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| THE LEGEND OF ZELDA: THE HERO OF TIME | |

Niente film ufficiale di Zelda. Sembra essere questa la posizione definitiva (almeno per ora) di Nintendo nei confronti della possibilità di trasporre su celluloide uno dei suoi marchi più famosi e riconoscibili. A me, personalmente, la notizia dà sollievo, anche perché da un po' di tempo mi girava per la testa il pensiero che Zelda sarebbe potuto diventare un bell'anime di tipo sperimentale, magari prodotto direttamente dal Nintendo Anime Studio. Ma se un film del genere fosse prodotto dai fan, che solitamente tengono molto di più alla fedeltà e al rispetto nei confronti del centro della loro passione? Forse i mezzi sarebbero limitati (anzi, senza forse) e il risultato non sarebbe paragonabile, per maestosità, a ciò che essi cercano di adattare da un medium all'altro. In questi anni sono stati molti i progetti di fan movie dedicati a Zelda, il più delle volte in versione animata e non con attori in carne ed ossa, ma tutti procedono a rilento proprio per le ristrettezze economiche e di tempo in cui versano i gruppi, o spessissimo i singoli, che decidono di imbarcarsi in questa impresa. Eppure recentemente sono stata colpita da un progetto che sembra veramente a buon punto e che per questo a maggior ragione ha attirato la mia attenzione. Il suo nome è The Legend of Zelda: The Hero of Time. Certo, le ingenuità sembrano parecchie, un film dal vivo mi appare ancora una volta inappropriato e tutto... ma questo potrebbe esser davvero l'unico fanmovie a vedere la luce fra tutti quelli annunciati e ancora in corso d'opera da tanto tempo.
La prima cosa che stupisce è la quantità delle persone coinvolte nella produzione di The Legend of Zelda: The Hero of Time. Lo staff è formato da un centinaio di persone fra regista, produttore, attori, addetti al makeup e cameraman. Allo stesso tempo, però, il budget a disposizione è limitatissimo, e questo spiegherebbe in parte la qualità degli abiti, spesso non eccelsa e a livello di un instant cosplay (a voler essere cattivi si potrebbe dire che abbiano messo assieme dal guardaroba le cose che servivano per realizzare i costumi). La cosa stupisce soprattutto se si pensa che i produttori hanno parlato di ben sei mesi di preproduzione spesi a trovare i luoghi giusti, a fare brainstorming sulla trama e a realizzare il design dei costumi. Anche l'oggettistica mi sembra un po' trascurata. La scelta delle location, invece, dà l'idea di essere stata condotta con cura e serietà: il ponte sospeso sulle Lost Woods assomiglia proprio a quello di Ocarina of Time. E a tal proposito urge fare una considerazione sulla trama: la sua ossatura è costruita su quella di Ocarina of Time, perché considerata dal regista, Joel Musch, la più adatta ad essere trasformata nella storia di un film. E, diciamocelo, un po' ha ragione: A Link to the Past sarebbe stato troppo debole, mentre realizzare un film tratto da The Wind Waker avrebbe comportato grossi problemi sul lato scenografie. Senza contare che, oltre ad essere l'episodio preferito della maggior parte dello staff, Ocarina of Time ha anche l'innegabile merito di essere considerato lo Zelda più rappresentativo dell'intera serie. Allo stesso tempo, ovviamente, molti sono i cambiamenti sia in termini di personaggi che in termini di dettagli spiccioli, anche perché un film di due ore in cui Link non fa altro che passare da un dungeon a un altro fino al confronto finale con Ganondorf sarebbe stato ben noioso: questo ha comportato, tra le altre cose, anche il cambiamento del sottotitolo, passato a un più originale "The Hero of Time". Per il resto c'è tutto: i Kokiri, la separazione da Saria, l'incontro con la Principessa Zelda, la scalata di Death Mountain, Sheik, Epona, Malon e, ovviamente, Ganondorf.
Quello che è diverso, di tutti questi personaggi, è il character design, come potrete vedere anche dalle foto qui in basso. Link è adulto sin dall'inizio e, anche se sembra indossare una parrucca bionda da quattro soldi, è sicuramente il più aderente all'immagine originaria, anche per una questione di riconoscibilità. Zelda ha i capelli castani, Saria è leggermente più grande e Sheik è vestito completamente di nero. Gli abiti sembrano leggermente più "naturalistici" e rinascimentali che nel gioco, anche perché forse non sarebbe stata una buonissima idea, per un film dal vivo, far recitare gente vestita di blu e violetto e colori generalmente più associati a un pugno nell'occhio. E non tocchiamo il cosplay, ché è tutta un'altra cosa che non ha niente a che vedere con i film, please. Altra differenza con il gioco è che fra i seguaci di Ganondorf ci sono molti più umani (Hylian?) che mostri/Gerudo, cosa insolita se pensiamo al background legato al personaggio. Ad ogni modo, faranno la loro comparsa anche mostri e creature realizzate in computer grafica, l'unica parte che resta ancora da sistemare nel film, attualmente in post produzione. Spero anche che sistemino una cosa che, in sede di trailer, può anche suscitare tenerezza, ma che in un film con qualche ambizione andrebbe assolutamente evitata: i simboli della Triforce sul dorso delle mani di Link e Zelda sono disegnati con un pennarello nero. Speriamo sia solo per indicare il punto dove va inserita la CG. Altro piccolissimo, insignificante particolare è che il Link di The Hero of Time è destro. A questo punto spero sia una scelta voluta e non una svista... Ganondorf, invece, sembra essere il personaggio esteticamente più fedele ad Ocarina of Time, e da questo punto di vista anche il più riuscito (nonché il più balordo, se consideriamo il contrasto con gli altri).
L'intero film avrà una colonna sonora completamente originale, anche se nel trailer non è così, e durerà circa due ore. Il formato video sarà quanto più possibile unificato, e la distribuzione avverrà attraverso canali non meglio specificati, anche se non credo che possa essere qualcosa di diverso dalla diffusione via Torrent/peer to peer. A questo punto, benché confessi di non avere idea di come si faccia, non mi spiacerebbe sottotitolare il film in italiano. L'uscita dovrebbe aggirarsi attorno alla fine del 2006, e la "casa di produzione" è stata chiamata BMB Finishes. Tutto sommato, penso che questo sia uno dei pochi modi di vedere un film dedicato a Zelda non commerciale, non fatto per cercare di accontentare sia gli appassionati che i profani e per questo deludente sia per gli uni che per gli altri, ma al contrario creato dai fan per i fan. Ma, come ho detto in apertura, ciò che mi più stupisce positivamente è proprio che questi ragazzi sembrano voler fare sul serio, e io auguro loro di riuscire nel loro intento. Anche se magari posso essere contraria a qualunque tentativo di trasformare Link in un personaggio in carne ed ossa, sono comunque più contenta se il film in questione è un fanmovie. Solo due cose non mi piacciono: Link parla e... bacia Zelda. Sì, dannazione, bacia Zelda. Questo basterebbe a disconoscere totalmente The Hero of Time quale adattamento filmico della serie, ma ehi, se in un film non c'è un po' di romanticismo sembra proprio sia impossibile sopravvivere. Comunque, i miei migliori auguri allo staff, e ricordate che se volete maggiori informazioni e aggiornamenti sul progetto potete visitare il microsito ufficiale dedicato al film all'indirizzo
http://movie.legendofzeldaseries.com
dove trovate, tra le altre cose, un'intervista condotta con il regista e il produttore del film e, ancora più importante se volete farvi un'idea di che aspetto abbia The Hero of Time, il trailer. May the way of the Hero lead to the Triforce.
[Scritto nel 2006]
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