- Silent Stillness -

Racconto di Sally

La notte ha strane voci, talvolta. L'oscurità è greve e velata; la attraversano luci confuse, lievi, danzanti, pronte a discostarsi – per poi ricongiungersi – al primo alito di vento. L'aria, trafitta dal pallore lunare, è limpida in modo insolito; sembra vibrare...
"È una strana sensazione".
Un ragazzo siede presso uno degli alberi della foresta. La schiena poggia mollemente contro il legno; la sua figura s'indovina appena. Un'ampia tunica, ciuffi di capelli chiari, orecchie di forma allungata, stivali cascanti...
Ma anche ad un osservatore attento sfuggirebbero gli occhi sbarrati, lo sguardo fisso in una direzione senza un apparente significato.
"Che sensazione?"
Poco distante, sta accovacciata una bambina. Mani minute. Una gentilezza vellutata e solo in parte espressa nel tono di voce.
"...Come se mi sfuggisse qualcosa".
"Nulla ti sfugge, Link". La ragazzina solleva il suo strumento e lo porta alla labbra. Il morbido suono di un'ocarina frange delicatamente il silenzio. "Sono come frammenti di un oggetto rotto; non ve n'è nessuno che tu non possegga, devi soltanto far sì che combacino".
"No. È la netta sensazione che vi sia qualcosa che non afferro. Che ignoro. Che mi sovrasta".
"Nessuno di noi può vantarsi di conoscere ciò che..."
"Qualcosa che non dovrei ignorare".
La bambina sospira. Come il suo pensiero, anche la sua musica resta sospesa – per aria, senza peso.
"Forse è simile ad un ricordo d'infanzia. Continui a serbarlo, ma è sepolto talmente a fondo nella tua memoria da non permetterti di..."
"Va oltre la mia memoria stessa".
Nemmeno il silenzio riesce a reprimere l'imbarazzo di un dubbio non formulato.
"Saria, ti ricordi..."
Breve pausa.
"...ricordi quella nenia che cantavamo... da bambini?"
Esita nel pronunciare una parola che non ha il medesimo valore per entrambi.
"Sì," si sente rispondere, in tono paziente. "Arriverà..."
"...quando ogni cosa tace, arriverà... "
"...gioco di specchi senza fine, qualcuno resterà..."
"...né buio genererà altri demoni, quando..."
"...arriverà".

Un'altra pausa, che sembra sospendersi appena oltre il presente.
"Credi che stia in questo la tua risposta, Link?"
"A chi è riferita, l'attesa?"
L'impazienza del ragazzo sembra agitarsi attraverso la pelle. Preme contro lo spesso strato di muschio della corteccia.
Il fruscio delle foglie si fa affannoso.
"Chi stiamo aspettando, Saria? Chi è... che deve arrivare?"
"È soltanto una filastrocca..."
"Non lo è!"
Il ragazzo stringe i pugni con veemenza, fino a ferirsi. Le sue grida lacerano il pudore notturno.
"Link, io... non ho parlato".
"Che cosa...?"
"Non ho detto nulla".