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| LA GUERRA DEL SIGILLO | |
Nel narrare la storia di Hyrule, palcoscenico della Leggenda di Zelda, occorrerà menzionare anzitutto la leggenda della Triforce. Si tratta di un'antica leggenda legata al culto delle tre dee che ancora permane in Hyrule. Nei libri lasciati ai posteri dal popolo un tempo più vicino agli dei, gli Hyliani (radice del nome Hyrule), è scritta la creazione del cielo e della terra da parte di tre dee, la dea della Forza, la dea della Saggezza e la dea del Coraggio.
"Molto tempo prima che apparissero gli esseri umani, gli dei discesero sul mondo vuoto e caotico, e con la forza di ciascuno crearono la vita e l'ordine. La dea della Forza, con il suo fuoco, tinse di rosso le montagne e creò la terra. La dea della Saggezza, create la scienza e la magia, conferì ordine alla natura. Infine la dea del Coraggio, con la sua anima forte e gentile, creò gli esseri che avrebbero calcato la terra, quelli che avrebbero sfrecciato in cielo e tutti gli altri viventi. Le dee, completata l'opera della creazione, nel momento di dipartire dal mondo vi lasciarono, ad amministrarlo, i tre triangoli dorati, la Triforce, che simboleggiano la loro forza."
(dalla Genesi - Capitolo introduttivo)
La Triforce, che portava separati i tre emblemi del "dominatore della Forza", del "ministro della Saggezza" e del "forgiatore del Coraggio", avrebbe continuato a splendere nella terra sacra che si trovava in qualche luogo al mondo fino a che non fosse giunto uno idoneo a reclamare il suo potere.
Il popolo degli Hylia, che scrisse e ci lasciò questi documenti, era una gente eletta che poteva ascoltare le voci degli dei. Per tale ragione le loro orecchie erano lunghe, la loro sensibilità superiore, e gli era dato l'uso della magia. Si dice che la discendenza degli Hyliani si sparse in tutti gli angoli del mondo, tramandando le arti magiche e profetiche. |
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La nostra Hyrule è una regione connessa alle leggende, in cui le reliquie degli Hylia abbondano. Inoltre, vi esiste un antico detto che pare ricondurre direttamente alla Triforce:
In un qualche dove, sotto questo cielo, v'è la Forza dorata
Il desiderio di chi vi posa le mani raggiungerà gli dèi
Gli uomini desiderarono quel potere, e cercarono la terra sacra per mari e per monti. Sotto le rovine del deserto e tra le tombe del popolo delle montagne vennero rinvenuti vari indizi, ma non si addivenne mai alla scoperta definitiva. Il desiderio mutò in cupidigia inarrestabile, e non accadde di rado che il sangue venisse versato per procacciarsi quelle preziose informazioni. Uomini pacifici e sapienti avrebbero dovuto scacciare quei tempi turbolenti. Tuttavia un giorno l'entrata per la terra sacra fu aperta del tutto per caso da una banda di ladri. Era un mondo del tutto diverso dal nostro. Nel mezzo del cielo color del crepuscolo stava la Triforce, che risplendeva d'una tinta dorata. I membri del gruppo cominciarono a spingersi, diventando aggressivi, e cambiata la luce nei loro occhi si scontrarono. Alla fine della sanguinosa lotta che seguì, si erse vittorioso l'unico rimasto, il capo della banda. Egli allungò le proprie mani lorde di sangue fresco verso la Triforce, e in quel momento lo spirito dell'emblema che aveva davanti sussurrò:
Se una brama alberga nel tuo cuore, io il medesimo desiderio avrò
Pare che in quel momento l'uomo iniziò a ridere senza più fermarsi, e tanto possente era la sua voce che attraversò le dimensioni fino a giungere alla lontana Hyrule.
Il nome di quell'uomo era Ganondorf, conosciuto anche come Ganon, il Ladro Mago.
Fu in quel momento che nacque il Re del Male Ganon, che minacciava Hyrule.
| - La guerra del sigillo - |
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Non si sa di preciso qual desiderio abbia espresso Ganon una volta impadronitosi del potere della Triforce. Tuttavia, è cosa cognita che la sua aura di malvagità si spinse finanche alle terre d'Hyrule. Gli avidi di potere, avvicinatisi a quell'aura e avvolti in essa, ne furono consumati istantaneamente. Nuvole nere oscurarono perennemente il cielo e accadimenti infausti funestarono Hyrule succedendosi uno dopo l'altro. Il Re di Hyrule, riuniti i sette saggi che vivevano nel regno e l'Ordine dei Cavalieri, comandò loro di sigillare la causa di tutto quel male.
La Triforce non giudica, in se stessa, il Bene e il Male. Ciò in quanto giudicare il Bene e il Male è dato solo agli dei. A poter posare le mani sulla Triforce, dunque, non sono unicamente i puri di cuore. Le genti di Hyrule, per oracolo divino, avevano quindi forgiato una spada che respingeva il male e che avrebbe distrutto il malvagio che avesse rubato la Triforce. Essa venne chiamata Master Sword, e solo un vero Eroe avrebbe potuto usarla. In primo luogo, dunque, i Saggi ricercarono l'esistenza della Master Sword e dell'Eroe che l'avrebbe impugnata. La situazione, però, precipitò rapidamente, e la forza maligna di Ganon arrivò sino al palazzo reale. I Saggi e i Cavalieri, usando tutta la forza che avevano in corpo, ingaggiarono un'eroica e feroce battaglia contro le creature malvagie. I Cavalieri, lanciatisi in un ultimo furioso attacco per far da scudo ai Saggi, persero purtroppo la vita, ma in questo modo il sigillo fu completato. Tutta Hyrule gioì della vittoria e della preservazione della pace da Ganon, il ladro della Triforce. Questa battaglia, che aveva reclamato grande tributo di sangue, venne tramandata ai posteri col nome di "Guerra del Sigillo". |
Molte ere trascorsero dalla Guerra del Sigillo. Hyrule era in pace, grazie all'animo pio e saggio delle sue genti. Tutto ciò che concerneva il sigillo arrivò a venir raccontato come una semplice leggenda. Ma un anno, improvvisamente, iniziarono ad occorrere con gran frequenza innumeri calamità dalle cause ignote. Pestilenze e siccità funestarono le terre senza che alcuna magia potesse nulla contro di esse. Il Re di Hyrule, grandemente perplesso, fece condurre ricerche sul sigillo, ma nulla cambiò; al popolo non restava altro che raccomandarsi agli dèi. Fu allora che un uomo chiamato Agahnim, giunto sul suolo d'Hyrule improvvisamente come una cometa, spazzò via ogni disgrazia usando una magia misteriosa. La gente lo acclamò come un eroe, e il Re, ritenendolo il secondo avvento dei sette saggi, lo convocò al castello in qualità di prete. Pareva che in Hyrule fosse tornata ancora una volta la pace, ma Agahnim aveva ingannato l'intero regno: preso il posto del Re, iniziò a governare su Hyrule sfruttando la propria autorità in qualunque modo gli piacesse. Infine, deposto il Re e ambendo a far proprio il trono stesso, ha iniziato a condurre notte dopo notte strani e misteriosi rituali sui quali non cessano di circolare orribili voci. E così Hyrule è andata incontro a un nuovo periodo buio.

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