Koji Kondo è stato per molto tempo una delle "armi segrete" di Nintendo, avendo creato temi e colonne sonore per serie come Mario e Zelda sin dagli Anni Ottanta. Si concentrerà sul più recente titolo di Legend of Zelda non appena il progetto si avvicinerà al completamento.

EGM: Scommetto che questo sarà molto diverso dallo studio in cui realizzasti la musica di Mario Bros...

Koji Kondo: Tutto ciò che avevo era una piccola tastiera, più o meno di queste dimensioni [le indica con le mani], per comporre la musica di Mario.

EGM: Potresti parlarci un po' di come iniziasti a lavorare in Nintendo, e dei tuoi primi ricordi sui tuoi lavori sui giochi?

KK: A quel che ricordo, penso che cominciai a suonare quando avevo ancora cinque anni. Iniziai alle lezioni di organo; sapete cos'è l'organo?

EGM: Intendi l'organo da chiesa?

KK: No, non così grande. [ride] Quando eravamo giovani, i più ricchi avevano i pianoforti, ma altri...

EGM: Ah, un organo elettrico.

KK: Esatto. Dunque, ricordo che quello fu il periodo in cui cominciai a suonare uno strumento musicale. E credo che finché mi trovai al liceo - per liceo, in Giappone si intende la scuola che comincia a quindici anni per finire a diciotto - suonai l'organo.

EGM: E poi, come entrasti in Nintendo?

KK: Dopo che mi fui diplomato, andai all'università prima di entrare in Nintendo. All'università, studiavo materie generali. Non mi dedicavo alla musica, ma lì fui in grado di apprendere come comporre e mixare tracce musicali, e allo stesso tempo studiai le arti generali, compresa la pittura. Dunque, quando diventai un anziano all'università, Nintendo inviò all'università una sorta di messaggio, un'opportunità di assunzione per gli studenti dell'università, sapete? Quell'annuncio diceva che Nintendo, per la prima volta nella sua storia, assumeva personale che si dedicasse ai suoni ed alla composizione musicale. Poiché io stesso amavo i giochi - a quei tempi giocavo titoli su LCD e da sala - pensai che sì, quella era la compagnia per cui avrei dovuto lavorare. Mandai una domanda per quel lavoro e non inviai altre richieste ad altre compagnie a parte Nintendo.

EGM: Mandasti una demo, o suonasti qualcosa come parte della tua richiesta di assunzione? KK: No, assolutamente nulla del genere. Penso che il semplice motivo fu che, anche se lo avessi fatto, in Nintendo non vi sarebbe stato nessuno che avrebbe potuto valutare la mia abilità, a quei tempi. Ricordo che fui messo alla prova, ma proprio come i designer e gli altri artisti.

EGM: Quale fu il tuo primo progetto?

KK: Un arcade, Golf.

EGM: Cosa pensavi del realizzare videogiochi, inizialmente?

KK: All'inizio ero molto sorpreso e colpito, perché quello che avevo fatto fino a quel momento era stato suonare io stesso la musica e sentirla immediatamente. Tuttavia, quello che facevo con i videogiochi era molto diverso. Programmavo il computer ed il computer generava i suoni come qualcosa che era come alieno per me. Non stavo suonando, ma in qualche modo la musica veniva fuori. C'era la più pura sorpresa, ma ben presto mi accorsi che si trattava di un'opportunità molto interessante, perché manipolando il programma, la musica che io stesso non conoscevo sarebbe stata generata attraverso il computer.

EGM: Ovviamente è cambiato moltissimo da quei primi tempi a oggi, ma come descriveresti il modo in cui realizzare la musica dei videogiochi per Nintendo è cambiato con gli anni?

KK: Beh, dopotutto, ogni volta che componiamo musica per i videogiochi, gli obbiettivi rimangono gli stessi - cioè realizzare la musica migliore e più appropriata per il gioco stesso. Ciò che è diverso dipende in realtà dall'avanzamento tecnologico. Ora possiamo avere un raggio più ampio di strumenti musicali da selezionare, e la musica stessa può essere chiaramente riprodotta attraverso i videogiochi. Sappiamo tutti che c'è per noi uno spazio molto più ampio per esprimerci tramite la composizione della musica. Penso che questa sia la più grande differenza, considerando quel che facevamo allora. D'altra parte, devo ammettere che il semplice carico di lavoro è molto più grande di prima.

EGM: Torni mai indietro ad ascoltare i tuoi vecchi temi musicali di questi tempi, e se sì, cosa ne pensi ora? Per esempio di Mario, o della musica dell'era NES-Famicom...

KK: Quando ascolto questa vecchia musica, nonostante quel suono venga riprodotto, può avere un qualche sicuro interesse che fa sì che la gente resti ad ascoltare. Detto questo, però, devo ammettere che per ogni colonna sonora la musica veniva composta in modo che un piccolo segmento venisse usato ripetutamente nello stesso gioco. Temo che i giocatori attuali possano stancarsi più facilmente di ascoltare la ripetizione di un così breve pezzo musicale. Ovviamente, a quei tempi quello era tutto ciò che potevamo fare con quella limitata capacità. Facevamo del nostro meglio.

EGM: Potresti descrivere il processo con cui crei la musica? Ti siedi davanti alla tastiera o è cambiato qualcosa rispetto ai vecchi tempi, per quanto concerne il modo con cui ottieni l'ispirazione? Ti svegli all'improvviso nel mezzo della notte con una melodia nella tua testa, o ci lavori sulla tastiera, o sulla chitarra...?

KK: A volte compongo davanti alla mia tastiera, a volte mi viene in mente un nuovo pezzo mentre sto facendo il bagno, per esempio. Spesso lavoro nel mio ufficio, e il director di un gioco mi fa una richiesta specifica, come "Kondo-san, stiamo lavorando su questo tipo di immagine, o questo tipo di musica, o l'ambientazione è così - potrebbe realizzare una musica appropriata?". Inoltre, dato che si tratta di un giovo, la scena cambia in continuazione, quindi ci viene chiesto specificamente che occorre che vi sia un certo seguito da una parte all'altra. Prendo degli appunti ascoltandoli, solitamente sui post-it, e poi li affiggo davanti alla mia tastiera. Poi osservo il gioco vero e proprio... per prima cosa, provo a realizzare qualcosa per circa 30 minuti, e poi la ascolto, qualsiasi cosa abbia fatto, un'altra volta, modificandola a volte, cancellandola altre, qualcosa del genere. Faccio questo tipo di ripetizioni finché mi trovo nel mio ufficio. E dato che faccio una quantità incredibile di questo tipo di cose a lavoro, anche a casa mia a volte devo pensarci, intenzionalmente o meno. Il più delle volte quando sono molto rilassato, mentre faccio un bagno o mentre mi trovo nella toilette a casa mi viene in mente della musica.

EGM: Magari qualche volta alle sorgenti termali? Ho sentito che sei un grande fan...

KK: Sì, mi piacciono le installazioni termali, ma ci vado quando sono in vacanza e cerco di fuggire dal mio lavoro. [ride]

EGM: Dunque, parliamo un po' di Zelda nello specifico. Descrivici cosa significa per te Legend of Zelda, cosa pensi dei giochi e cosa tieni a mente progettandone le musiche.

KK: Quando penso a Zelda, la prima e più importante cosa che mi viene in mente è un gioco di avventura. Devo pensare alla sensazione, al tipo di sensazione coraggiosa o valorosa realizzando le tracce musicali. Allo stesso tempo, devo pensare all'ambientazione generale un po' europea, con paesi storici di tipo europeo e città, cose del genere, che provengono da un lontano passato. E tuttavia non è così definito, dopotutto; è un mondo inusuale e sconosciuto per tutti. Se si stanno realizzando musiche appropriate per paesi e città totalmente sconosciuti, bisogna inventare una musica parimenti inusuale. In questo senso mi viene concessa totale libertà e autonomia quando si giunge ai tipi di musica che posso comporre, e quindi quel che cerco di fare è dare ai giocatori l'opportunità di ascoltare una quantità di differenti tipi di musica, a volte combinando intenzionalmente diversi generi musicali.

EGM: Hai cominciato a lavorare sulla musica per questo nuovo Zelda?

KK: Se me lo chiedete personalmente, no, non ancora, ma i membri del mio staff hanno già iniziato.

EGM: Comincerai ad occuparti del progetto più tardi, verso la fine?

KK: Sì, il più delle volte sì.

EGM: C'è qualcosa di diverso in particolare nella musica stavolta - direttive che ti sono state impartite da Aonuma-san o qualcun altro?

KK: Nello specifico, so che dovrei realizzare suoni molto dinamici, ora che l'aspetto sarà estremamente fotorealistico.

Nintendo PR: Il cambio di grafica modifica il modo in cui ti relazioni alla musica per un gioco di Zelda? Ti fa pensare alla musica diversamente?

KK: Per la verità è identico in moltissimi aspetti. Dopotutto, quel che stiamo facendo è cercare di realizzare la musica appropriata all'aspetto, dunque su qualsiasi gioco si stia lavorando l'approccio è simile.

EGM: Che genere di musica ti piace?

KK: Amo il Jazz e la musica latino-americana.

EGM: E che strumenti suoni? Hai detto che stavi imparando a suonare il violoncello, e ovviamente il pianoforte - ce ne sono altri?

KK: No, nient'altro.

EGM: So che in America la suoneria per cellulare più scaricata due mesi fa era il tema di Mario. Che ne pensi di questo "revival" di tutte quelle tue musiche classiche che hai reso famose?

KK: È una sorpresa, e ne sono molto felice. Sapevo che alcune persone avevano fatto cose simili in Giappone, ma non sapevo che si facesse la stessa cosa in USA.

EGM: Cosa pensi che voglia dire, che la tua musica ha passato la prova del tempo in quel modo? Che la gente ha suonerie che potrebbero riprodurre della vera musica e invece sceglie i tuoi pezzi classici?

KK: Beh, sì, capisco che le persone vogliano avere un qualche sentimento nostalgico in quel modo, ma più importante, vi sono dei motivi tecnici. Quando si parla della suoneria di un telefono, è più adatta una musica semplice, piuttosto che tracce molto complesse o elaborate.

EGM: Penso che tu sia troppo modesto. Penso che sia perché è davvero memorabile. [ride] So che a volte in Giappone vi sono concerti con orchestre che suonano versioni riarrangiate della tua musica. Ci vai mai, prendi mai parte a queste iniziative? E lo vedremo in un gioco in cui magari metterai assieme una vera orchestra per suonare quel tipo di musica?

KK: Era ai tempi del SNES che ogni anno, per circa cinque o sei anni, fecero dei concerti di musica dei videogiochi. E sfortunatamente non partecipai come musicista, ma avevo l'abitudine di comparire all'inizio dello spettacolo per presentarmi. L'anno scorso abbiamo fatto un concerto di un giorno, suonando due volte, e lì abbiamo suonato pezzi dai videogiochi con un arrangiamento per una grossa orchestra; e lì, in effetti, io stesso ho suonato una musica, all'organo elettrico. Abbiamo suonato il tema di Mario e musiche di Zelda.

[Nota: Questo evento era chiamato "Mario & Zelda Big Band Live" e si è tenuto il 14 settembre 2003. Fu tenuto un concerto con un tipo di musiche stile sala da ballo Anni Trenta, e ne è stato anche ricavato un album]

EGM: Dunque, c'è la possibilità di vedere un giorno quel tipo di musica in un gioco, con orchestrazione completa...

KK: Se sarà necessario fare una cosa del genere, a seconda del gioco, credo che potrà essere possibile.

EGM: Qual è la tua musica preferita fra quelle che hai creato? Se dovessi dire il gioco o la musica di cui vai più fiero, quale sarebbe?

KK: È molto difficile, perché mi piace ogni singolo pezzo che compongo, ma in termini di popolarità, devo ammettere che sarebbe la musica dei livelli all'aperto di Super Mario Bros. È stato letteralmente un hit sonoro. Ma, ripeto, mi piace ogni singolo pezzo che compongo.

EGM: Questa è una domanda "aperta", ma hai qualche storia o aneddoto divertente che ricordi e che provenga dai tempi andati, magari dai giorni del Famicom, a proposito della tua musica o dei giochi?

KK: Sì, ricordo che nel primissimo Legend of Zelda, nella schermata dei titoli, usammo il "Bolero", perché il tempo era perfetto per la velocità di scorrimento della schermata iniziale. Ma ricordo anche che proprio prima che dovessimo completare la ROM finale per la riproduzione, ci dissero che sfortunatamente il copyright per quella musica non era ancora scaduto. Ricordo che ne feci una in un giorno. Sapete, "da-da-da-da" - fu realizzata in un solo giorno.

[Nota: Il "Bolero" di Ravel, è un famoso pezzo di musica classica. È anche il nome di un film di m***a con Bo Derek]

EGM: L'hai inventata e registrata in un solo giorno?

KK: Sì, ma ovviamente avevamo già pensato alla musica dell'Overworld, dunque quel che feci fu semplicemente un arrangiamento che si accoppiasse con il testo di apertura.

Nintendo PR: Fu un giorno molto lungo?

KK: Sì, lavorai semplicemente durante la notte.

EGM: C'è qualche musica, o film, o qualsiasi altra cosa che usi come ispirazione lavorando alla musica per i giochi di Zelda?

KK: Di fatto sto ascoltando molte colonne sonore di film d'avventura, e dunque sto cercando di ascoltare molte di quelle che chiamereste musiche "etniche" provenienti da varie parti del mondo. Inoltre sto cercando di ascoltare le musiche vecchia maniera più che posso.