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| THE LEGEND OF FAKE |

Una Leggenda come Zelda si porta sempre dietro il suo strascico di contraffazioni, di mitomani e di pesci d'Aprile, creati dai fan per i fan allo scopo di alimentare, in un certo senso, l'emozione che da sempre si accompagna all'epopea, anche se il fine primario è quello di farsi notare. È il prezzo da pagare per la notorietà, ma è innegabile che si tratta di un elemento "folkloristico" che dona colore al fandom. Questa sezione non pretende in alcun modo di essere completa, ma la mia intenzione è di raccogliere qui tutti i rumor e i fake più clamorosi che si sono susseguiti nel tempo nell'ambito di Zelda. I falsi sono sistemati in ordine cronologico di apparizione, e non nell'ordine relativo all'uscita dei giochi cui si riferiscono.

- La Triforce in Ocarina of Time: l'inganno di Ariana -

Dopo il finale di A Link to the Past, molti si aspettavano che il suo più diretto successore, Ocarina of Time, assieme all'ingresso nella terza dimensione e alle somiglianze con i trascorsi, includesse anche l'artefatto mitologico più importante di tutta Hyrule: la Triforce. La delusione fu quindi cocente quando ci si accorse che nel corso del gioco principale non v'è alcun modo di vedere e tantomeno toccare la Triforce completa. È vero, Link ottiene la Triforce del Coraggio, ma essa non si riunisce con le altre parti alla fine della storia. Quello che parecchi appassionati non riescono ad accettare è che sarebbe stato totalmente insensato permettere di vedere o di ottenere la Triforce, considerando la trama di Ocarina of Time. Non tutti sanno che, nel gioco, la Triforce non si riunisce dopo essere stata divisa dalle azioni di Ganondorf. Si susseguirono dunque numerosissime voci, alcune più verosimili di altre, su una possibile presenza della Triforce unita in Ocarina of Time. Probabilmente si tratta del fenomeno che si è attirato più falsi, voci di corridoio e scherzi in rete di qualunque altro, almeno nell'ambito del fandom zeldoso. Allora, Ocarina of Time non era ancora conosciuto in tutti i suoi più intimi aspetti, e quindi ogni rumor, a meno che non fosse evidentemente falso, veniva esaminato con attenzione per controllare che non vi fosse un fondo di verità.
Tutta questa infinita catena di fake venne scossa nelle fondamenta, nel lontano 1999, da un evento che fece impazzire la gran parte dei fan. La vecchia versione di Hyrule: The Land of Zelda, un mitologico sito poi evolutosi con una elaboratissima grafica in Flash (i lettori più vecchi di TLW.net ricorderanno che nei primi tempi esisteva anche un link, poi tirato giù qualche tempo dopo che il sito venne, purtroppo, chiuso), ospitò una foto e una E-Mail da una certa Ariana Almondoz, una ragazza di provenienza colombiana. Dato che molti dubitarono della veridicità delle immagini, venne pubblicata una lettera scritta al webmaster del sito che recitava così (tratto da The Odyssey of Hyrule - traduzione mia). Ve la riporto integralmente perché si abbia un'idea dell'atmosfera che aleggiava nel fandom in quel periodo, così pionieristico per le community online di Zelda:

  

"Prima di tutto, voglio dire che sono molto arrabbiata con coloro che pensano che la foto che ho scattato sia un falso, una qualche fotocomposizione o roba del genere.
Questo perché siete tutti degli sfigati, mi spiace dirlo ma non avete il fegato di andare a vederlo con i vostri occhi: avete bisogno del mio aiuto. E questo tizio che sostiene di averla trovata prima di me... Andiamo, bimbo, vuoi solo che ti riveli il segreto. E non lo rivelerò mai, a meno che non mi si tratti col rispetto che merito. L'ho trovato io e mi merito qualcosa, forse Nintendo dovrebbe premiarmi o almeno farmi uno sconto sul prossimo gioco che acquisterò.
E ancora credete che Dark Link abbia qualcosa a che fare con tutto questo!!! DARK LINK? O qualcos'altro... non è DARUNIA, è RAURU il SAGGIO CHE HA TENUTO LA TRIFORCE AL SICURO DALLE MENTI CORROTTE ALL'INTERNO DEL TEMPLE OF LIGHT, CHE È SIGILLATO GRAZIE AL TEMPLE OF TIME!!!
Sfortunatamente, Link ha aperto il sigillo e Ganondorf è entrato nel Sacred Realm... ma se si riesce a saltare questa parte si può ENTRARE NEL TEMPLE OF LIGHT E VEDERE LA TRIFORCE FLUTTUARE PROPRIO DAVANTI AI PROPRI OCCHI.
1) prima di tutto, dovreste sapere che KAEPORA GAEBORA è la reincarnazione di RAURU. Il GUFO è RAURU, che aiuta Link all'inizio del gioco. Se volete sapere come ho ottenuto questa informazione andate al SACRED FOREST MEADOW nelle LOST WOODS e parlate alle due GOSSIP STONE che si trovano lì. Non dicono che RAURU sia il GUFO, ma alludono a questa teoria, ed in effetti RAURU È KAEPORA GAEBORA. Ok, ora...
2) ... (NON INCLUDERÒ IL PASSO 2, DOVRETE SCOPRIRE QUESTA PARTE DA SOLI OPPURE ASPETTARE UN MESE PERCHÉ VI RIVELI OGNI COSA)
3) DA QUALCHE PARTE, A UN CERTO PUNTO, KAEPORA GAEBORA (cioè RAURU) vi insegnerà una melodia. Si tratta di un pezzo che DOVETE IMPARARE (come la Scarecrow's Song), quindi scrivetela su un pezzo di carta o imparatela a memoria.
Si chiama "OVERTURE OF SAGES" e fa così:
C(su) + C(giù) + A + C(destra) + C(sinistra) + C(su)
OVVIAMENTE, DOVRETE PRIMA IMPARARE la canzone nel gioco, altrimenti non accadrà nulla anche se suonerete l'OCARINA, quindi non fate gli scemi e non dite che la melodia non funziona.
Comunque, imparerete questa melodia mentre siete bambini (di cos'altro avete bisogno?).
4) Ok, questo è molto semplice, andate al TEMPLE OF TIME PRIMA DI PRENDERE LA SPADA. SE ESTRAETE LA SPADA E DIVENTATE ADULTI SARÀ TROPPO TARDI. STATE DAVANTI ALLA MASTER SWORD (non raccoglietela!!!) e suonate la "Overture of Sages".
5) Guardate la cutscene che mostra Link mentre viaggia verso il TEMPLE OF LIGHT. Se avete seguito la storia, vedrete che stavolta non sarete sigillati nel tempio come al solito. Dunque, Ganondorf non riuscirà a prendere la Triforce perché IL SIGILLO È ANCORA INTATTO, dato che NON AVETE MOSSO LA SPADA.
PROSSIMI) RAURU parlerà e parlerà a proposito di voi, lui, Hyrule, la Triforce e così via. Vi chiederà se volete vedere la sacra reliquia (è molto divertente vedere i vari dialoghi, quindi non preoccupatevi, dite no oppure sì...). Alla fine ve la mostrerà in una stanza oscura, o quello che è. Rauru si trova davanti a voi. La telecamera si sposta in un angolo che inquadra la schiena di Link. Rauru muoverà le sue braccia e si aprirà un foro nel soffitto. Vedrete un raggio di luce. La stanza diventerà blu. E, una alla volta, le parti di Triforce scenderanno dal buco e si riuniranno. Poi, la camera ruoterà attorno alla scena. Si può anche vedere la Triforce da dietro, e attraverso il triangolo vuoto si può vedere il volto di Link che la guarda.
Poi, Link si muoverà in avanti come se volesse toccarla, ma Rauru gli dirà che non è il momento di averla. Quindi, mi spiace deludervi ma IN REALTÀ NON SI PUÒ OTTENERE LA TRIFORCE, SI PUÒ SOLO VEDERE PER CIRCA TRE MINUTI, NON DI PIÙ.
Più tardi, Link tornerà al Temple of Time e tutto sarà come prima, come se nulla fosse accaduto. Quindi, mi spiace ma il simbolo in mezzo alla schermata dei medaglioni nel menu è solo quello, un simbolo, e non potrebbe mai contenere in esso l'icona della Triforce perché si tratta solo di un elemento decorativo (anche se IN EFFETTI DÀ UN INDIZIO... avete notato che l'immagine con i medaglioni e la Triforce nella schermata dello status è identica al piedistallo in cui è piantata la Master Sword?).
Quindi, come potete vedere non era molto difficile. Non c'è bisogno di fare quest stupide e inutili, tipo far esplodere le Gossip Stone o parlare a Dark Link... e neanche di quel GLITCH nel deserto che tutti pensano sia un tempio!!!
MA OVVIAMENTE non vi dirò la parte più importante... come ottenere la "Overture of Sages". Pensate forse che sia una stupida? Mi spiace, questo è il mio piccolo segreto, e credetemi, soffrirete, soffrirete moltissimo. ;-P
P.S.: Falco, la foto è vera. Ho scattato la fotogafia con una Kodak Gold, nella mia stanza e in completa oscurità. Ovviamente non ho usato un flash (non sono stupida, non so come usare Pictureshop o Painter, ma SO COME FARE UNA BUONA FOTO!!!)
E lasciatemi dire qualcosa. Se non vi piace il cappello di Link, andate a lamentarvi con Nintendo. Link sta guardando la Triforce. L'angolazione è diversa da quella del gioco vero. Inoltre, non è facile scattare la foto di uno schermo TV, è pura fortuna che si riesca a vedere la Triforce. Penso di aver fatto un gran bel lavoro scattando quella foto. Ma se ne volete altre, beh, datemi del tempo, devo rigiocare tutto il gioco. Ma dato che siete COOOOOSÌ intelligenti, sono sicura che tutti la troveranno prima che io possa scattare altre foto. "

  

Il 2 agosto 1999, Ariana Almondoz si rifece viva con una nuova E-Mail sul sito HTLOZ.com. Diceva, in sostanza, che grazie alla sua piccola rivelazione stava ricevendo centinaia di E-Mail, allegava altre due foto (l'apprendimento della "Overture of Sages" e l'entrata del Temple of Light), precisava che prima di poter vedere la Triforce occorreva percorrere il labirinto del tempio, e ribadiva che tutto ciò che aveva detto era vero. Inoltre, annunciava di non avere ancora un ragazzo e che avrebbe a breve spedito una sua foto.
Cosa andò storto nella sua ricerca di fortuna e gloria (e magari anche di una dolce metà)? Successe che gente come il Video Gamer X di Odyssey of Hyrule scoprì delle cose strane nelle foto e, allo stesso tempo, giocando in lungo e in largo Ocarina of Time e provando qualsiasi possibile combinazione per cercare di imparare la "Ouverture of Sages", dato che guarda caso proprio quel punto era stranamente vago, beh, non trovò proprio niente di niente.
La prima stranezza riguarda l'evidente ribaltamento della foto con la partitura: Link ha l'elsa della spada sul lato destro. Nella foto del Temple of Light, invece, il font che illustra il luogo in cui ci si trova non è esattamente lo stesso del gioco, se si osserva con molta attenzione. Si pensò anche che i webmaster del sito avessero architettato tutto per incrementare il numero dei visitatori, ma per non esagerare con la dietrologia, probabilmente si trattava semplicemente dello scherzo di un paio di persone completamente indipendenti dal sito. Questa enorme truffa (enorme soprattutto se pensiamo all'insignificante questione che affrontava) fece buttare sangue e sudore a molti giocatori, e portò in breve al declino di molti rumor relativi alla presenza della Triforce in Ocarina of Time. Poco dopo, comunque, anche le fonti ufficiali confermarono che il magico artefatto non era presente in alcun luogo del gioco. C'era stata, in tempi ancora precedenti, persino una poesia in inglese attribuita a Miyamoto, che avrebbe dovuto svelare degli indizi circa il raggiungimento della Triforce nel gioco, e mille altre beffe grandi o piccole sullo stesso argomento. Tutte, definitivamente e senza possibilità d'appello, completamente infondate.

- Zelda: Il Film -

Aaah, un vecchio favorito del fandom di Zelda. Anche io, un tempo, mi resi colpevole di diffondere una petizione per chiedere la realizzazione di un film dedicato a Zelda, ma tutto partì, effettivamente, da un fake, o quasi. Una tizia (o un tizio, visto che spesso ci sono dei ragazzi che si fingono donne per attirare l'attenzione degli altri surfer) di nome Pyrogirl diffuse uno script basato sul prologo di A Link to the Past, il furto della Triforce da parte di Ganondorf. Era una sceneggiatura che indugiava sin troppo sul momento che in teoria avrebbe dovuto essere soltanto una micronarrazione iniziale, e sinceramente sapeva parecchio di falso, anche se potrebbe essere che io la percepii così perché all'epoca già era stata smentita. Fatto sta che il desiderio degli appassionati di vedere un film di Zelda è spesso forte, anche se personalmente ho ormai abbandonato ogni speranza di vedere qualcosa di valido se la decisione fosse presa ufficialmente. Le notizie successive sulla produzione di un film sono state disattese una a una: locandine chiaramente false, come quella qui sopra, dichiarazioni inattendibili, script improbabili. E intanto si discuteva su chi sarebbe stato adatto al difficile compito di portare sullo schermo dei personaggi, tutto sommato, fin troppo astratti. Le cose che più ricordo come aberranti sono sicuramente Orlando Bloom (quando imperversava la moda dei film de Il Signore degli Anelli) per Link, e Keira Knightley per Zelda (si tratta della protagonista femminile de La Maledizione della Prima Luna). In realtà, sarebbe assai difficile trovare un attore abbastanza giovanile da interpretare un Link adolescente, e questo solo per fare un esempio nel vastissimo cast degli Zelda da Ocarina of Time in poi. Col tempo ho iniziato più a propendere per una serie di anime, che forse avrebbe il merito di restituire maggiormente il feeling di Zelda (non che il tentativo dei manga ufficiali abbia avuto questo gran successo), ma intanto il susseguirsi di voci di corridoio continuava. Risale al 2005 un presunto annuncio di Peter Jackson, che in qualità di grande appassionato della serie avrebbe dovuto dirigere un film di Zelda dalla trama completamente originale. Pochi giorni dopo, la smentita dello stesso Jackson, che ammetteva di "essere attratto dall'idea", ma precisava anche che non c'era niente del genere in programma. A fine 2005, invece, arrivò un ammiccamento di Reggie sulla rivista spagnola Club Nintendo: a quanto pare, era in lavorazione un nuovo film di Mario, stavolta più fedele ai giochi, e più tardi si sarebbe pensato alle trasposizioni di Metroid e, ovviamente, Zelda. Tutto campato in aria ancora una volta: si trattava di una traduzione errata. Questi spagnoli!

- The Legend of Zelda: Bridle of Melancholy e Gates of the Realm -

Quando Twilight Princess ancora non aveva un nome (e considerata la cacofonia, forse avrebbe fatto meglio a non averlo ancora per molto tempo), le speculazioni dei fan sulla sua possibile titolazione si sprecavano, com'era ovvio per un gioco così atteso. Due sottotitoli, in particolare, fecero il giro del mondo e per qualche tempo furono addirittura creduti veri, grazie al supporto, nel primo caso, di un imponente documento scritto, e nel secondo di due foto, quella di una presunta press conference e quella del packaging del gioco.
Il primo fake, incredibile a dirsi, ha provenienza nostrana. Un ragazzo pubblicò su un forum un lunghissimo documento che spacciò per ufficiale, tutto in inglese, che parlava di o accennava a vari elementi del nuovo Zelda, oltre a enunciarne il sottotitolo giapponese, traducibile, sempre secondo il suddetto documento, come "Reins of Sorrow" o "Bridle of Melancholy". La notizia finì anche sui forum americani, e poi il tutto fu smentito personalmente dall'utente che aveva messo in piedi tutta questa bagarre. Anche altri, comunque, avevano fortemente messo in dubbio la veridicità dell'annuncio, e poi arrivò il GANNON-BANNED (un elenco di errori "da fustigazione" riguardanti il mondo o il fandom di Zelda messo in piedi da TSA, webmaster di The Hylia) che condannava il fake in questione. Più o meno nello stesso periodo arrivò il fotomontaggio di "Gates of the Realm": si trattava della foto, riportata qui sopra, di una press conference in cui Miyamoto parlava davanti a un megaschermo che proiettava il logo del gioco con la scritta. A questa foto seguì quella della copertina, su fondo dorato con un cavallo che si impennava sopra al logo del gioco. Il sospetto si insinuò nelle menti dei fan quando si accorsero che non solo era alquanto bizzarro che a una press conference giapponese il gioco venisse presentato con un nome inglese, ma che il sottotitolo stesso era scritto tutto a caratteri minuscoli. Questa news comparve anche su Zelda Legend come "possibilmente vera", ma ovviamente fu poi smentita con un update. Si scoprì infatti che si trattava di un montaggio che aveva come base un'altra press conference. Anche questo rumor, comunque, dovrebbe avere origini europee, considerato che il fotomontaggio sul package del gioco sembra eseguito su confezioni PAL (notare il bollino PEGI "12+" nell'angolo in basso a sinistra). Tutto sommato, e secondo la mia personalissima opinione, il nome "Gates of the Realm" sarebbe stato molto più bello di "Twilight Princess", anche se forse non in tema con l'argomento del gioco.

- The Triforce Saga: il terzo episodio per NES -
  

Questo imbroglio risale ad ottobre 2005, e al contrario degli altri si è trattato di una vera e propria frode commerciale, anche se fortunatamente nessuno si fidò abbastanza da cascarci e spendere 200 dollari. Un utente di Ebay pubblicò un'inserzione per una cartuccia del NES, che sosteneva di aver trovato ad un mercatino dell'usato al prezzo di soli 20 dollari. La dicitura sull'etichetta, piuttosto casalinga, recitava "The Legend of Zelda III: The Triforce Saga". Si sarebbe trattato insomma della versione beta, come recitava l'indicazione tra parentesi, di un terzo gioco di Zelda per NES, o meglio Famicom. Il venditore affermava di non avere il tempo di provarla, ma che se non si fosse trattato di quello che l'etichetta recitava, sarebbe stato pronto a sostituire l'oggetto con merce di pari valore. Il prezzo d'asta salì rapidamente fino a 182 dollari, e la notizia finì sul sito Joystiq.com , dove tuttavia il venditore fu inondato di insulti e di accuse di aver falsificato l'inserzione, dal momento che molti elementi dell'oggetto in vendita erano estremamente sospetti. Ad esempio, perché una beta di un gioco giapponese avrebbe dovuto avere sull'etichetta il nome in inglese? Perché l'etichetta stessa era stampata, se solitamente le beta portano il nome del gioco scritto a pennarello? E poi, era possibile che una beta fosse su una normale cartuccia del NES, americana per giunta?
L'inserzione fu cancellata e il proprietario, Richard, pubblicò una pessima foto di un monitor televisivo sul quale campeggiava la scritta "The Legend of Zelda: The Triforce Saga", che sosteneva di essere finalmente riuscito a far girare, anche se il gioco era molto buggato. A quel punto, si pensava che la genuinità dell'oggetto fosse provata, ma nessuno ci credette. In fondo, non sarebbe stato difficile "flashare" su una cartuccia vuota la ROM di un gioco creato su computer, e inoltre tutto ciò che era stato mostrato era una semplice schermata del titolo. Ci pensò TSA, di The Hylia, a cancellare ogni possibile perplessità. C'era effettivamente un terzo Zelda per NES in programma nel 1988. Tuttavia, di lì a poco Nintendo mise a punto il successore del Famicom, il mitico Super Famicom, e il progetto si trasformò direttamente nel Triforce of The Gods, o A Link to the Past, che tutti conosciamo. La beta è invece una versione completa, ma ancora da passare in fase di testing. Se il gioco si trasformò direttamente nel suo successore su SNES prima ancora di essere completato, è quindi ovvio che non ne può esistere una versione beta che non sia quella di Triforce of the Gods. Inoltre, come ha confermato TSA, che fu nella sezione beta testing del N64 dal 1997 al 1999, le versioni beta non si trovano mai sulle cartucce definitive per la console, ma su supporti di dimensioni notevolmente più estese che non possono essere inseriti normalmente nel vano deputato ad accogliere il gioco: si ha sempre bisogno di un accessorio supplementare che ne adatti la forma.

- The Legend of Zelda: Sword of Dream -

Correvano i tempi delle prime voci di un possibile spostamento/sdoppiamento di Zelda Twilight Princess anche su Wii (allora si chiamava ancora Revolution), e del possibile, anzi certo per alcuni fan, cambiamento dei controlli allo scopo di sfruttare le potenzialità della console e proporre dei combattimenti di spada "reali" agitando il wiimote. Con l'immaginazione stimolata dall'annuncio che il controller sarebbe stato personalizzabile a piacere con periferiche di forme "particolari", un appassionato o un gruppo di appassionati creò questo Photoshop che si vede lontano un miglio, soprattutto per lo scudo, e molti fan ci credettero, eccome. C'è ancora chi enuncia con ornate frasi quanto gli piacerebbe giocare davvero con un controller così. Recentemente, quando Miyamoto annunciò che i controlli della versione Wii di Twilight Princess sarebbero cambiati e che i fendenti sarebbero stati attivati dal movimento del controller, questo fake tornò alla ribalta con un nome: Sword of Dream. Peccato che utilizzarla veramente sarebbe stato scomodissimo, sia perché non si sa bene cosa ci faccia quello scudo al posto del nunchaku, sia perché la spada sbilancerebbe decisamente troppo il peso del wiimote, sia perché la lama stessa va a coprire il sensore infrarosso... e si sa, un dispositivo senza fili con un ricettore out of the box come il Wii, sensori di movimento a parte, funziona maluccio se si copre la trasmittente: usando un paragone fin troppo abusato, sarebbe come mettere una mano davanti al sensore del telecomando. Ma soprattutto, nella realtà spada e scudo non si impedirebbero mai i movimenti a vicenda, collegati da un filo come in questo caso. Niente Master Sword da impugnare per voi...

 

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