Informazioni sul gioco
Titolo originale: Zeruda no Densetsu: Yottsu no Tsurugi + (Le Quattro Spade +)
Sistema: GameCube
Uscita JP: 18 marzo 2004
Uscita USA: 7 giugno 2004
Uscita EU: 31 dicembre 2004 |
L'ho maltrattato. Sono rimasta delusa quando ho sentito dell'annuncio di un capitolo di Zelda "spurio", mi sono scandalizzata di fronte a Navi Trackers (allora Tetra's Trackers). E ora sono qui a fare le mie scuse a questo titolo, che molti fan di Zelda oltre a me hanno ritenuto solo un tentativo di sfruttare commercialmente il più possibile anche il franchise di Zelda, facendolo diventare un titolo "alla Pokémon", oppure una serie come Mario, che annovera tra i suoi esponenti anche titoli che nulla hanno a che fare con la purezza platform dei fondatori. Ebbene, sicuramente FSA è un modo di sfruttare il nome della serie oltre i confini del genere che l'ha consacrata, ma il risultato è ancora una volta un piccolo gioiellino. Intendiamoci: niente rispetto alla qualità degli episodi "regolari", ma sicuramente anche nel divertimento spicciolo la serie di Zelda è in grado di spiccare sopra molte altre. L'unica perplessità rimane per il fatto che a volte ci si sente un po' straniati dallo spirito di Zelda, nonostante Hyrule Adventure (la modalità che potremmo chiamare Story Mode) sia un collage di tutti i cliché zeldiani sapientemente miscelato ed offerto al pubblico, per cui molti fan di vecchia data sicuramente riconosceranno enigmi presi da A Link to the Past, fonte principale di ispirazione per l'avventura collaborativa dei quattro Link, ma anche elementi da Ocarina of Time, The Wind Waker e chi più ne ha più ne metta. L'avventura principale rimane comunque la parte più riuscita di tutto il gioco, essendo peraltro quella che più può essere accostata ad una quest classica di Zelda: ci si muove in quattro, sia che il giocatore sia solo, sia che si trovi assieme ad uno, due o tre amici, lungo ambientazioni che raggruppate vanno a formare vari livelli. Struttura insolita per uno Zelda, ma adattissima al tipo di gioco; e poi quello che conta è ciò che si trova all'interno di questi livelli, riconoscibilissimo ma soprattutto fonte di gaudio e divertimento assoluti: il mix di competizione e collaborazione è perfetto esattamente come nel Four Swords per GBA, anche se sono rari i nemici da sconfiggere insieme e ci si concentra più che altro su torme di mostri da eliminare per ottenere una pioggia di Forze (che riempiono un indicatore a forma di spada nel menu, il quale aumenta la potenza dei colpi delle Four Swords) che ovviamente bisogna cercare di arraffare prima dei propri compagni, improvvisamente trasformatisi in concorrenti, per guadagnarsi il primo posto nella classifica di fine livello. Tutti i particolari poi sono semplicemente deliziosi: quanto scommettiamo che vi divertirete come dei matti ad incendiare le distese d'erba con la lanterna o la Fire Rod? Se poi aggiungiamo che tale azione garantisce la comparsa di un bel po' di Forze da raccogliere, la soddisfazione si moltiplica. Ovviamente però, i vostri amici non staranno a guardare, visto che le schermate non si possono abbandonare se non insieme e visto inoltre che entrando nelle case e nelle grotte, come ormai tutti saprete, si entra nella modalità GBA, in cui è possibile agire all'insaputa degli altri giocatori. Menzione minima per la trama (la metto giusto per dovere di cronaca), proporzionata più o meno alla sua importanza: Zelda e sei damigelle (le discendenti dei Sei Saggi come in ALTTP?) vengono rapite da Shadow Link, che è in combutta con Vaati, il cattivone dell'episodio GBA. Riguardo alle rimanenti due modalità, Shadow Battle è probabilmente la più debole fra le tre, svolgendosi in alcune arene a schermata singola in cui i Link devono darsele di santa ragione utilizzando i più perfidi trucchetti inseriti in ogni angolo delle ambientazioni: il problema è che, soprattutto in due, ci si stanca presto, perché per quanto le schermate possano essere infarcite di diabolici trabocchetti, basta giocarci un paio di volte per scoprirli tutti e sapere anche come evitarli (posto che comunque su schermo la confusione è discreta). Navi Trackers, infine, si distacca parecchio dall'atmosfera zeldiana, per proporre una caccia al tesoro in cui per vincere bisogna cercare i pirati aventi con sé delle medaglie con un determinato numero. Il tutto sullo schermo del GBA mentre sulla TV Tetra ed altri personaggi di TWW richiamano a voce l'attenzione dei giocatori. Si tratta della modalità più sottovalutata, specialmente quando si pensava ancora che sarebbe stata venduta separatamente: certo in quel modo non sarebbe valsa l'acquisto, ma si rivela certamente molto interessante e divertente (sempre a patto che la si giochi in multiplayer: tutto FSA ha veramente senso solo se giocato con gli amici, nonostante sia stato inserito anche il single play). Il problema è che essendo essa presente unicamente nella versione giapponese di FSA, saranno in pochi fra i fan di Zelda che intendono acquistare una copia d'importazione a capire esattamente cosa succede durante le partite. Ma dato che si tratta dell'unico metodo per avere il gioco completo, se siete veramente dei fan di Zelda che amano l'integrità delle opere su cui mettono le mani, ma ancora più importante se i kanji non vi spaventano poi così tanto, dovete assolutamente procurarvi la versione giapponese del gioco, anche se così probabilmente vi perderete le sfumature della trama di Hyrule Adventure, ma dopotutto tant'è: la cosa fondamentale di questo gioco non è capire la trama ma divertirsi tutti insieme, quindi chi se ne importa. Oltretutto comprando la versione giapponese potrete mettere le mani su una bella confezione "doppia", con gioco e un cavo di collegamento GC/GBA: probabile che l'iniziativa sarà simile anche in Europa, ma... ricordatevi di Navi Trackers!
(Scritta nel 2004) |