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| SPECIALE: LE GUIDE DI ZELDA IN GIAPPONE |

In questa sezione faremo un breve (sperando che si ampli man mano che mi arrivano informazioni) viaggio nel mondo delle guide strategiche giapponesi, per vedere se ed in cosa differiscano da quelle americane ed europee che siamo abituati a trovare nei negozi. Sì, perché come potrete facilmente sospettare le guide che troviamo in giro provengono sempre dall'America... è praticamente impossibile trovare versioni italiane (o inglesi) di guide giapponesi, anche e soprattutto per una questione di diritti e per una divergenza quasi insanabile nell'impostazione. Si rende dunque necessaria l'esplorazione (per ora piuttosto superficiale, anche perché possiedo pochissime guide...) di questo terreno molto poco conosciuto della "gadgetteria" giapponese di Zelda.

- Ocarina of Time Encyclopedia -

Ed eccolo qui, il tomo con cui inizieremo la nostra panoramica. Anzitutto, dovete sapere che spesso il formato delle guide strategiche giapponesi è più o meno quello di un tankobon (volumetto) di un manga qualsiasi. Se però andaste a guardare lo spessore di questo librotto, vi accorgereste che esso non ha niente di "qualsiasi"... la copertina è inquietante, è vero, con la presunta radiografia della mano di Link che sta per impugnare la Master Sword (in quarta di copertina c'è un'altra radiografia in cui sta effettivamente per estrarla dal piedistallo), ma i contenuti probabilmente farebbero brillare gli occhi a più d'uno tra voi; anzitutto occorre precisare che questa guida è prodotta dalla Enterbrain, e probabilmente questo nome non vi suonerà del tutto sconosciuto perché la stessa casa editrice, oltre ad essere quella che pubblica la famosissima rivista Famitsu, ha edito anche molte altre guide strategiche dedicate ai videogiochi e suo è anche il mitologico Zelda Box. Procediamo all'analisi di cosa contiene questo massiccio tomo (quasi 300 pagine): come si potrebbe intuire dal titolo, questa non è una guida strategica standard, ma una sorta di "enciclopedia" (ma dai?) su tutto lo scibile ocariniano. Non sono presenti walkthrough accuratissimi che spieghino passo per passo come procedere in un dungeon, un'usanza peraltro che credo poco diffusa nel Sol Levante ma ogni tempio ha una sua sezione di "tips and tricks" che ne spiega i punti salienti tramite una struttura tipo FAQ (con varie domande a cui viene data esauriente risposta). Ad ogni tempio è poi dedicata, e qui viene il bello, una doppia mappa: prima di tutto tridimensionale, con dei gustosissimi modelli poligonali estremamente precisi che riproducono tutta la planimetria del livello in ogni minimo particolare, in scala e con i livelli di altitudine dei vari piani correttamente rappresentati, e che è una vera e propria miniatura tipo diorama a cui manca solo d'essere effettivamente solida. In generale, questa mappa serve a poco oltre che a provocare la caduta della mascella (non ho mai visto niente di simile), anche perché spesso è stampata su doppia pagina rendendo purtroppo illeggibile ciò che si trova al centro. Nelle pagine immediatamente successive, si trovano le mappe più stilizzate (nonché classiche e bidimensionali, con veduta a volo d'uccello) di ogni singolo piano, ovviamente con le indicazioni di tutto ciò che si trova in ogni stanza, tanto che si potrebbe dire che effettivamente non c'è bisogno di walkthrough scritto, perché la soluzione si trova tutta lì, e quello che non viene coperto nella mappa è scritto nelle FAQ successive. I boss hanno le loro strategie, mentre i passi intermedi, ovvero ciò che va fatto per prepararsi ai dungeon, sono descritti in modo più particolareggiato, come anche tutte le sottotrame che si trovano all'interno del gioco. Le locazioni normali (non dungeon) hanno anch'esse i loro bei modelli poligonali che illustrano tutta l'area esplorabile e relative mappe bidimensionali che marcano la posizione di tutti gli oggetti e a volte anche dei personaggi presenti. Ma non è mica finita qui: nelle prime pagine (sì, ho invertito l'ordine di trattazione...) c'è un "piccolo" compendio illustrato su tutti i personaggi, gli oggetti, il sistema di gioco e i mostri. In particolare quest'ultimo database è veramente pazzesco, e mi è stato d'immenso aiuto per il bestiario di OOT: l'immagine (presa da screenshot del gioco) di ogni singolo mostro è accompagnata da una scheda accuratissima in cui non solo viene descritto il nemico trattato, ma vengono anche elencati i luoghi in cui è possibile trovarlo e perfino tutti gli effetti di tutte le armi in mano a Link!!! In chiusura, invece, abbiamo un'intervista speciale a Miyamoto (ah, se riuscissi a tradurla, la metterei nella sezione delle interviste senza indugio... peccato che i miei tentativi al momento si siano conclusi in una pesante emicrania) e gli "spartiti" di tutte le melodie dell'ocarina. Serve proprio che dica le parole finali? Vabbe', a scanso di equivoci le dico: questo è un tesoro da tenersi stretti. Sinceramente, tra tutto il materiale (specie giapponese) che si trova in giro su Zelda non sospettavo che si nascondesse qualcosa del genere, in grado di fare veramente la soddisfazione dei fan di Ocarina of Time.

Scansione della quarta di copertina, con la mano di Link che impugna la Master Sword poco prima di estrarla. Se possibile la radiografia è ancora più inquietante di quella in copertina per via della sua tinta verde acido malato...

Scansione dell'interno dell'Enciclopedia. Per la schifosa precisione della mappa tridimensionale del Water Temple, che è una delle più impressionanti di tutto il volume. Forse sarà perché è proprio la struttura del Tempio in sé a essere impressionante.

- Ocarina of Time - Nintendo Official Guidebook -

La guida ufficiale di Nintendo ad Ocarina of Time è stata edita da Shogakukan (Nintendo e questa casa editrice devono avere un qualche sodalizio, visti anche i manga ufficiali di Akira Himekawa, dei quali peraltro c'è anche una pubblicità sul risvolto della sovracoperta) ed è già più simile ad una guida strategica occidentale, per quanto si distingua comunque per accuratezza ed ordine nel presentare tutte le informazioni necessarie. Già, solitamente le riviste giapponesi sono di un caotico impensabile, ma andando a vedere con più attenzione specie le guide strategiche si vede che in realtà sono disposte con ordine veramente impeccabile, sebbene a noi, che non siamo abituati a queste strutture, possano apparire difficili da consultare (probabile che sia anche la lingua a far apparire confuse queste impaginazioni); in realtà bisogna solo controllare meglio con un minimo di conoscenza dell'idioma e della mentalità giapponesi per rendersi conto di quanto ci si sbagli. In poche parole, le guide strategiche nipponiche sono organizzate a paragrafi titolati anziché essere spiegate passo dopo passo con delle didascalie, nel senso: ogni singolo argomento che attiene alla risoluzione di un dungeon, ovvero il ritrovamento di Mappa e Bussola e dell'oggetto speciale, il superamento di un determinato enigma e via dicendo, è spiegato separatamente in un suo paragrafetto (dal titolo quasi sempre piuttosto frivolo) in una sezione successiva alle mappe, nella quale i paragrafi sono sistemati nell'ordine di massima in cui ogni obbiettivo va portato a termine. La copertina di questo libretto, l'elemento che forse mi ha più colpito dell'insieme, farebbe morire d'invidia qualsiasi guida pubblicata nel nostro Paese, se solo queste avessero un'anima per essere invidiose. Anche qui, nell'Official Guidebook, abbiamo qualche modello tridimensionale delle ambientazioni di Ocarina of Time, ma si tratta in generale di mappe viste dall'alto che hanno una parvenza della grafica del gioco; oltretutto sono anche più piccole di quelle della precedente guida-enciclopedia, ma trovare delle cose tutto sommato simili tra loro in entrambi i volumi mi fa nascere il sospetto che per i giapponesi sia normale trovare modelli tridimensionali delle mappe nelle guide strategiche. In generale, comunque, ci troviamo davanti ad un prodotto meno curato rispetto all'Enciclopedia: certo, ci sono gli artwork per tutti i boss del gioco e relative strategie, ci sono tutte le immagini e le descrizioni di personaggi, oggetti e mostri (gli screenshot di questi ultimi vengono inoltre posti sotto alle mappe dei dungeon ad indicare quali nemici vi si incontreranno), ma il tutto rientra nella norma. Ciononostante mi sorge sempre un pensiero: ma perché non possiamo averle anche noi, delle robe del genere?

Ecco il retro del volume, di certo non impressionante quanto il fronte. Dopotutto l'unica immagine è il solito vecchio artwork di Epona che s'impenna.

Una scansione dell'interno che dimostra quanto dicevo a proposito dei paragrafetti, con titoli del tipo "Raccogliamo la chiave". Certo, sono le classiche fasi della risoluzione del dungeon, ma averle ordinatamente raggruppate per argomento non è una cattiva idea.

- The Wind Waker Official Guide -

Ecco un esempio di come le caratteristiche collaterali inserite in un gadget siano a volte in grado di renderlo più degno di attenzione dei contenuti stessi. La sovracoperta è talmente bella (e piacevole al tatto, visto che i riquadri con i personaggi comprimari creano un contrasto tra la loro lucidità e la ruvidezza del resto della cover) da riuscire a far credere che si tratti di un artbook. Carinissima poi la carta a fisarmonica che funge da checklist degli oggetti ottenuti, posta come inserto staccabile proprio all'inizio del volume. In fondo, poi, c'è un adesivo dello stesso formato della guida con la famosa vetrata in cui è raffigurato Link che combatte contro Helmaroc King, da applicare dove si preferisce, sebbene sia meglio lasciarlo lì dov'è per riguardo nei confronti della confezione e soprattutto per spirito collezionistico (un collezionista giammai oserebbe intaccare l'integrità dell'opera che ha tra le mani). Le varie sezioni della guida, poi, sono introdotte da altri, spettacolari, artwork "a vetrata" che un po' tutti avrete avuto modo di conoscere. A conti fatti, però, tutto quel che si trova all'interno del volume (edito sotto il marchio Nintendo Dream, ovviamente deputato alla pubblicazione di materiale stampato inerente ai prodotti Nintendo, dalle guide strategiche ai manga) è una normalissima guida strategica, per di più molto simile allo Zelda Box (vedi), e con pure le sue mappe, ma che difetta dei bellissimi proto design e dei memorabilia inseriti a margine dello scatolone zeldoico. L'area dedicata a personaggi e nemici, invece di presentare le foto delle statuine della Nitendo Gallery, ha degli screenshot presi dal gioco stesso, e questo, per quanto riguarda i mostri, è più o meno la mia intenzione per i bestiari dedicati a Zelda: mostrare la fauna nel suo habitat anziché in artwork e foto di statuine non "vive". Ma per il resto, non mi interessano nemmeno tanto gli artwork ufficiali seminati per la guida, visto che di The Wind Waker se ne trovano in quantità industriali su Internet. Nel complesso, comunque, più che per ammirare gi extra che contornano la parte principale della guida non conviene comprarla, sempre che ovviamente non si sia dei feticisti totali di tutto quanto fa Zelda. Un'ultima cosa da notare a riguardo, e a riguardo delle guide nipponiche, è che il testo, più che spiegare passo passo cosa occorre fare per superare un dato dungeon o una parte ostica, è una sorta di "racconto" del gioco in cui tutto lo svolgimento viene descritto senza troppi fronzoli, introdotto da un piccolo paragrafo di commento, piuttosto inutile ai fini pratici, alle peculiarità visive e ambientali del dungeon. Tanto comunque le diecimila mappe in altrettante diverse versioni sono talmente zeppe di didascalie, dettagli, indicazioni da non far sentire la mancanza di una parte "in prosa" più consistente (è abbastanza noto che in Giappone si preferisce generalmente affidarsi alle immagini). Vi lascio con altre tre foto della confezione e dell'interno. Purtroppo non sono riuscita a prendere uno screenshot significativo dell'adesivo, che è troppo cool... vabbe'. NOTA BENE: questa guida è in dimensioni A4, nonostante dalla foto qui a fianco potrebbe sembrare della stessa grandezza dell'enciclopedia di Ocarina of Time (che invece è uguale ad un volumetto di lusso piuttosto grosso).

Foto della quarta di copertina, in cui sono illustrati vari personaggi secondari (e non... qualcuno mi dica che Valoo è secondario e si becca uno sguardaccio dalla sottoscritta XD ).

Una scansione del pieghevole inserito a inizio guida per raccogliere tutte le informazioni sulla propria avventura, dagli Heart Container Piece ritrovati alle melodie imparate, dalle annotazioni sui dungeon (con le icone degli oggetti da barrare) allo spazio per il memo delle subquest sulle varie isole. Sarebbe letteralmente un delitto rovinare questo gioiellino scrivendoci sopra a penna.

Se proprio volete sapere come è fatta questa guida all'interno... le rifiniture (guardare il fondo delle pagine) e le mappe sono comunque ad anni luce di distanza rispetto alle guide nostrane.

 

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