Informazioni sul gioco
Titolo originale: Zeruda no Densetsu: Mujura no Kamen (La Maschera di Mujura)
Sistema: Nintendo 64
Uscita JP: 27 aprile 2000
Uscita USA: 26 ottobre 2000
Uscita EU: dicembre 2000 |
Finalmente tra le mie mani, il gioiello che tutti aspettavano da un'infinità di tempo. E la prima cosa che mi viene da scrivere è: devo ancora decidere se il sistema di salvataggio di Zelda: Majora's Mask è una genialata oppure un'idiozia da stigmatizzare. Se da una parte aggiunge una profondità inaudita alla trama del gioco (la quale nonostante questo si becca un voto leggermente inferiore a quello di Ocarina of Time), che in questo modo si svolge sulla falsariga di film come "Ricomincio da Capo", splendida pellicola con un grandioso Bill Murray nei panni di un presentatore della TV costretto a ripetere lo stesso giorno all'infinito, senza che nessuno oltre a lui se ne accorga... da un altro lato è una frustrazione altrettanto inaudita!!! Se possibile, in termini di gameplay (giocabilità per i profani), questa scelta "originale" è ancora più sadica dell'espediente dei "punti di salvataggio"!!! Anzitutto quando salvate, pur non perdendo i tipi di oggetti che avete collezionato, sarete comunque costretti a raccoglierli da capo perché il loro numero viene azzerato ogni volta che ricominciate dall'alba del primo giorno (e questo è particolarmente tremendo, e non so se in seguito peggiorerà perché sono appena all'inizio, nel caso dei fagioli magici); in secundis le conversazioni devono ricominciare da capo, e questo è più che logico visto che la gente intorno a voi non viaggia nel tempo come Link, e dunque non si ricorda che vi ha già detto le stesse cose una miriade di volte, per loro è sempre la prima volta; ma quello che non sono proprio disposta a tollerare è che se fate questo giochetto in mezzo a un dungeon, sarà come se quel dungeon voi non lo aveste mai incominciato! Perderete le chiavi, le fatine collezionate (in ogni tempio ce ne sono quindici, e servono a ricomporre le Great Fairy, come quelle di Ocarina of Time), e gli enigmi che avevate risolto ritorneranno al loro status iniziale! Immaginate un po': siete a metà di un dungeon e vostra mamma vi chiama perché la cena/il pranzo è pronta/o (un classico, a me capita sempre); voi, ovviamente, salvate... e la prossima volta dovrete rifare tutto daccapo!!! Ma in Ocarina of Time non era proprio così, anzi non era affatto così. Basta, ora abbandoniamo questo argomento. Vi elencherò alcuni altri difetti, per poi finire alla grande (qualcuno direbbe a tarallucci e vino). Innanzitutto, checché se ne dica, si vede bene che Miyamoto non ha avuto molto a che fare nella realizzazione di Majora's Mask: si potrebbe dire che l'atmosfera, il tipo di enigmi e di ambientazioni ed il comportamento dei personaggi mal si sposano con lo spirito dei precedenti episodi di Zelda, poi la presentazione iniziale non è assolutamente all'altezza dei primi momenti di Ocarina of Time; le musiche sono leggermente sottotono, la grafica ricalca quella di OOT, forse un po' migliore, ma si hanno dei fastidiosi cambi della risoluzione dello schermo: a volte, in corrispondenza dei cambi di giorno, i riquadri che contengono il testo si rimpiccioliscono progressivamente, ed il riquadro in cui si svolge l'azione si restringe, incorniciato da uno spazio nero; lo so che è fatto apposta per sottolineare che il tempo a disposizione di Link è sempre meno, ma visivamente l'effetto disturba e non poco. Non vorrei sembrare troppo severa o intollerante, ma questi sono i pensieri che mi hanno sfiorato la mente nei primi minuti di gioco. Dopo questi primi minuti, si scorge all'improvviso quanto meraviglioso sia questo titolo: ambienti suggestivi, Intelligenza Artificiale ai massimi livelli (io parlerei, in modo un po' pomposo, di "Life Engine") nei personaggi, che aquistano una profondità formidabile, ma soprattutto sono caratterizzati divinamente, in particolare il fantastico venditore di maschere, che a scapito del suo nome, NON è quello che vi vende le maschere durante il gioco (scusate per l'idiozia stratosferica che vi ho rifilato, giuro in buona fede, quando ho scritto l'anteprima), queste vi verranno invece date dai vari personaggi se li aiuterete oppure ascolterete quello che hanno da dirvi. Un'altra cosa che mi haentusiasmato è stata che la maggior parte dei personaggi è la fotocopia sputata di quelli di OOT, ma non per risparmiare tempo e texture (almeno non credo sia per quello), quanto perché questi personaggi hanno spesso ruoli simili o (volutamente?) del tutto opposti a quelli delle controparti Hyruleane (si dirà così?). Malgrado i difetti che vi ho citato prendano quasi tutta la recensione, vi assicuro che, soprattutto se siete possessori e conoscitori di OOT, riuscirete difficilmente a trovare sul N64 qualcosa che sia paragonabile a questo gioco. Vi posso elencare qui i giochi che gli stanno alla pari, non prenderà molto spazio, anzi diciamo che non prenderà che una riga: Ocarina of Time (ovviamente), Perfect Dark e Resident Evil 2, e a mio avviso nessun altro.
(Scritta nel 2001) |