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| LA TRIFORCE: MITI E SIMBOLI |

Eccoci qua. Da un po' di tempo mi era venuto in mente che in effetti, nel sito, mancava una vera e propria sezione dedicata a sviscerare gran parte (non pretendo certo di saperli tutti ^^; ) dei segreti e delle informazioni su di Lei, l'oggetto centrale di tutta la serie di Zelda: la dorata Triforce. Esistono, è vero, alcune parti in cui si parla dei poteri del magico artefatto e delle leggende ad esso correlate (vedi Storia della Creazione, Guerra del Sigillo e così via), ma certamente mancava una disamina attenta e "sistematica" (per quanto sistematica ed ordinata possa essere una mia analisi e per quanto possa esserlo un'analisi su Zelda) dei fatti legati alla Triforce. Dato che in un sito di Zelda una lacuna del genere è abbastanza ingiustificata, provvedo adesso a riempirla. Va detto comunque che molte info ed osservazioni qui contenute, senza contare l'idea nuda e cruda dell'articolo, mi vengono dall'enciclopedia di Davogones su Zelda Legends. A parte questo, direi che possiamo cominciare con lo speciale!

- Attributi e poteri della Triforce -

Attributi fondamentali. Se diamo ascolto alle leggende di Hyrule, quando le Tre Dee Din, Nayru e Farore completarono il loro lavoro di creazione, lasciarono nel punto da cui erano tornate in cielo un artefatto formato da tre triangoli dorati, ognuno dei quali rappresentava una delle tre virtù impersonate dalle dee: la Triforce. Secondo Ocarina of Time (OOT d'ora in poi), i tre sacri triangoli divennero poi la base per l'evoluzione di ogni forma di vita nel mondo in cui Hyrule si trova (ricordiamoci che Hyrule non dovrebbe essere che una regione di un ben più vasto pianeta, come possiamo scoprire grazie alla serie Oracle, anche se molto probabilmente si tratta di una terra "prescelta", essendo il luogo in cui è atterrata la Triforce). Il punto in cui la Triforce si era posata una volta formatasi divenne un Reame dorato situato nello stesso spazio di Hyrule, ma in una sorta di dimensione parallela, in cui dominava il potere dei sacri triangoli.
La Triforce, come molti sapranno, ha il potere di esaudire i desideri di chiunque la tocchi per primo, per tutto il tempo in cui quella persona vive, non importa in quale forma e non importa quanto a lungo, a meno che la stessa persona non decida di rinunciare ad usarla (vedi Legend of Zelda e la Triforce della Saggezza, oppure il fatto che dopo OOT sembra che Link abbia lasciato la Triforce del Coraggio); nel momento in cui il precedente portatore muore (anche se è in grado di resuscitare, come Ganondorf), la Triforce ridiventa libera e il primo a toccarla nuovamente acquisisce egli stesso il potere. Se però colui che la tocca non ha un equilibrio interiore fra le tre virtù, la Triforce si divide nelle tre unità che la compongono, ovvero Potere, Saggezza e Coraggio, e solo una andrà a colui che l'ha toccata, mentre gli altri frammenti cercheranno automaticamente qualcuno degno di portarli in sé; la Triforce rimane divisa finché qualcuno non riesce a riunirla (duh). Come molti sapranno, però, i particolari di questa suggestiva leggenda sembrano cambiare con l'avanzare della serie, facendo impazzire molti "teorici" della Storia di Zelda. In realtà il motivo dell'esistenza della maggior parte delle discrepanze è squisitamente "terreno", ovvero derivante da una localizzazione un po' troppo libera e poco rispettosa nei primi episodi della serie fino ad A Link to the Past (d'ora in poi ALTTP). Questo perché i traduttori della versione americana non si preoccupavano assolutamente di restituire una versione fedele di quanto descritto nei giochi originali, ma aggiungevano molto spesso del loro, con il risultato di incasinare la storia dei giochi; tale tendenza è fortunatamente cessata, in Zelda, a partire da OOT, il quale presenta una localizzazione in inglese più aderente all'originale. In questo modo, però, si sono create delle differenze tra quello che pensano i fan occidentali e quello che sanno invece i giocatori giapponesi, anche se la riedizione su GBA di ALTTP è in parte servita a revisionare anche la traduzione del gioco. Vedremo ora di porre un distinguo tra le due differenti concezioni della Triforce.
Nella versione americana di ALTTP, come sanno tutti quelli che l'hanno giocata, la Triforce viene considerata un oggetto inanimato, e questa sua caratteristica viene addotta come la causa della sua incapacità di giudicare se colui che la tocca è buono o malvagio, essendo unicamente dotata di una sorta di "antifurto" tramite il quale si divide se toccata, sostanzialmente, da uno "squilibrato". Nell'ALTTP giapponese, invece, che in teoria dovrebbe essere la fonte degna di credito, non viene mai detto che la Triforce è un oggetto inanimato; anzi, essa viene considerata come una sorta di essere senziente, e ciò è constatabile anche dalla sua abitudine di parlare a chi riesce a raggiungerla nel Golden Land (o Sacred Realm; Golden Land in realtà è un'altra invenzione degli adattatori americani, visto che anche nell'originale ALTTP il nome del Reame della Triforce significava "Sacred Realm", essendo lo stesso termine utilizzato in OOT). Nella versione giapponese di ALTTP, dicevamo, la sua mancanza di discernimento tra Bene e Male deriva da un concetto sicuramente più sottile, ovvero dal fatto che solo gli Dèi possono giudicare cosa è Bene e cosa è Male, ovvero, non essendo la Triforce una divinità, essa non ha il diritto di stabilire simili classificazioni, ed è semplicemente tenuta ad eseguire i suoi compiti. Ma se la Triforce non è una divinità, allora che cos'è? Ancora, bisogna fare una distinzione. Nella versione americana di ALTTP sembra che la Triforce sia un pezzetto dell'essenza delle Tre Dee rimasto sulla terra. Nella versione giapponese, invece, si tratta di un simbolo della loro potenza, o meglio di un agente delle Dee, e come tale dotato di grandissimi poteri, mandato sulla terra non per divenire una guida all'evoluzione delle forme di vita ma per "governare" sul mondo. Tuttavia, il suo non-giudicare il Bene o il Male non sembra impedire alla Triforce di assegnare all'Eroe (Link) degli incarichi per sradicare la malvagità: vedi la serie Oracle, nella quale Link viene incaricato appunto dall'artefatto sacro di portare a termine dei compiti nelle lontane terre di Labrynna e Holodrum. Qui bisognerebbe stabilire se la decisione di spedire Link a combattere il Male sia stata presa dalla Triforce sua sponte, il che farebbe sorgere dei dubbi sulla sua effettiva neutralità, oppure se essa, come è probabile, sia stata incaricata dalle Dee di contattare Link per combattere il Male. In quest'ultimo caso, il suo comportamento sarebbe consono alla sua posizione di "agente" delle Dee, e quindi tendo ad appoggiare l'ipotesi che abbia semplicemente eseguito un ordine.

Concretezza della Triforce. Altro argomento importante è la materialità o meno dell'entità Triforce: dovrebbe risultare chiaro, nonostante lo svilimento (in un certo senso) operato da The Wind Waker (TWW), che la Triforce non può essere semplicemente classificata come un oggetto fatto di "qualcosa" (qualunque cosa sia). In realtà la sua sostanza è ben più complessa, e certamente non appartiene al mondo materiale; anche il fatto di "toccarla" per avere il potere di esaudire i propri desideri andrebbe interpretato in senso molto metaforico. Chiunque sia appassionato di Zelda e conosca un minimo la storia di Re Artù, dei Cavalieri della Tavola Rotonda e del Santo Graal (una storia da cui comunque la serie di Zelda prende pesantemente in prestito, Master Sword docet) può sicuramente identificare nella Triforce una sorta di "doppelgänger" del Santo Graal di cui sopra, ovvero un artefatto, dalla locazione sconosciuta, il cui ottenimento altro non è che un simbolismo per esprimere qualcos'altro. Il fatto che la Triforce possa cambiare le dimensioni della sua apparizione a volontà, poi, non dovrebbe far altro che confermare la sua non-materialità, o meglio pseudo-materialità. Come vediamo in ALTTP e TWW, la Triforce stessa e le parti che la compongono possono mutare e diventare, da molto piccole, di dimensioni umane (o meglio Hyliane :P ) oppure ancora più grandi. Vi basterà controllare la scena finale di ALTTP, in cui prima la Triforce parla a Link e poi discende fino ad atterrare nelle sue mani, oppure la cutscene pre-combattimento contro Ganondorf in TWW, in cui i frammenti della Triforce escono dalle mani dei prescelti per andare nuovamente ad unirsi diventando molto più grandi, per accertare la cosa.

Le parti della Triforce si separano dai loro portatori per andare a riunirsi nuovamente. Si osservino le loro dimensioni, poco più grandi delle mani di Link, Zelda e Ganondorf...
... E le si confrontino con la grandezza della Triforce riunita, che è alta più di Re Daphnes.

Le parti. Passiamo ora alle parti della Triforce. Ogni frammento di Triforce possiede un potere ben definito e attinente alle sue "competenze" ed è inoltre totalmente indipendente dagli altri una volta separato: il Potere garantisce una grande forza per esaudire i propri desideri, la Saggezza rende consapevoli, e il Coraggio dà la determinazione per affrontare le difficoltà. Una volta che la Triforce si separa, le tre parti "entrano" nell'anima di altrettanti prescelti, selezionati (no, non è un concorso a premi... beh, oddio, quasi :P ) in base alle caratteristiche del loro animo. Sembra che "casualmente", quando la Triforce si separa, vada a scegliere sempre il Link e la Zelda del periodo, oltre a Ganon, che è sempre il primo a toccarla. Coloro nei quali i pezzi della Triforce decidono di abitare (cfr. TWW, in cui il King of Red Lions e Ganondorf affermano che la Triforce del Coraggio risiede in Link) mostrano sul dorso della loro mano dominante (Link l'ha sulla mano sinistra, Zelda e Ganondorf sulla destra) il simbolo della Triforce, nel quale risulta evidenziata la parte di Triforce che risiede in loro. Questo simbolo non è sempre visibile in ogni momento dell'esistenza dei prescelti, ma solo in determinate circostanze, ovvero se il portatore non decide di nasconderlo oppure se i tre portatori si avvicinano l'un l'altro. Un potere aggiuntivo della Triforce, che ovviamente si manifesta soltanto quando le parti sono separate, consiste infatti nella loro risonanza, intesa come forte e visibile reazione (solitamente un luccichio del simbolo sul dorso della mano), e nel (tentativo di) ricombinamento quando i portatori si incontrano personalmente. Quando poi la Triforce si ricombina, i simboli scompaiono dalle mani dei prescelti. Almeno questo si suppone dando uno sguardo alle battute finali di OOT e TWW, i due titoli più analizzati, per ovvie ragioni, parlando di separazioni e ricombinamenti della Triforce. Secondo Davogones, i simboli della Triforce rimangono sulle mani dei precedenti possessori in TWW, a significare praticamente che essi rimangono comunque i predestinati, anche se il corrispondente frammento di Triforce non risiede più in loro; io, però, ho osservato attentamente le sequenze finali del gioco in questione, e posso affermare con una certezza del 100% che in nessuna delle cutscene successive alla formulazione del desiderio da parte del Re di Hyrule è visibile il segno della Triforce sulle mani di Link, Zelda e Ganondorf. Questo dovrebbe voler dire che, come la Triforce si riunisce e decide di obbedire a un nuovo padrone, i simboli non hanno più ragione di restare dove si trovavano. Comunque, nella scena finale di OOT, quando Link torna da Zelda, sarebbe visibie il simbolo della Triforce sulla sua mano: questo in realtà si potrebbe spiegare col fatto che alla fine di Ocarina of Time la Triforce non si è affatto riunita, ma che ogni parte è rimasta al suo possessore. Il tutto ovviamente lasciando perdere le incongruenze del viaggio nel tempo di Link, che poco tengono conto dei canoni stabiliti dai tanti film e libri sui paradossi temporali: non è certo questa la sede per esaminare tali discrepanze ed errori. Più difficile, però, risulta conciliare le conclusioni tirate finora con altri due fatti: la comparsa del simbolo della Triforce del Coraggio sulla mano di Link all'avvicinarsi del suo sedicesimo compleanno, in Adventure of Link (laddove Link non possiede inizialmente la Triforce del Coraggio), e la presenza dello stesso sulla mano del nostro in entrambi i giochi della serie Oracle, quando sappiamo che la Triforce si trova riunita ed al sicuro da un'altra parte. Questo effettivamente potrebbe voler dire che ogni volta che la Triforce è in pericolo, colui che è predestinato a portare il Coraggio dentro di sé, e quindi a diventare un Eroe, è sempre e comunque il Link dell'epoca. Dalle versioni giapponesi dei primi Zelda inoltre emerge che la Triforce ha in sé le essenze di tre "emblemi", che sarebbero appunto i tre simboli della Triforce che compaiono sulle mani di Link, Zelda e Ganondorf; quindi effettivamente, alla fine dei conti, gli emblemi comparirebbero separatamente dalle parti di Triforce su chi è prescelto dal destino a ricevere in sé quella particolare Forza in caso di separazione dell'artefatto. Per quanto riguarda AOL, però, il fatto che il simbolo della Triforce del Coraggio appaia sulla mano sinistra di Link potrebbe anche voler dire che si tratta dell'unica parte da lui ancora non recuperata, visto che nel precedente LOZ egli era riuscito a recuperare la Triforce del Potere e della Saggezza. La predisposizione di un prescelto nei confronti di una parte della Triforce non significa che esso sia irrimediabilmente squilibrato verso quella Forza e che quindi non sia in grado di ottenere tutta la Triforce se volesse tentare: possiamo vederlo sempre nell'ending di ALTTP, in cui Link ottiene la Triforce. Non solo, ma come sappiamo tutti anche una persona dimostratasi incapace di controllare immediatamente tutta la Triforce può, col tempo e riunendo nuovamente tutti i frammenti, riuscire ad averla per sé nella sua interezza, come vediamo fare a Ganondorf in TWW ed ALTTP. Ultima nota importante: abbiamo visto che la Triforce obbedisce a chi la tocca per primo finché questa persona vive. Sembra che perché la cosa abbia efficacia sia necessario continuare a toccarla soltanto durante tutto il tempo impiegato a formulare il proprio desiderio: lo vediamo in TWW, quando il Re annuncia, toccando appunto la Triforce, di volere una nuova vita per Link e Zelda. Dopodiché, la Triforce ascende al cielo, continuando comunque ad obbedire al volere del formulante (nel caso di Daphnes Nohansen, esso muore comunque entro breve tempo, quindi la Triforce ridiventa "libera" subito dopo la fine di TWW).

- Storia -

Breve riassunto della storia della Triforce. Oltre alla creazione del mondo in cui si trova Hyrule e alla conseguente discesa della Triforce sulla terra, considerando gli episodi come componenti una cronologia (e considerando ovviamente OOT come primo capitolo della cronologia), al momento non possiamo assolutamente sapere se qualcuno abbia utilizzato, o tentato di utilizzare, la Triforce prima di Ganondorf in OOT; a proposito di quest'ultimo, sappiamo dal manuale giapponese di A Link to the Past che il Re del Male Ganon sigillato durante la Guerra del Sigillo (e mi spiace per chi ancora non ne è convinto, ma la maggior parte degli elementi porta a credere fondatamente che gli eventi narrati in OOT siano da identificarsi con tale Guerra) è "nato in quel periodo", ossia è quello il primo Ganondorf della Storia di Hyrule.
Inizialmente, la Triforce era l'unica cosa presente nel Sacred Realm. Poi, nei tempi antichi, venne costruito il Tempio della Luce, probabilmente dai Saggi, per tentare di proteggerla dal Male, e l'entrata per il Sacred Realm fu chiusa e sigillata da una porta, la Door of Time, chiusa da tre chiavi. OOT ci narra che Ganondorf riuscì a penetrare nel Sacred Realm (e quindi a toccare la Triforce) quando Link aprì la porta per procurarsi la Master Sword, forgiata presumibilmente sempre nei tempi antichi ed in concomitanza con la costruzione del Temple of Light. Una volta nel Sacred Realm, riuscì ad individuare e toccare la Triforce, ma i suoi piani vennero leggermente scombinati dalla separazione di quest'ultima. Nondimeno, con la Triforce del Potere che gli era comunque stata attribuita, Ganondorf riuscì ad ottenere una grande forza che gli permise di soggiogare la gran parte di Hyrule, diventando un Re del Male. Dopo essere stato sigillato da Link, Zelda e i Sei Saggi nel Sacred Realm (diventato in quel momento il Dark World), la Triforce del Potere era comunque rimasta in mano sua, esattamente come Zelda rimaneva in possesso della Triforce della Saggezza e Link di quella del Coraggio, che poi abbandonò scomparendo da Hyrule (come veniamo a sapere in TWW).
Ganondorf ha comunque tentato di impossessarsi innumerevoli volte della Triforce, ma il Link di turno è sempre riuscito a sbaragliarlo, a volte (quando la Triforce era separata) anche con il potere del Coraggio che albergava in lui. Cercheremo ora di fare un breve specchietto della situazione e locazione della Triforce nei vari episodi della serie di Zelda, prendendo ovviamente in esame solo e soltanto quei capitoli in cui essa compare (escludendo quindi Link's Awakening e Majora's Mask, tanto per fare un esempio).

Gioco o periodo Triforce del Potere Triforce della Saggezza Triforce del Coraggio
Creazione di Hyrule/pre-OOT/OOT (Link Bambino)

Triforce unita nel Sacred Realm

OOT (Link Adulto)

In mano a Ganondorf/Ganon

In mano a Zelda

In mano a Link

pre-TWW/TWW

In mano a Ganondorf

Tramandata in linea di discendenza femminile (da Zelda) all'interno della Famiglia Reale di Hyrule, fino a Tetra

Divisa in otto pezzi e sparsa per Hyrule dopo che il Link Eroe del Tempo l'ha abbandonata, poi raccolta e riformata dal Link Eroe dei Venti

ALTTP

Unita e in mano a Ganon/Agahnim, finché Link non lo sconfigge ottenendo la Triforce (e portandola con sé sotto il suo comando)

TLOZ

Rubata da Ganon

Spezzata in otto parti e nascosta in Hyrule, finché Link non la riunisce

Nascosta

TAOL

In mano a Link dopo la sconfitta di Ganon

In mano a Link dopo la "ricostruzione" attuata in TLOZ

Nascosta nel Great Palace finché Link non la trova

Serie Oracle

Unita nell'Hyrule Castle (presumibilmente portata lì da Link)

  
- Note su traduzione e significato -

Nell'originale giapponese, la Triforce si chiama esattamente allo stesso modo, come un'unione delle parole "Tri-" e "Force", e nella sua scrittura in Katakana (uno dei due sistemi sillabici del giapponese) appare come TORAIFOOSU, a mimare la sua pronuncia in lingua inglese; questo significa che la sua traduzione in "Triforza" o qualsiasi altra localizzazione in qualsivoglia lingua, che sia essa francese, tedesco, spagnolo o ucraino, è in realtà inutile (oltre che, a mio modestissimo parere, piuttosto brutta). Per i curiosi ecco come appare il nome in originale:

Ovviamente comunque, esiste anche un epiteto in lingua giapponese per descrivere la Triforce, ma non si traduce esattamente come "Triforza", bensì come "I Triangoli Sacri"; per chi volesse saperlo la definizione originale è SEISANKAKU (Sei = Sacro, Sankaku = Triangolo).

Ognuna delle tre Forze che compongono la Triforce ha un suo particolare nome in giapponese, indicato da kanji che in realtà possono essere intesi a significare un'ampia gamma di concetti (tutti ovviamente simili tra loro a seconda della Forza in questione). I tre sostantivi giapponesi utilizzati sono Chikara (forza, potenza, potere, energia, vigore, abilità, facoltà, capacità, etc.), Chie (saggezza, intelligenza, acume, sensibilità) e Yuuki (coraggio, valore, baldanza, spavalderia).

Tutti e tre i nomi sono collegati a "Triforce" tramite la particella di specificazione "no", ovvero "della, di". Quindi, tanto per fare un esempio, "Chikara no Toraifoosu" significa "Triforce del Potere".

- Leggendo Leggende -

Cosa intendo con "Leggendo Leggende", vi starete chiedendo? A parte il fatto che tale titolo è preso a prestito da una rubrica presente nei vecchi fumetti della Star Comics in cui venivano spiegate alcune storie più o meno esotiche su cui si basavano i manga, il senso di questo paragrafo è generalmente lo stesso: ciò che intendo fare è guidarvi alla scoperta delle radici culturali che hanno portato Miyamoto a scegliere il simbolo della Triforce in quanto tale come base per la sua serie fantasy. Anzitutto, guardate bene questa immagine:

Notate qualcosa di familiare? Ebbene sì, è pieno di simboli della Triforce nelle più disparate fogge. Si tratta di stemmi provenienti dal Giappone medievale e premoderno. Prima di andare in delirio e cominciare a chiedervi se per caso Link non abbia viaggiato da Hyrule fino al Giappone del XII secolo per portare i simboli della sua terra fino a qui (poi chi lo sa cosa è realmente successo... nevvero? :D ), urge puntualizzare subito una cosa: il simbolo che noi Zelda fan chiamiamo "Triforce" è diffusissimo in Giappone, si trova come decorazione in molti templi ed addirittura sui kimono. Si tratta infatti di un simbolo shintoista (lo Shinto è la religione ufficiale del Giappone, come già accennato nello speciale sull'adattamento di TWW) che sta a indicare sia la forza interiore che la pace e la serenità. Ma prima ancora, era lo stemma della famiglia Hojo. Ok, vi vedo abbastanza confusi, quindi sarà opportuna una spiegazione. Esattamente come nell'araldica europea nata con Carlo Magno, in Giappone le famiglie dei samurai, in auge dal periodo Kamakura (circa 1100-1300) fino all'era moderna, utilizzavano degli stemmi di famiglia per indicare il loro clan di provenienza (molti di voi sicuramente avranno visto nei film e/o nei fumetti quelle bandiere rettangolari che i samurai portavano dietro la schiena in battaglia). La famiglia Hojo ebbe una grandissima importanza, nel succitato periodo Kamakura, in quanto instaurò una reggenza sullo shogunato, ovvero il sistema di governo giapponese nel medioevo e nell'era premoderna (il famoso periodo Edo), e inoltre ebbe il grandissimo merito, agli occhi dei contemporanei ma anche di tutti i giapponesi venuti dopo, di respingere le invasioni mongoliche pronvenienti dal continente. Ebbene, lo stemma della famiglia Hojo era appunto il triplo triangolo che noi tutti riconosciamo come Triforce. L'origine di questo simbolo (torniamo a parlare di Giappone medievale) è una leggenda che vede protagonista il fondatore della famiglia Hojo, Tokimasa, il quale entrato in una caverna di Enoshima (isola a sud dell'odierna Tokyo), si mise a pregare per la prosperità dei suoi discendenti. Il drago che abitava nella caverna volle esaudire le sue preghiere, e andandosene lasciò dietro di sé le tre scaglie che poi divennero i tre triangoli della famiglia Hojo. Attualmente, nella caverna di Enoshima in cui si dice che Tokimasa abbia pregato è presente la statua del drago. In base a quanto detto, non dovrebbe risultare difficile comprendere perché i giapponesi (e quindi anche Miyamoto) abbiano tanto a cuore questa forma.

Il simbolo in questione ha stuzzicato comunque la curiosità e la fantasia anche degli occidentali, visto che lo si ritrova in vari marchi, ma soprattutto nel particolarissimo (e famosissimo) frattale di Sierpinski, o triangolo di Tartaglia.

La geometria frattale prevede che ogni minima parte di una forma frattale sia la perfetta riproduzione dell'insieme (secondo un principio chiamato "autosomiglianza"). Il triangolo di Sierpinski, formato da un numero indefinito di triangoli equilateri uniti ai vertici, è autosomigliante in quanto presa una parte infinitesima dell'intera forma, essa è in perfetta proporzione rispetto al tutto. Ho avuto la conferma che il triangolo di Sierpinski è un frattale a tutti gli effetti, nonché uno dei più semplici esistenti, grazie a Majora del forum e ad una pagina dedicata al Triangolo di Sierpinski. Sbrodolamenti matematici a parte (la matematica e la geometria non sono mai state il mio punto forte...), ritengo che la forma della Triforce rappresenti benissimo un altro concetto, stavolta smaccatamente di matrice cristiana: l'unione dei tre triangoli è la perfetta metafora della Trinità, ovvero "tre in uno ed uno in tre". Dopotutto anche il simbolo di Dio nella cristianità è un triangolo (solo che in quel caso con una sorta di occhio al centro). La Triforce è quasi come un "perfezionamento" di quel simbolo, capace di sintetizzare la complessità dietro a tale concetto in modo veramente invidiabile.

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