dei Goron, aprì gli occhi e si guardò freneticamente attorno.

- Link, sei sveglio - Disse Zelda con gioia vedendo che finalmente si era destato.

- Link, presto, non c'è più tempo, devi sconfiggere il demone, Darunia sta per essere sopraffatto - L'eroe del tempo si poggiò sui gomiti e vide che il grosso Goron era ferito e faticava a parare i continui attacchi del Koden.

- attira il demone nel cratere della montagna, Link solo così potrò aiutarti - Link guardò il vecchio stregone senza capire, come faceva a conoscere l'esistenza del passaggio segreto e come mai voleva che attirasse il demone nel cratere?

- Perché? Che vuoi dire? - Shea lo guardò seccato col suo sguardo cieco.

- Non c'è tempo per le domande, fa' come ti ho detto, o il demone non potrà essere sconfitto - Benché Link avesse molti dubbi e non fosse sicuro delle intenzioni dello stregone accettò la richiesta, si alzò da terra raccogliendo la master sword e corse ad aiutare Darunia.

- Presto, scappa - Urlò al grosso Goron che era sempre più debole, ma con testardaggine rispose.

- Neanche per sogno, devo far pagare a questo demone di aver violato la città dei Goron -

- Non è il momento di fare l'eroe, mi puoi aiutare da vivo, non da morto - Urlò con rabbia Link, a malincuore Darunia obbedì e si fece da parte mentre Link combatteva contro il Koden. Come gli aveva detto Shea, Link attirò lentamente il demone nella sala del trono limitandosi a parare e schivare i colpi, senza attaccare, per dare al nemico l'impressione che fosse in difficoltà.

- Mi hai preso per uno stupido? Tu vuoi andare nel cratere, non è così? - Chiese il demone con voce sferzante, Link non rispose, il Koden gli sorrise gelidamente e alzò le spalle.

- Se volevi morire nel cratere di questo vulcano, bastava chiederlo, aspetta un momento, mentre apro il passaggio - Finita la frase il demone si diresse verso la statua e ne girò il meccanismo nascosto aprendo il passaggio segreto, la statua si aprì rivelando uno stretto e lungo corridoio che conduceva al cratere.

- Io vado, ti aspetto al cratere, eroe del tempo - Disse il demone imboccando lo stretto sentiero, Link lo seguì dopo un attimo di esitazione.

- Dobbiamo seguirli - Disse Shea rivolgendosi a Zelda, lei annuì.

- Non preoccupatevi per me, aspetterò qui - Disse Darunia con la voce incrinata per la ferita alla spalla, lo stregone estrasse un fascio da un cilindro metallico che portava appeso al fianco e porse il fascio al Goron.

- Mangia queste erbe, la ferita del Koden è velenosa, ma queste erbe elimineranno il veleno -

- Ma allora i lupi che ci avevano assalito. - Disse Zelda con stupore.

- Sì, quei lupi erano stati feriti dagli artigli del Koden che contamina l'essere ferito fino a farlo diventare un mostro, proprio come quei lupi - Disse Shea annuendo, lo stregone e Zelda lasciarono Darunia nella piazza e corsero verso il passaggio nella sala del trono.

Link raggiunse lo sbocco del passaggio nel cratere e trovò il Koden ad attenderlo, sembrava che il demone stesse ammirando la vista che offriva il cratere della montagna della morte.

- Davvero un bel posto per un duello, non trovi, eroe del tempo? - Ovviamente Link non la pensava così, tutto il paesaggio era costituito da nuda roccia, l'aria era piena di polvere, fumo ed era estremamente calda, dalla lava sottostante emergevano piloni di pietra che si innalzavano come obelischi su quel paesaggio privo di vita. Link si mise in posizione difensiva, non aveva idea del perché Shea l'avesse indirizzato in quel posto e non aveva trovato nessun modo di sconfiggere il demone, ma il Koden non aspettò oltre e si gettò su di lui tentando freneticamente di trafiggerlo con i suoi artigli, Link si difendeva in tutti i modi e combatteva con tutte le sue forze ma non sembrava servire a niente, due volte riuscì a mozzare il braccio artigliato del Koden e tutte e due le volte il demone rigenerò l'arto con la sua magia. L'eroe del tempo tentò una diversa strategia, lui e il demone si trovavano in un cratere di un vulcano, forse il Koden non sarebbe sopravvissuto se l'avesse gettato nella lava. Continuando a parare gli attacchi dal demone, Link si spostò gradualmente sull'orlo del burrone, il Koden intensificò i suoi attacchi nel tentativo di farlo cadere, il demone riuscì a far cadere Link per terra con la violenza dei suoi colpi, sorridendo con crudeltà, sollevò il braccio artigliato puntandolo contro l'eroe del tempo.

- Per te è arrivata l'ora di morire, Link - Appena finì la frase, calò con tutte le sue forze il braccio artigliato su Link, l'eroe del tempo con uno sforzo supremo afferrò con entrambe le mani il braccio del demone riuscendo a trattenerlo, il demone fece pressione con tutte le sue forze, in quel momento, Link si gettò di lato facendo conficcare gli artigli del Koden nella roccia, il demone tentò di liberarsi ma non ci riuscì, l'eroe del tempo approfittò di quel momento e aiutandosi con le braccia e con una gamba scaraventò il Koden nel burrone.

Link si affacciò subito sul baratro e vide con chiarezza la sagoma del demone scomparire nella lava rossastra, l'eroe del tempo sospirò profondamente, ormai era tutto finito.

- Link! - La voce di Zelda urlò il suo nome, l'eroe del tempo si voltò verso l'entrata del passaggio e vide Zelda e Shea, fece loro un cenno di saluto.

- Non vi preoccupate, il demone è morto, l'ho scaraventato nella lava -

- Nella lava? - Chiese Shea dubbioso, Link annuì.

- Sì, stava per colpirmi con gli artigli ma l'ho fatto cadere nel burrone, ho visto chiaramente che finiva nella lava - Nel sentire quelle parole, la faccia di Shea si contorse in un'espressione di paura.

- Attento, il demone non è. - Non fece in tempo a finire la frase, riemergendo dalla lava con un incredibile salto il Koden si avventò su Link facendolo finire per terra, l'eroe del tempo non credeva ai propri occhi, il demone era riuscito a sopravvivere e lui non aveva la master sword, che giaceva a qualche metro di distanza, in quel momento, Link pensò che fosse davvero giunta la sua ora.

- Crepa! - Gli urlò il demone calando i suoi artigli verso di lui, in quel momento Shea si buttò in mezzo ai due riuscendo a scansare Link, l'eroe del tempo guardò con incredulità e poi con orrore Shea che veniva trafitto al posto suo dagli artigli del Koden, lo stregone urlò di dolore, il demone lo guardò con disprezzo.

- Ora, Koden, vedrai cosa può fare una potente "medicina" - Disse Shea con la voce incrinata per il dolore. Il vecchio stregone afferrò con forza il braccio artigliato che l'aveva trafitto e con l'altro prese il sacchetto ornato da rune e ne gettò il contenuto addosso al demone, il Koden fu investito da una fine polvere gialla, il demone fu preso quasi subito da violente convulsioni, estrasse il braccio artigliato dal corpo di Shea facendolo cadere per terra e continuò ad urlare in preda alle convulsioni. Link e Zelda furono subito al fianco dello stregone, lo chiamavano, cercavano di farlo rinvenire in preda alla disperazione.

- Non temete, non sono morto, non ancora, almeno -

- Shea, fa vedere quanto è grave la ferita - Disse Link con le lacrime agli occhi, ma lo stregone scosse la testa dicendo.

- No, uccidi il Koden, Link ora non è più capace di rigenerarsi, colpiscilo ora - Anche se una parte di lui non voleva ascoltare, Link annuì e raccolse velocemente la master sword, se non avesse ucciso il demone, il sacrificio di Shea sarebbe stato vano, e lui non lo poteva permettere, raccolta la spada, l'eroe del tempo andò davanti al demone ancora in preda agli spasmi, per un secondo lo sguardo pieno d'odio del Koden e quello pieno di rabbia di Link si incrociarono, dopo quell'attimo di esitazione, Link trafisse il Koden con la master sword da parte a parte, il demone emise un inverosimile urlo di dolore, dalla ferita iniziò a sgorgare del sangue nero come l'inchiostro, il Koden si accartocciò su se stesso ed esplose in una nuvola di vapori nerastri. Link raggiunse nuovamente Shea, Zelda lo teneva fra le braccia piangendo, lo stregone si rivolse a entrambi e disse.

- Non preoccupatevi, era destino che io morissi per aiutarti, Link, anche Gaebora lo sapeva -

- Cosa? -

- Ricordi, dopo l'assalto dei lupi, io andai nel boschetto per vedere Gaebora, e mi disse tutto - Link e Zelda guardavano lo stregone senza capire, Shea sorrise a entrambi.

- Non preoccupatevi per me, muoio in pace sapendo che vi ho aiutati, ma sentirò la vostra mancanza - Gli occhi bianchi del vecchio stregone si spensero e si chiusero, era morto. Sia Link che Zelda presero a piangere, Shea aveva fatto moltissimo per loro e ora si era sacrificato per permettere che la lotta contro Ganondorf continuasse.

- Shea è morto, ma il suo sacrificio non è stato vano - Disse una voce alle loro spalle, Link e Zelda si voltarono e videro Gaebora appollaiato su di un obelisco di pietra, lo spirito del cielo si levo in volo e atterrò davanti a loro, Link si sentì pervadere dalla rabbia vedendo lo spirito del cielo, ma non lo diede a vedere.

- Come spieghi quello che ci ha detto Shea? - Chiese Link con gli occhi pieni di lacrime di rabbia.

- Va bene, eroe del tempo, ti dirò tutto - Disse Gaebora sospirando.

- Essendo lo spirito del cielo ho dei poteri di preveggenza, quella sera nel boschetto dissi a Shea che lui sarebbe morto in ogni caso durante questo viaggio, e gli dissi anche che quando sarebbe arrivato il momento, se lui avesse voluto, avrebbe potuto salvarti la vita, Link - Si interruppe un attimo.

- Shea accettò di morire per aiutarti, così gli diedi della polvere di occhio di Kraken, con cui avrebbe potuto ricavare una "medicina" a potion shop del villaggio Kakariko, una "medicina", una magia che avrebbe impedito al Koden di usare la sua magia, e quindi di rigenerarsi, gli diedi anche altri oggetti magici, come le pergamene con formule magiche o i fasci di erbe col potere di curare le ferite del Koden -

- E così Shea non è stato altro che uno strumento per te, vero? - Chiese Zelda con rabbia, Gaebora scosse la testa.

- Non è così, regina di Hyrule, la scelta finale è stata di Shea e di nessun altro, lui sarebbe morto in ogni caso, questo era il suo destino, dopo che accettò la povere di Kraken gli diedi la capacità di vedere -

- Cosa? - chiese Link interrompendolo.

- Nelle situazioni di pericolo, come quando foste assaliti dai lupi, lui era in grado di vedere, la mia magia non era in grado di ridargli del tutto la vista, poteva vedere solo nelle situazioni di pericolo anche se i suoi occhi rimanevano bianchi - Lacrime di rabbia e dolore scendevano sulle guance di Link, non riusciva a credere che Gaebora avesse ingannato in quel modo tutti loro.

- Lo hai ingannato, vero? Hai ingannato tutti noi - Lo spirito del cielo scosse nuovamente la testa.

- Non considerare le mie omissioni come inganni, Link, ricordi che Shea ti disse che la sua unica capacità magica era di leggere nel pensiero? - Link annuì.

- Shea aveva letto la verità nella mia mente e l'aveva accettata, aveva capito che era necessario il suo sacrificio per permettere a Hyrule di avere una speranza di salvezza - Né Link né Zelda riuscivano ad accettare le ragioni di Gaebora, secondo loro lo spirito del cielo li aveva ingannati e prima di tutto aveva ingannato Shea.

- Non puoi essere sicuro che il suo sacrificio fosse indispensabile, ci hai ingannati tutti - Urlò Link senza riuscire a contenere la sua rabbia, lo spirito del cielo lo guardò con severità.

- Link, la salvezza di Hyrule vale la vita di uno stregone - Nel sentire quelle parole Link urlò di rabbia, impugnò saldamente la master sword e la puntò contro Gaebora, Zelda Urlò di paura, temeva che Link avrebbe ceduto alla rabbia e colpisse Gaebora, la lama della spada era a pochi centimetri di distanza dallo spirito del cielo.

- Attento, Link - Disse Gaebora, le sue parole suonarono taglienti come lame.

- Se mi distruggi, non avrai più possibilità di scoprire dove sono i restanti demoni e di impedire a Ganondorf di conquistare Hyrule - Link guardò lo spirito del cielo con rabbia e frustrazione, ma alla fine abbassò lentamente la spada.

- Dispiace anche a me che Shea sia morto Link, ma Hyrule deve essere salvata dal re del male, e Shea ha fatto la scelta giusta - Gaebora iniziò a levarsi in volo.

- Link, ricorda, solo tu puoi salvare Hyrule, dirigiti verso il Lago Hylia, là c'è bisogno del tuo aiuto - Link annuì asciugandosi le lacrime e restò insieme a Zelda a vegliare il corpo di Shea.