- The Legend of Zelda: Secret of Bipotence -
- CAPITOLO IX: Una svolta inaspettata -

Di TOTUCCIO

Terminato il comizio e finiti i festeggiamenti, tutta la popolazione fece ritorno a casa, con l'eccezione del Capo dei Carpentieri e del Compagno Talon, che rimasero immobili a poca distanza da Link.
Prese la parola Talon:
"Purtroppo quello che temevamo si è verificato, ci hanno tagliato fuori..."
Il capo dei Carpentieri si chinò, tirò un violento pugno contro il terreno e disse:
"Dannato Silviondorf, da quando è apparso non ha fatto altro che perseguitarci... ma io avrò la mia vendetta!"
"Calmati compagno..."
Cercò di riprenderlo Talon:
"Agitarsi non serve a niente, piuttosto dobbiamo far fronte al pericolo dell’esilio..."
"E come?"
Riprese la parola il Capo dei Carpentieri, sempre più nervoso:
"Sciogliendo il Partito? Mai! Piuttosto preferisco l'esilio!"
"Fa' come credi..."
Gli rispose un po' seccato Talon:
"A differenza dei tuoi figli, che sono ormai degli adulti, la mia piccola Malon è ancora una bambina... non posso permettere di compromettere il suo futuro con azioni avventate, purtroppo non possiamo far altro che accettare le condizioni di Silviondorf..."
A quel punto guardò in basso con le braccia conserte e continuò:
"E poi... hai sentito, no? A comandare sarà sempre il Re, Silviondorf gli farà solo da consigliere..."
Ma lo interruppe il Capo dei Carpentieri, con un tono di voce molto alto e molto nervoso:
"Senti, fai quello che vuoi. Finché ci sarò io il Partito Comunista resterà attivo e compatto!"
"Allora va' per la tua strada, io andrò per la mia..."
Gli rispose Talon voltandosi di spalle e iniziando ad incamminarsi verso il ranch.
Il Capo dei Carpentieri ad alta voce disse:
"Benissimo!"
e si incamminò verso casa.
Link aveva assistito impotente alla scena e si rivolse a Navi con un tono piuttosto rassegnato:
"Navi, ma abbiamo perso?"
La fatina non sapeva cosa rispondere:
"Link... no... no, non tutto è perduto, finchè ci saremo noi, il Capo dei Carpentieri e gente che comunque si opporrà a Silviondorf non avremo perso!"
Link sorrise, quasi rasserenato, ma in quell'istante si abbassò il ponte levatoio e dal castello uscirono due persone che correvano su un cavallo: erano la principessa Zelda e Impa.
"Per tutti i Dodonghi in calore!"
Esclamò sorpreso Link:
"Il mio sogno!"
Ma la sorpresa si trasformò subito in preoccupazione:
"Ma allora... tra poco comparirà..."
E subito di fronte a lui si presentò la fiera figura di Silviondorf a cavallo, che si arrestò improvvisamente di fronte a lui.
Link si voltò, vide lo sguardo preoccupato di Zelda e si rivolse al Cavaliere nero:
"Finalmente siamo faccia a faccia Silviondorf!"
Ma questi rimase impassibile, anzi, sorrise al giovane:
"Ragazzino, devi essere particolarmente felice per avermi incontrato, me ne compiaccio!"
"Io un po' meno!"
Rispose seccamente Link:
"Lascia subito andare la principessa, o te la vedrai con me!"
Zelda non riuscì a resistere e cercò in qualche modo di avvertire il suo amico:
"Link, non farlo..."
Ma il giovane eroe la zittì e riprese la parola:
"Silviondorf, aspettavo da tempo questo momento, e so che anche tu mi stavi aspettando!"
Il Cavaliere cambiò espressione:
"Ma allora... no, non può essere... ma certo, come ho fatto a non pensarci!"
E con un ghigno malefico:
"Tu sei il fattorino, mi hai portato il pacco che aspettavo! Ma, scusami, cosa c'entra la principessa?"
Ancora una volta il tesserino del negozio delle maschere di Link aveva tratto in inganno qualcuno...
L'eroe rimase un attimo interdetto, ma poi si decise ad entrare in azione estraendo dalla tasca la sua fionda e puntandola verso l'avversario.
Ma a quel punto intervenne la principessa Zelda che scese da cavallo, si portò dinanzi a Link e gli tirò uno schiaffo in pieno volto.
Dopodiché prese la parola:
"La smetti di fare il buffone? Mi stai facendo perdere tempo!"
Link allora cambiò espressione e cercò di farfugliare qualcosa per chiedere spiegazioni alla principessa, la quale però sembrava inferocita:
"Link... devo scappare, tra poco mi chiude la videoteca e devo riportare la videocassetta che ho affittato..."
Link cercò spiegazioni:
"Ma come... e Silviondorf?"
"Silviondorf mi sta gentilmente accompagnando!"
Rispose inferocita la ragazza.
Link allora riprese la parola:
"Ma... ma io l'ho vista piangere... le ho visto gettare qualcosa dalla finestra..."
Ma la risposta di Zelda non fu esattamente come si aspettava:
"Ma di che stai parlando? Ma quale finestra? Ma che ho buttato?"
Silviondorf allora perse la pazienza:
"Ora basta ragazzino, come ti permetti ad importunare così la Principessa? Sarai arrestato per questo!"
E urlò:
"Guardie, arrestate questo sovversivo!"
In poco tempo uscirono dal castello quattro soldati che circondarono Link e lo arrestarono.
Zelda rimase immobile alla scena.
Mentre le guardie portavano via Link, che a gran voce invocava il suo nome, la principessa si voltò verso Impa e, con le lacrime agli occhi, ma cercando comunque di nascondere l’emozione, disse: "Impa, Silviondorf, andiamo, tra poco il negozio chiuderà..."